Breaking news. Napoli, nasce la prima Scuola Europea Sommelier guidata da Francesco Continisio

Letture: 217
Francesco Continisio

di Giulia Cannada Bartoli

Abbiamo incontrato Francesco Continisio per  scoprire qualcosa in più sulla nascita della Scuola Sommelier Europea in Campania, già affermata  in Italia in alcune regioni come il Lazio e Toscana, oltre che a livello internazionale.
Francesco Continisio, per tutti i napoletani appassionati di vino, Franco, è da circa 25 anni unico punto di riferimento nel settore professionale, dove ha maturato una lunga e profonda  esperienza sia  come enotecario, sia  come esperto della didattica. E’  stato parte attiva di altre associazioni operanti nella formazione, come relatore  e responsabile di area, tuttora insegna presso  alcuni corsi post qualifica degli Istituti Alberghieri di città.


Franco, qual è oggi la tua idea del Sommelier? Quali sono i requisiti essenziali?

Credo che oggi la figura del sommelier, intesa come mero suggeritore  e responsabile del servizio del vino in tavola, sia piuttosto obsoleta; il Sommelier moderno deve essere soprattutto capace di comunicare le proprie  conoscenze ed esperienze vissute  ad un pubblico, italiano e straniero,  sempre più informato ed esigente, e che si confronta con un mercato ormai globale.
Il Sommelier di oggi  deve pertanto essere costantemente aggiornato su tutte le novità del mondo del vino; deve conoscere a livello tecnico almeno una lingua, preferibilmente l’inglese e deve sapersi porre come una sorta di ambasciatore, o, meglio  “mezzo” di comunicazione  produttore e consumatore; deve avre precise nozioni di geografia e conoscere, non solo la semplice geografia, ma, deve sapersi calare nel  contesto territoriale,  storico e culturale della produzione vitivinicola delle zone di riferimento. In pratica deve saper comunicare, ovvero deve saper raccontare con competenza e verve il vino, al fine di affascinare la clientela in qualsiasi contesto: aziendale, di ristorazione, enoteca, wine bar etc.

Come nasce l’idea della Scuola Europea Sommelier?

La Scuola Europea Sommelier  nasce dall’idea di Gabriele Bacciottini, fondatore e attuale Presidente Internazionale, di andare incontro all’ esigenza  degli operatori europei  del settore di stare  continuamente al passo con i tempi e di saper  raccontare il vino italiano ai propri interlocutori, nel senso in cui dicevamo poco fa. La scuola è nata  in Germania oltre 10 anni fa, espandendosi in breve in Lussemburgo, Svizzera, Francia, Spagna, Malta, Brasile e persino Cina, dove opera con associazioni Fiduciarie Territoriali.

Com’è strutturata in Italia attualmente la Scuola?

Attualmente in Italia sono attive otto Fiduciarie, tra le quali  appunto, da  maggio 2011 , anche  la Campania della quale ho l’onore di essere il responsabile. Inizialmente mi è stata affidata la Fiduciaria Campania, successivamente, a seguito della venuta a Napoli del Presidente internazionale e della Responsabile Relazioni Esterne, Palmina Trabocchi, siamo stati nominati direttori del Centro Tecnico Nazionale con il compito di istituire una didattica  aggiornata e riconoscibile in ambito nazionale ed internazionale.

Master docenti nel Lazio

Come funziona, qual è il tuo ruolo?

Il compito del Centro Tecnico è strategico, consiste soprattutto nell’ impostare le linee guida delle lezioni previste durante il  percorso formativo e nello stabilire l’essenziale  uniformità  ed omogeneità di configurarsi all’ esterno  condivisa  concretamente da tutti i partecipanti. Il mio compito è quello di coordinare  questo lavoro, coadiuvato da uno Staff di grande esperienza il che rende il lavoro assolutamente agevole, divertente e gratificante.

Quando  avrà inizio il programma e qual è precisamente l’offerta?

L’offerta formativa consiste in un Corso suddiviso in tre livelli, 1° livello propedeutico di otto incontri al costo di € 350,00, 2° livello  di approfondimento sull’enografia nazionale e internazionale, consistente in 11 incontri al costo di € 400,00, ed il  terzo livello finale dedicato alla merceologia degli alimenti ed all’abbinamento cibo-vino  strutturato in  10 incontri al costo di € 450,00. Soprattutto siamo consapevoli di dover offrire una didattica, nuova, al passo con i tempi, lontana dagli stereotipi formali non traducibili in pratica. Per questo motivo i nostri incontri avranno un carattere marcatamente esperienziale, al fine di consentire ai partecipanti di calarsi da subito nel vero  mondo del vino, lontani da definizioni di maniera e da argomenti ormai solo teorici. La Scuola rilascia ad ogni corso un attestato di partecipazione, ed alla fine del percorso didattico, previo il superamento di un esame, l’attestato di Sommelier.

Il costo totale è abbastanza elevato, cos’altro è compreso nella quota e quanto vi ritenete competitivi rispetto alla concorrenza di altre associazioni?

I partecipanti acquistano  una Card annuale al costo di € 45,00 che dà diritto ad una pubblicazione mensile,  curata da massimi esperti del settore, oltre a convenzioni con enoteche, ristoranti, wine bar ed eventi sul vino che si svolgono sul territorio. Inoltre è previsto un calendario di approfondimento pratico  con visite presso  diverse aziende vinicole. Quanto al costo abbiamo stimato di essere almeno un 40% al di sotto della media delle altre associazioni.

Abbiamo parlato di formazione, come si pone la scuola rispetto all’aggiornamento dei docenti ed alla formazione dei sommelier dedicati al servizio?

Questo è un aspetto al quale teniamo particolarmente. Sono già calendarizzati i master dedicati ai docenti per la formazione superiore ed il necessario e costante aggiornamento. Riguardo alla figura del sommelier di servizio, curiamo già dalla prima lezione, la trasmissione dei valori del servizio  del vino, inteso come comunicazione, cultura,  elegante cordialità e cura della propria immagine.

Insomma non manca  proprio nulla,  pare abbiate compiuto un gran salto in avanti in Campania

Siamo contenti, partiamo a fine mese con il primo livello, circa trenta iscritti, tra i trenta e quarant’anni, fasce eterogenee che non mancheremo di servire con la passione e l’entusiasmo che da sempre contraddistinguono il nostro staff, composto di esperti, soprattutto amici, che già nelle passate esperienze avevano condiviso con me la gioia di partecipare fattivamente alle attività associative, e che negli ultimi tempi non si ritrovavano più in un ambiente diventato sempre più chiuso e riservato a pochi intimi.

A chi ti riferisci?

Parlo di Antonella Bevilacqua, Isidoro Volpe, Stefania Cozzolino, Giovanbattista Iazella, mio fratello Stefano, persone che hanno dato tanto e che improvvisamente non hanno trovato più uno spazio dedicato alla loro passione, ritrovano la gioia, e, se mi è consentito, anche il divertimento,  di poter nuovamente essere protagonisti di un mondo appassionante.
Far parte di una struttura associativa vuol dire avere l’opportunità e la libertà di partecipare, questa è stata e sarà sempre la mia filosofia.

Info

lunedì 10 ottobre · 20.30 – 23.30

Enoteca Mercadante

Corso V. Emanuele,643/644Napoli


Enoteca Mercadante
Maggiori informazioni Un corso destinato a professionisti ed amatori del mondo del vino.
8 incontri condotti da relatori esperti per avvicinarsi alla degustazione e all’abbinamento dei vini.
Attestato della Scuola Europea Sommelier
Libri e dispense
Per info: 081 680964 – 334 7807377 – 393 4110761

7 commenti

  • sommelier disturbato

    (16 settembre 2011 - 08:13)

    dopo anni di declino finalmente una buona notizia per Napoli, tagliata fuori dai circuiti Ais da queste ultime gestioni provinciali
    Slow Food è cresciuta, il Gambero ha aperto Città del Gusto e l’Ais è sparita, a parte le conviviali tra un gruppo di amici, sempre gli stessi che si spartono i servizi?

  • luciano pignataro

    (16 settembre 2011 - 11:08)

    Gentile sommelier disturbato questi interventi mi disturbano perché appartengono al passato
    Ais ha fatto una epurazione di tipo staliano? Questo agire stupido l’ha indebolita mentre slow food nella gestione di Gaetano Pascale, pur creando una nuova generazione di dirigenti, non ha rinunciato all’esperienza della vecchia guardia. Uno dei principi elementari del governo è utilizzare le competenze di tutti, anche di chi ti è contro, se vuoi davvero lasciare un segno.
    Ok, ma questo cosa c’entra con a Scuola? Nulla
    Francesco Continisio, la cui enoteca è da sempre il principale punto di riferimento a Napoli, ha avviato una iniziativa che arricchisce il panorama cittadino e buon pro ne traiamo noi consumatori
    Le cose non si fanno mai contro qualcuno, ma per se stessi. Sembra un sofisma, in realtà è una regola che segna il confine tra il disastro e il successo.
    A sbaragliare chi ci ha fatto un torto se ne incarica il tempo perché escono i veri valori

  • Francesco

    (17 settembre 2011 - 11:43)

    Caro Luciano,
    hai colto perfettamente lo spirito che anima la nostra iniziativa.
    Non siamo contro, anzi, come ho sempre fatto nel passato con altre associazioni come Slow Food, Fisar ecc., dispostissimi a trovare sinergie possibili.
    Il mondo del vino sta inevitabilmente subendo forse più di altri il momento di crisi, e lo scopo di tutti noi operatori del settore è
    di mantenerlo almeno vivace ed interessante come è sempre stato.
    In questa visione tuttaltro che sofistica cerchiamo di muoverci, almeno spero, in maniera coinvolgente per tutti.
    Un abbraccio

  • Luca Miraglia

    (17 settembre 2011 - 12:41)

    La coetaneità con Franco Continisio mi ha permesso, sin dai lontani anni ’80 (in cui il solo cercare di parlare di vino in maniera “professionale” generava sorrisi di scherno) di apprezzarne la grande passione e curiosità per un mondo sconosciuto e sottovalutato.
    Basti pensare che, in quegli anni, a Napoli non si riuscivano ad organizzare i corsi per sommelier per mancanza di partecipanti; eppure, l’ostinazione di Franco ha letteralmente aperto le porte della città al “pianeta vino”, e di questo tutti gli dobbiamo essere grati.
    La nuova avventura nasce sotto i migliori auspici ed i nomi che vedo coinvolti nel progetto, molti dei quali amici di lunga data e “compagni di bevute”, sono una garanzia affinchè, a Napoli, la comunicazione e la cultura enoica raggiungano livelli di eccellenza, cui la profonda cultura di Franco darà un contributo insostituibile.

  • Rodolfo Crisostomo

    (18 settembre 2011 - 00:34)

    Carissimo Franco, un augurio di grande successo…sei persona stimata.
    Un caro saluto!
    Rodolfo Crisostomo

  • Monica Piscitelli

    (18 settembre 2011 - 10:02)

    La sana competizione (se in questi termini si può parlare), le novità (diciamo meglio) non fanno che bene alla nstra città. E credo che su questo siano d’accordo tutti i sommelier visto che amano il vino. Più si conosce e meglio è. L’esperienza di Franco e Stefano saranno molto utili a questo scopo. In bocca al lupo al gruppo dei bravi professionisti in campo.

  • ANTONELLA BEVILACQUA

    (18 settembre 2011 - 10:59)

    Cara bella Monica
    competere o non competere? Meglio scendere in campo ad insegnare non solo ad amare, ma anche a godere del vino!
    Sotto la guida di Franco il nostro gruppo si è sempre distinto per la serietà del lavoro svolto e per l’allegria che lo ha accompagnato, divertirsi imparando,divertirsi lavorando e mai perdere la gioia e la meraviglia davanti a un buon bicchiere di vino.
    Grazie degli auguri

I commenti sono chiusi.