Aglianico 2012 Campania igt Fratelli Urciuolo

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Aglianico 2012 fratelli Urciuolo

Uva: aglianico
Fermentazione e maturazione: acciaio e legno
Fascia di prezzo: da 5 a 10 euro franco cantina

La prima regola nella scelta dell’abbinamento è sempre avvicinare cibo e vino del territorio. Il motivo di questa scelta, che non è ideologica ma molto pratica, è nel fatto che il gusto di una comunità diventa qualcosa di convenzionale nel corso dei secoli sino a diventare tipicità. Intendiamoci, non si tratta di un totem, ma di una regola pratica in continua evoluzione.
Pensiamo al vino campano, che spesso definiamo tipico quando è prodotto in acciaio o in cemento anche se alla fine si tratta di contenitori moderni e molto poco ”naturali”.
A proposito di vino campano, la ricchezza e la forza della cucina di tradizione, così come si è configurata in città e in campagna, sul mare come nelle zone interne, richiede sempre bicchieri ricchi di freschezza e di tannini. I piatti di un tempo erano infatti molto grassi, mangiarne era questione di vita, proprio come adesso evitarli. Per aggredire nel palato quando si mangia una parmigiana, un coscio di agnello, un piatto di ragù o di genovese, c’è sempre bisogno di vini acidi e tannici. Per questo ci dobbiamo spiegare il successo dell’Aglianico: altri bicchieri, più morbidi e meno aggressivi, diventa acqua fresca di fronte a un sartù o a una pasta e fagioli con le cotiche.
Ne abbiamo avuto ennesima prova con la cucina saporita e di territorio di Casa del Nonno 13 quando dai mugliatielli ai fusilli al ragù di coniglio, sino all’agnello e alla guancia di maialino, abbiamo usato l’Aglianico 2012 Campania igt dei fratelli Urciuolo, storica azienda di Forino in provincia di Avellino che ha le sue origini nel commercio di pali di castagno da utilizzare nei vigneti.
Un Aglianico, complice l’annata, pieno, ampio, freschissimo, che ha fatto il proprio dovere con questi piatti straordinari di sapori del territorio rinnovando di continuo la voglia di mangiare e di bere. Dunque l’idea potrebbe essere quello di usarlo nella imminenza della lasagna napoletana di Carnevale, un altro piatto che non fa sconti quando viene eseguito a regola d’arte. L’esempio di come un vino di territorio si sposa bene ai sapori della tradizione.

www.fratelliurciuolo.it

 

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