Asprinio d'Aversa 2003 doc

Letture: 351

MAGLIULO
Uva: asprinio
Fascia di prezzo: da 1 a 5 euro
Fermentazione e maturazione: acciaio

Abbiamo segnalato questo bianco nel commento al Vinitaly perché ci aveva particolarmente colpito. A più di un mese lo abbiamo riprovato nel corso della elegante manifestazione organizzata all’agriturismo La Palombara di Conca della Campania e siamo rimasti davvero stupiti dall’elevamento in bottiglia. Certo, anche gli altri vini erano in forma: Sogno di Rivolta di Fattoria La Rivolta aveva eleganza francese, il Fiano Palladino di Colli di Castelfranci in grande spolvero, il Moscato di Baselice della Masseria Parisi ancora più complesso, il rosato di Cantine Monte Pugliano e il rosso di Apicella sono stati apprezzati. Ma forse il vino più spiazzante è stato proprio questo Asprinio, su cui tutti scommettevano per il passaggio in legno e che invece ha visto solo acciaio: giallo paglierino carico, al naso oltre alla consueta nota agrumata, diciamo tra cedro e bergamotto, c’erano fiori bianchi e camomilla. Intenso e persistente, in bocca si conferma tutto il naso con una insolita e gradevole morbidezza non piallata. Insomma questa annata 2003 sembra promettere tanto per gli enologi bianchisti tra cui appunto Alessandro Mancini, tutor di Magliulo e di Colli di Castelfranci. Incredibile poi il rapporto tra le sensazioni regalate dal vino e il prezzo, siamo sotto i cinque euro, parliamo di un prodotto base. La conferma di come gli appassionati di vino devono cercare nei bianchi e nei rosati della Campania le novità più interessanti e, perché no, i veri affari. Lo abbiamo goduto sui formaggi selezionati dal patron di La Palombara che se non molla la presa potrà godere della posizione favorevole di sentinella tra Lazio e Campania, a mezza strada tra Napoli e Roma, i due grandi mercati del Centro-sud.

Sede a Frignano. Via G. Manna, 29
Tel. e fax 081.8900928
Sito: http://www.vinimagliulo.it
Enologo: Alessandro Mancini
Bottiglie prodotte: 100.000
Ettari: 8 di proprietà
Vitigni: greco, fiano, coda di volpe, falanghina, aglianico, ciliegiolo, merlot