Bianco Gaudio Calabria Igp 2012 | Voto 85/100

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Bianco Gaudio Calabria Igp 2012 Magna Graecia

Magna Graecia

Uve: pecorello e chardonnay
Fascia di prezzo: 13,00 euro circa in enoteca
Fermentazione e maturazione: acciaio

Vista 5/5 – Naso 26/30 – Palato 27/30 – Non omologazione 27/35

 

In Calabria accanto alle vecchie icone regionali, sono sorte alcune nuove aziende che si sono fatto carico di promuovere il territorio e la produzione vitivinicola di qualità, facendola conoscere anche fuori ambito. Una di queste, che vuole recuperare l’antico e glorioso passato eno-culturale di estrazione ellenica, è l’azienda Magna Graecia di Vincenzo Granata che opera dal 2008 nel comune di Spezzano della Sila, in provincia di Cosenza.

Pur essendo molto giovane, questa azienda può contare comunque su quattro generazioni alle spalle che hanno sempre coltivato la vite con passione, abnegazione e tenacia. A questo proposito, è sintomatico il motto familiare: “Noi facciamo quello che amiamo e consideriamo l’eccellenza non un traguardo, ma un’autentica abitudine”.

La produzione è rapportata ai pochi ettari vitati e impiegando in simbiosi varietà locali come il pecorello, il magliocco e la guarnaccia, insieme a ceppi internazionali come il merlot e lo chardonnay. I vitigni sono allevati col sistema ad alberello ad oltre 400 metri.

Per la mia degustazione ho assaggiato un insolito Bianco Gaudio Calabria Igp 2012, frutto di una strana unione tra il locale pecorello e l’internazionale chardonnay. Il vino, dopo la fermentazione, è transitato in contenitori di acciaio per otto mesi ed ha completato poi l’affinamento in boccia per altri due. La gradazione alcolica arriva a toccare i 14°C.

Controetichetta Bianco Gaudio Calabria Igp 2012 Magna Graecia

Bene, affermo subito che il vino è godibilissimo e si è rivelato una gradevole scoperta, perché i due vitigni s’integrano perfettamente. Già il colore ha una veste chiara e precisa, che vira sul paglierino carico e splendente con riflessi verdolini. Il pecorello (da non confondere con il quasi omonimo pecorino marchigiano-abruzzese) rilascia intensi profumi di fiori di campo, di mela verde, di agrumi e piacevoli tocchi salmastri; mentre lo chardonnay di altura contribuisce alle pulsazioni odorose con fini aromi varietali di frutta tropicale e nostrana a polpa bianca, delicate nuances floreali e sfumati profumi erbacei e minerali.

E’ in bocca, tuttavia, che si nota la differenza, con un’articolazione gustativa seducente, fruttata, floreale, fragrante, sapida, fresca, calda, elegante, armonica e morbida. L’interpretazione è senz’altro coinvolgente, con una ben definita cifra stilistica ed una slanciata silhouette e continua poi con un ritmo profondo, flessuoso e lineare. Finale lungo ed appagante. Prezzo interessante. Da abbinare a risotti di terra e di mare, a carne bianca, baccalà con patate, formaggi freschi e verdurine appena scottate. Prosit!

Questa scheda è di Enrico Malgi

Sede a Spezzano della Sila (Cs) – Via A. Giurasci.
Tel. 0984 434446 – Cell. 347 1927214
vincenzo.granata@libero.it – www.magnagraeciavini.it
Ettari vitati: 5, di cui 3 di proprietà
Bottiglie prodotte: 18.000
Vitigni: magliocco, guarnaccia nera, merlot, pecorello e chardonnay.