Vittorio Sgargi al Balsamico Village: “L’enogastronomia è l’ ottava arte”

15/9/2018 733
Balsamico Village - l'entrata
Balsamico Village – l’entrata

di Laura Guerra

Il cibo è cultura? La cura del paesaggio e del territorio è arte? Cosa unisce pizza e aceto balsamico?

Questi i temi al centro del convegno “La Metamorfosi del Gusto” dialogo tra due simboli del Made in Italy nel mondo tra identità e cambiamenti, organizzato dal gruppo De Nigris, a Carpi  nell’agorà all’aperto del Balsamico Village.

Nel confronto fra pizza e aceto balsamico igp di Modena, moderato da Luciano Pignataro, sono stati sviluppati  due filoni di ragionamento: quello enogastronomico- culturale e quello più strettamente istituzionale.

Quest’ultimo,  rappresentato da  Alberto Bellelli, sindaco di Carpi;

Simona Caselli, assessore all’agricoltura Regione Emilia Romagna; Alberto Carotenuto Rettore Università Parthenope

Vincenzo Gismondo Segretario Generale Codiretti si è trovato d’accordo sulla necessità di avere e condividere strategie e azioni comuni per difendere il prodotti agroalimentari Made in Italy dalla contraffazione e dalle speculazioni che ne danneggiano l’immagine e la storia. La strada da seguire – è stato sottolineato sono leggi stringenti e controlli serrati insime alla valorizzazione e alla promozione del lavoro delle aziende del comparto food e agricolo.

Sollecitazioni che sono state raccolte dalla Sottosegretaria alle Politiche Agricole, Alessandra Pesce la quale ha assicurato il massimo impegno del suo dicastero su tutto quanto attiene la tutela e la valorizzazione dell’agroalimentare italiano.

Alfonso Pecoraro Scanio, già Ministro dell’Agricoltura nel Governo Prodi, oggi presidente della fondazione UniVerde, ha ribadito l’impegno del suo ente per la valorizzazione del lavoro agricolo, capace esprimere sapienze tradizionali e innovazione investendo in ricerca e sperimentazione di tecniche e processi produttivi. Ha ricordato inoltre il suo impegno nella battaglia per il riconoscimento della Pizza e dell’arte del pizzaiolo come Patrimonio Unesco.

Balsamico Village - Il parterre dei relatori
Balsamico Village – Il parterre dei relatori

Valore espresso da tanti anni e con risultati riconosciuti a tutti i livelli da Franco Pepe (al primo posto nella guida 50 Top Pizza e Tre Spicchi per il Gambero Rosso). Qui ha presentato il suo territorio, Caiazzo e l’alto casertano che trova con i suoi prodotti e sapienze espressione e valore ogni sera sulle sue pizze.

Franco Pepe
Franco Pepe

Del resto, come ha argomentato lo scrittore Pino Aprile, autore di tanti libri che difendono il valore storico, antropologico e sociale del Meridione italiano, la tavola unisce, aggrega, crea relazione e la pizza è espressione di tutte le culture: orientali, mediorientali, anatoliche, mediterranee, svedesi perchè – ha concluso – i popoli si fanno a tavola e sono un riassunto nel mondo e noi ne scopriamo il loro valore  con l’occhio del forestiero gran tour turismo.

Pino Aprile
Pino Aprile

Sul valore estetico del cibo nell’arte  lectio magistrale di Vittorio Sgarbi che ha fatto un exursus partendo dai dipinti rinvenuti negli scavi di  Ercolano e Pompei, passando per i pittori rinascimentali e i fiamminghi e concludendo con le rappresentazioni della tavola delle avanguardie del Novecento.

“Il cibo, ha spiegato –  è l’espressione dello spirito della natura e l’uomo da sempre lo interpreta dandogli un valore culturale che supera epoche e confini e lo rende  universale”.

Vittorio Sgarbi
Vittorio Sgarbi

La serata si è conclusa con una degustazione di piatti firmati da Luigi Salomone, stella Michelin di Piazzetta Milù a Castellammare che ha preparato un tarallo di Castellammare impreziosito da tonno marinato nel balsamico, pomodorini confit, stracciatella di bufala, basilico e origano; spaghetti all’alloro, zenzero e perle al limone e una tartelletta di frolla con crema al cioccolato e balsamico.

Luigi Salomone
Luigi Salomone

Franco Pepe ha sfornato la Margherita Sbagliata, La MangiaBufala con pane tostato in granella con aceto balsamico non caramellato che esalta il formaggio e la bresaola di bufala, le noci e la scarola riccia;

la Grana, pepe e fantasia in cui lo spicchio con fonduta di grana epe uovo pastorizzato, pepe e pecorino dalla glassa di aceto balsamico in cottura.

Un commento

    luca

    (16 settembre 2018 - 09:39)

    Vittorio Sgargi: “L’enogastronomia è l’ ottava arte”
    E’ ‘na strunzata.
    PS
    Mi è venuta in mente la celebre espressione di
    Daniel Young quando riportò le parole di un celebre pizzaiolo di Napoli Città che stigmatizzava la crescente moda dei canotti.
    PPS
    L’enogastronomia è “diventata” al 90% MARKETING.

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