Ha rinnovato da poco la sala panoramica questa trattoria con camere aperta nel 2004 e affacciata sulla macchia mediterranea e i tetti rossi di Cannalonga, piccolo paesino a cinque chilometri da Vallo della Lucania. L’ambiente è rimasto semplice, non c’è nulla di pretenzioso. Cucina e servizio sono quelli di sempre. Menu tradizionale e prodotti locali per un luogo lontano il giusto da ogni caos vacanziero.
Se capitate come è successo a me, di venire alla Diga durante la festa della patata avrete la possibilità di degustare una decina di piatti, un tempo si sarebbe detto poveri, tutti pieni di gusto e dai sapori e profumi distinguibili.
La Diga è anche pizzeria con forno a legna. Ed è dal forno a legna che escono dei gustosissimi tozzetti di pasta di pizza conditi con olio extravergine di oliva e origano. Praticamente sostituiscono il pane, caldi, profumati e tentatori come e più delle ciliegie.
Le patate vengo servite in tutte le possibili varianti: fritte come polpette in una sorta di crocchè dove sentirete il sapore del formaggio di capra; stufate con olio e peperoncino, arreganate al forno con la cipolla, cotte in padella insieme ai peperoni rossi e verdi oppure con la scarola (buonissime, forse le migliori). E, ancora frittata di patae, gatto’ e patate cotte sotto la cenere. Per primo piatto gnocchi – ovviamente di patate – al ragu’ cilentano.
E poi un assaggio della specialità della casa: la carne di capra, che qui si può provare anche in brodo, tra la fine di agosto e gli inizi di settembre in occasione della “festa della frecagnola” una fiera che coinvolge le cucine di tutto il paese. Per il ragu’ la carne viene praticamente stracotta e addomesticata da un sugo saporito dalla cottura lenta, lentissima.
Anche agnelli e capretti sono locali, solitamente serviti alla brace o al forno con le patate, tagliate ancora a mano e fritte al momento. Si chiude con le zeppole di patate e frutta di stagione.
Insomma, nelle case giù in paese non si fa una cucina molto diversa da questa. I sapori sono forti, decisi e veraci. Il servizio è di mestiere e si muove sotto l’occhio del patron Raffaele Tangredi, fisico e baffo da oste di campagna.
Pagherete un conto anti-crisi che va dai 15 ai 20 euro, comprensivo di un aglianico campano – anche questo ovviamente low cost – o di un rosso della casa.
Agri Locanda La Diga
Località Maddaloni
Ristorante con camere
Sempre aperto
Tel: 0974/3272
Cell: 338/3875289
























beh, outsider da inserire nella lista:-)
Detto fatto. Ci muoviamo dalla costa, Ascea, alla scoperta del cilento anche questa estate.. ovviamente non ci siamo fatti mancare neanche questa dritta. Dopo gli antipasti potevamo anche andare, sforzandoci siamo riusciti ad assaggiare un primo, ma torneremo.
Giunti al conto credevo mi stesse sfottendo..
Da non perdere in qualsiasi periodo dell’anno.