Anteprima Eataly Roma: l’Impero romano di Oscar Farinetti

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Renata Polverini e Oscar Farinetti


 di Ilaria Pipola

Che dire? Wow! E’ l’esclamazione più adeguata per descrivere la struttura di Eataly Roma, ieri  aperta, dopo mesi di lunga attesa, in esclusiva, alla stampa. Un percorso gastronomico interessantissimo, durato per ben due ore, diretto in modo eccepibile, dal padrone di casa Oscar Farinetti, affiancato dalla presidente della Regione Lazio, Renata Polverini, entusiasta della nuova avventura che affronterà Eataly nella capitale, sottolineando che: “è una struttura proficua prima di tutto per l’urbanistica, ravvivando la zona Ostiense, visto che, progettata come terminal per l’aeroporto di Fiumicino per i mondiali del 1990, è rimasta chiusa per vent’anni, inoltre porterà un grande benefit alla Regione e ai suoi prodotti agroalimentari di qualità”.

Il Lazio è presente con il 30% delle materie prime e la maggior parte dei posti di lavoro, ben 550, sono stati assegnati a personale del posto. Molte le iniziative, tra eventi aeree didattiche e corsi di birra, vino e Slow Food. Forse la data di apertura, finalmente, è certa, sarà aperta al pubblico da lunedì 18 giugno, tutti i giorni dalle 10 di mattina alle 24.00, ma nei mesi estivi anche fino all’1.00 di notte.

 

entrata
consorzio Asti

Iniziamo il tour:

Piano Terra:

-I graziosi banchetti di frutta e verdura a kilometro 0, con un orto, firmato Eataly, di prodotti di qualità.

frutta-verdura

-I buonissimi e famosi panini di Ino,
direttamente da Firenze, dello chef Alessandro Frassica.

panino INO

– Da Trieste il Gran Caffè Illy, un bar in cui oltre a sorseggiare un buon caffè si può anche, attraverso immagini e installazioni, ripercorrere la storia del chicco di caffè dell’Eritrea fino ad arrivare alla tazzina di espresso all’italiana.

-Caratteristica la postazione delle Piadine dei Fratelli Maioli da Cervia, maniacali per le materie prime, oggi alla quarta generazione, che propongono ottime piadine tradizionali

piadina Maioli

-una bella sezione dedicata al Pane, in tutte le sue versioni, lievitazioni e impasti, con un forno d’eccezione, dove ogni mattina si produrrà pane.

pane

-Per chi ama il dolce, invece, si inizia dalla gelateria alpine Lait (latte in piemontese)
con Ugo Alciati,
chef stellato piemontese, che usa il latte di vera razza piemontese, aggiungendo materie prime di alta qualità.

gelateria Lait

– Dal Piemonte anche l’eccellente cioccolata di Venchi, che produrrà direttamente sul posto la crema da spalmare in due versioni: gianduia e fondente.

Venchi

-Ultima fermata è la Pasticceria di Luca Montersino, noto pasticcere, anche per aver partecipato a diverse trasmissioni televisive, che coniuga un moderato uso dello zucchero con la totale assenza di ingredienti di sintesi.

Primo Piano:

– La Friggitoria di Pasquale e Gaetano Torrente da Cetara, proprietari del ristorante “Il Convento” e maestri dell’arte del “cuoppo”, cioè la produzione tradizionale campana dei fritti al momento. Cavallo di battaglia saranno le varie versioni di pasta fritte (tipo forma del supplì) in olio extravergine d’oliva, oltre al pesce, carne, verdure e mozzarella.

Pasquale Torrente

– La deliziosa Mozzarella di Roberto Battaglia da Caserta, anche in versione “Show”, in diretta si farà la mozzarella e altre specialità casertane, partendo dalla cagliata di bufala campana.

Roberto Battaglia
cucina interattiva - corsi

-Al primo piano iniziano a esserci i primi ristori:

– la pizzeria napoletana di Eataly

pizzeria

-il ristorantino della Pasta, in cui si possono gustare la pasta di Gragnano del Pastificio Afeltra, del Pastificio di Gragnano e di Garofalo, mentre per la pasta fresca il Pastificio Michelis di Mondovì (Cn).

pasta

-il ristorante dei Salumi e Formaggi di Massimo Pezzani, allevatore di suini a Soragna (pr) e Fiorenzo Giolito di Bra (Cn).

salumi e formaggi

-la Birreria di Eataly ha come protagonisti i “guru” della birra artigianale italiana: Leonardo di Vincenzo, Teo Musso e Sam Calagione, che produrranno in diretta nel birrificio di Eataly tre birre esclusive.

Teo Musso e Leonardo Di Vincenzo

Secondo Piano:

-il ristorante del Pesce di Nando Fiorentini all’Argentario, in Toscana, che si distingue per la certezza della qualità e della freschezza dei suoi prodotti.

-il ristorantino della Carne e la Rosticceria di Sergio Capalbo, primo presidio Slow Food “La Granada”, associazione di allevatori di bovina razza piemontese.

carne Sergio Capaldo

-il Caffè Vergnano e Terre Alte, storica azienda piemontese che con l’unione dei presidi del caffè Slow Food di Huehuetenango in Guatemala e Honduras, produce da più di un secolo il caffè, a Eataly si potrà ammirare in diretta la procedura.

caffè Vergnano e Terre

-altro punto di ristoro è l’Aperitivo Vino Libero, 13 cantine italiane proporranno vini senza concimi chimici, diserbanti e solfiti aggiunti.

-originale e simpatico è lo spazio Osterie Romane, in cui ogni mese le migliori osterie del territorio potranno offrire le specialità della cucina laziale. I primi tre ristoratori saranno in sequenza: Anna Dente, i fratelli Cacciani e Massimo Pulicati.

Osterie romane

Terzo Piano

– il Centro Congressi, dove si è tenuta la conferenza stampa, presieduta da Farinetti, dalla Polverini, dall’Assesore all’agricoltura e da Francesca Rocchi, presidente di Slow Food che collaborerà con Eataly.

-il Tavolo dei “10 fortunati”, intorno a cui si incontreranno per una pasto stellato 10 fortunate che riusciranno a prenotare le 12 cene, una la mese, di 12 tra i più grandi chef del mondo.

tavolo 10 fortunati
prodotti

Una sezione a parte è dedicata al Ristorante Italia, capitanato dal giovane chef Gianluca Esposito, uno spazio incantevole, dedicato all’artista Amedeo Modigliani, scelto da Farinetti per la sua idea del realismo, così come tutto ciò che si produce all’interno di Eataly è reale! Lo chef preparerà ogni giorno per i clienti, che saranno appagati anche dalle vista delle tre statue dell’artista posizionate in sala, 20 piatti ciascuno proveniente dalle 20 regioni italiane, nel rispetto della tradizione, ma inserendo la propria creatività e fantasia.

Ristorante Italia

Uno spazio interessante e innovativo è quello dedicato all’ironia, diverse vignette satiriche sul cibo dal risorgimento ai giorni nostri sono esposte nella mostra Mangiarsi l’Italia.

Una vignetta

Un percorso all’insegna della “Bellezza”, tema dedicato dal titolare a Eataly Roma, come caratteristica che rappresenta l’Italia sia dell’agroalimentare sia dell’arte sia della musica sia dell’ironia, compagni di viaggio all’interno della struttura. Il motto di Farinetti è: “La Bellezza salverà l’Italia”.

4 commenti

  • emilia esposito

    (12 giugno 2012 - 11:50)

    …very interesting event….I’d like to be!

  • Antonio Prinzo

    (13 giugno 2012 - 17:42)

    Che bello vedere Anna Denta la grande Signora della Cucina Romana…….auguri alla Bellezza e all’intrapendenza, Auguri Eataly!

  • franco archidiacono

    (15 giugno 2012 - 18:54)

    complimenti a Farinetti e alla città di Roma che ha saputo guardare con bontà a nuove visioni e opportunità.
    a Napoli e alla Campania quando toccherà?
    … manco più al gusto ci teniamo!
    Viva Slow Food e Forza Eataly.

  • Anna Mattia

    (24 giugno 2012 - 18:02)

    Oggi, curiosissima, sono andata a visitare Eataly. Sono riuscita a mangiare un panino da “Ino” (unico spazio dove sono riuscita a sedermi senza fare a botte!) . Il panino era da manuale e gli 8 euro (costo del panino) sono stati spesi beni, il gelato da Venchi, altrettanto da manuale e il caffè Vergnano idem. Ci tornerò sicuramente, ma durante la settimana, forse potrò sedermi e mangiare il fritto di pesce!
    Complimenti!!!!!!!!!!!!!!!

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