Aglianico RediMore | Selezione clonale dal vigneto del Radici Resort: i due nuovi cloni “Antonio Mastroberardino”

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Antonio Mastroberardino

Mastroberardino (www.mastroberardino.com), l’azienda vitivinicola operante da generazioni in Irpinia, forte di una profonda conoscenza delle varie aree di coltivazione recenti e passate e delle caratteristiche morfologiche e fisiologiche dell’Aglianico, ha intrapreso da alcuni anni indagini tecniche aventi per oggetto vigneti centenari di questo vitigno.

Si tratta di viti che manifestano una elevata variabilità intravarietale, base ideale per approfondire la conoscenza sulle caratteristiche di questa cultivar, tra le più antiche e nobili del nostro Paese e dell’intero panorama vitienologico mondiale.

Aglianico clone “Antonio Mastroberradino”

Ne è scaturito un progetto di ricerca, in collaborazione con Vivai Cooperativi Rauscedo (www.vivairauscedo.com), il cui obiettivo è l’individuazione, classificazione e registrazione di antichi cloni di Aglianico di Taurasi, che, al termine dell’iter avviato, all’esito del processo di omologazione entreranno a far parte del Catalogo Nazionale delle Varietà di Vite.

L’individuazione di questi biotipi rappresenta un target importante, che consente di percorrere un tratto di strada finora mai solcato, che risale il corso del tempo verso le origini dell’Aglianico.

La ricerca è stata effettuata all’interno di una vigna centenaria, a piede franco, sopravvissuta alla fillossera, situata su terreno sciolto, sabbioso e circondata da boschi di querce e castagni.

Aglianico Vigna vecchia a Mirabella nel Radici resort

La selezione massale è partita nel 2000, con un biennio di osservazione, individuando i biotipi con le caratteristiche migliori all’interno dell’antica vigna. In particolare si sono controllate prima della vendemmia le viti e gli eventuali attacchi di parassiti o virosi e si sono prelevate nel periodo della potatura invernale le marze adatte per l’innesto su talea. Il lavoro è proseguito in vivaio con un controllo accurato di tutte le piante. A questa prima selezione è seguito l’impianto di barbatelle in un’area individuata nella collina centrale della tenuta di Mirabella Eclano, nel 2004, base di partenza per la successiva selezione clonale.

Tra il 2007 e il 2008 l’Azienda ha avviato le microvinificazioni sulla selezione di biotipi e deciso di dar corso al programma di selezione clonale riscontrando caratteri di estremo interesse anche dal punto di vista enologico.

Tale progetto ha lo scopo di isolare, all’interno della variabilità di un vitigno-popolazione molto eterogeneo quale l’Aglianico, i biotipi migliorativi, per dare poi corso alla propagazione dei medesimi al fine di incrementare le caratteristiche qualitative delle produzioni correnti.

La starza taurasina nel Radici resort

In primo luogo è stata effettuata un’accurata indagine sulla variabilità del vitigno Aglianico di Taurasi e una successiva individuazione fenotipica dei presunti cloni.

All’interno del vigneto centenario sono stati individuati 30 biotipi, e il relativo materiale di moltiplicazione è stato raccolto e sottoposto a verifiche sanitarie per escludere la presenza dei più temibili virus della vite.

La selezione clonale si è avviata con il consueto protocollo in 5 tappe:

1 – Indagine sulla variabilità della popolazione del vitigno da selezionare;

2 – Preselezione e individuazione dei presunti cloni in vigneti adulti e noti per la qualità della produzione;

3 – Selezione dei cloni sotto il profilo sanitario e genetico;

4 – Sperimentazione dei cloni selezionati;

5 – Omologazione dei cloni migliori e conservazione del materiale di “base”.

In questo lavoro di selezione l’aspetto fitosanitario assume un ruolo fondamentale e prioritario. Infatti, già nella fase di preselezione, ossia nella prima individuazione dei biotipi, si è proceduto ad un controllo visivo sanitario nei confronti delle principali malattie da virus. Successivamente, ed in parallelo con la selezione genetica, sono state effettuate diagnosi con Test ELISA e PCR, che hanno consentito uno screening per alcune specifiche virosi. La selezione sanitaria è stata effettuata principalmente sui tralci di ciascun ceppo, al fine di rilevare, in particolare, le virosi dell’arricciamento e dell’accartocciamento fogliare.

Tra tutti, hanno pienamente superato il test di selezione solo due biotipi, perfettamente sani e dotati di caratteri di particolare pregio, e si stanno costituendo i campi di omologazione-confronto, ove ogni individuo isolato verrà posto a coltura in un ambiente vocato alla coltivazione della varietà in questione. Una serie di rilievi morfo-fisiologici e produttivi in campo permetterà di evidenziare le distintività qualitative.

Le caratteristiche agronomiche distintive di questi biotipi selezionati sono: grappolo medio-piccolo, cilindrico, spesso alato, spargolo; acino medio; buccia spessa; fertilità contenuta. In fase di maturazione si raggiunge un elevato grado zuccherino, buon tenore in acidità totale e ottima resistenza alla botrite.

Grazie alle prime sperimentazioni nelle vendemmie 2007 e 2008, l’azienda Mastroberardino ha avviato nel proprio centro di microvinificazioni le prove di lavorazione dei biotipi. Nel corso di tali sperimentazioni i vini ottenuti sono risultati caratterizzati da notevole corpo, buona struttura, composizione equilibrata in tannini e polifenoli, elevato tenore in antociani e profumi dominanti di frutti rossi (in particolare fragola e lampone) alla valutazione sensoriale.

Nel frattempo, nel 2004 si era avviata la coltivazione in campo dei suddetti biotipi in un vigneto di proprietà della famiglia Mastroberardino, situato nella collina centrale della tenuta di Mirabella Eclano, all’interno del Radici Resort (www.radiciresort.com), dal quale nel 2008 si è avuta la prima piccola raccolta destinata alla produzione di un vino, il Redimore Aglianico Irpinia DOC, che rappresenta l’apertura di una nuova prospettiva per il vitigno Aglianico e per il territorio irpino.

Il vigneto da cui nasce il Redimore

I due cloni che hanno superato le fasi preliminari della sperimentazione, avviati all’omologazione, porteranno il nome dell’esponente della famiglia Mastroberardino che nel corso della propria storia professionale si è massimamente  impegnato nel recupero, nella tutela e nella valorizzazione dei vitigni autoctoni campani, generando il movimento di rilancio della viticoltura nativa in tutto il Mezzogiorno d’Italia: saranno dunque denominati “Antonio Mastroberardino VCR 418” e “Antonio Mastroberardino VCR 421”, quale giusto tributo ad Antonio Mastroberardino, attuale Presidente Onorario dell’omonima azienda familiare, che per questi meriti professionali venne insignito nel 1994 dal Capo dello Stato dell’onorificenza di Cavaliere al Merito del Lavoro.

Il RediMore

SCHEDA TECNICA

RediMore

DENOMINAZIONE IRPINIA AGLIANICO D.O.C.
GRADAZIONE ALCOLICA 14%
VITIGNO Aglianico 100%
VIGNETI Mirabella Eclano
TERRENO Profondo, a tessitura franco-sabbiosa, con argilla in profondità e presenza di tracce di calcare lungo tutto il profilo
ESPOSIZIONE Sud-Ovest
ALTITUDINE 400 m s.l.m.
DENSITA’ DI IMPIANTO 4.000 ceppi per ettaro
Sistema di allevamento Spalliera con potatura a cordone speronato
Età vigneto 9 anni
Resa per ettaro Circa 50 quintali
Periodo di raccolta Fine ottobre
TECNICA DI VINIFICAZIONE Vinificazione classica in rosso, lunga macerazione con le bucce a temperatura controllata.
AFFINAMENTO Barriques di rovere francese per un periodo di 12 mesi. In bottiglia per 6 mesi.
PRODUZIONE TOTALE Circa 30.000 bottiglie
NOTE La sua particolarità deriva dalla tipologia di Aglianico vinificato. Nella tenuta di Mirabella Eclano, dopo un attento lavoro di recupero e selezione di antichi cloni di Aglianico da un vigneto centenario a piede franco, si sono impiantati due biotipi distintivi per i caratteri di bassa produttività, grappolo spargolo con acini medi e buccia spessa.
CARATTERISTICHE SENSORIALI Colore: Rosso rubino intensoProfumo: Bouquet complesso, intenso e avvolgente; offre intensi aromi di frutti rossi, in particolare fragole e lampone, e spezie come vaniglia, tabacco cacao e caffè.

Sapore: Caldo, avvolgente, di grande struttura, di lunga persistenza e con notevole morbidezza.ABBINAMENTICarni rosse elaborate, cacciagione e formaggi stagionati.