Auriculus 2005 Aglianico Beneventano

Letture: 134

Torrecuso

TORRE DEI CHIUSI

Uva: aglianico
Fascia di prezzo: da 20 a 25 euro
Fermentazione e maturazione: acciaio e legno

Era il maggio del 2007 quando degustammo l’annata 2001 riserva prodotta da Domenico Pulcino.

 Il Vinitaly appena concluso ci ha dato la possibilità di poter assaporare l’annata 2005 di Auriculs, con Domenico che subito precisa di non averci perso nulla. In riferimento alle annate. Infatti, questa etichetta torna sul mercato dopo ben tre vendemmie di assenze (la 2002, 2003 e 2004: Non sono state prodotte perché il prodotto di partenza non convinceva prima me stesso, spiega il titolare).

In effetti per Auriculus vengono dedicate esclusivamente le migliori uve delle annate considerate interessanti. Ecco perché nel calice troviamo qualcosa di veramente emozionante.

Nel bilancio di questa kermesse veronese abbiamo parlato della particolare vocazione della terra sannita per la produzione di vini bianchi. Ma la ricchezza delle possibilità offerte da questa terra fa si che in alcuni angoli del territorio, come quello torrecusano, non mancano grandi rossi da uve aglianico.

Caso emblematico è proprio la produzione della cantina Pulcino, segnalatasi in questo ultimo triennio al Vinitaly per vedere la propria etichetta Adria, falanghina in purezza, ottenere sempre riconoscimenti al concorso enologico internazionale (due gran menzioni ed una medaglia di bronzo). Dall’anno scorso, poi, è arrivata anche la versione bollicine (extra dry) della falanghina, con un risultato in quest’ultima vendemmia veramente apprezzabile.

Infine la novità dell’ultima ora, uno spumante extra dry da uve aglianico (che ha noi ha convinto un punto in meno). Poi il vino tanto atteso, questo Ariculus dalla trama fitta e quasi impenetrabile. Un’ampia armonia olfattiva con tanti frutti rossi maturi e le belle invasioni speziate. In bocca la stoffa è ben evidente: vino rotondo e grande complessità di particolare persistenza. Un vino con una grande marcia ma che comunque, vista l’annata, si presenta con un corpo leggermente più scarno rispetto alla 2001.

Ma Domenico ci dice di non disperare visto il percorso lungo cui viaggiano le uve della vendemmia 2006 e soprattutto quelle della vendemmia 2007. Saremo pazienti, anche per un’ulteriore elevazione della 2005 che intanto spendiamo su grandi grigliate e su formaggi pecorini di lunga stagionatura.

Questa scheda è di Pasquale Carlo

Sede a Torrecuso, Via Limiti – Tel. e Fax 0824.874476 – Enologo: Domenico Pulcino – Ettari: 10 di proprietà – Vitigni: aglianico e falanghina