Capra! Capra! Capra! Solo latte di capra in questo caseificio nato da una intolleranza al latte

27/3/2017 6.4 MILA
Cristina Miceli con la casara Carmela
Cristina Miceli con la casara Carmela

Cristina Miceli è una giovane imprenditrice con una seria intolleranza al latte sin da piccola che si è portata dietro fino ad una decina di anni fa, quando un po’ per caso un po’ per golosità assaggia del formaggio fresco di capra in un’azienda agrituristica in provincia di Salerno. Scopre così l’unico latte che le fa bene e che le farà dare una svolta alla sua vita oltre che alla sua alimentazione.

Caseificio MC, il primo sale di capra
Caseificio MC, il primo sale di capra

Di Ercolano, un’infanzia felice trascorsa in attesa delle domeniche in famiglia organizzate dal papà che adorava fare pic nic in campagna con parenti e amici, da febbraio a ottobre, e che le ha trasmesso l’amore per la vita all’aria aperta.
Si è trasferita poi in provincia di Salerno e dopo la scoperta del latte di capra ha continuato a frequentare quella fattoria galeotta e, soprattutto, la sua casara, Carmela. Lì c’erano i cavalli, che Cristina adora, essendo anche appassionata di equitazione, molti animali che vivono in grande libertà, insieme a tante caprette. Ed è proprio grazie a Carmela che ha imparato tecniche, tempi e segreti della lavorazione.

Caseificio MC il banco
Caseificio MC, il banco

Così, a 50 anni decide di dare una svolta imprenditoriale alla sua vita. Ha sempre lavorato nel campo del commercio: perché non sfruttare quelle abilità per vendere un prodotto che amerebbe così tanto fare in proprio?
Nasce così il suo piccolo caseificio, che lavora solo il latte di capra. Questa è l’idea. Realizzata sulla strada che da Salerno porta a Giffoni Valle Piana, la città del Cinema per Ragazzi, precisamente a Malche, frazione di Giffoni Sei Casali.

Caseificio MC, laboratorio
Caseificio MC, laboratorio

Le capre che le forniscono il latte non sono le sue, ma di un’azienda agricola della piana del Sele, che alleva la razza ‘camosciata’ con molta attenzione al pascolo e al foraggio, in particolare alla cosiddetta erba medica. «Io possiedo un solo capretto, si chiama Ciruzzo, ma è praticamente il cucciolo di casa», ci racconta.
Un piccolo locale con un banco all’ingresso, un laboratorio e una saletta museo, dove Cristina sta raccogliendo gli attrezzi che pastori e contadini di una volta utilizzavano nelle loro fattorie.

Cristina Miceli con gli attrezzi antichi
Cristina Miceli con gli attrezzi antichi

Ad aiutarla in questa piccola impresa la signora Carmela, proprio la casara che dieci anni fa le ha fatto scoprire il piacere del latte di capra. Qui la lavorazione è completamente artigianale, le mani sono lo strumento più importante; la cottura a vapore, che lascia il latte quasi crudo e il caglio è naturale. Si produce ricotta, primo sale e formaggio sia fresco che stagionato, dalle tre settimane in poi. Da qualche settimana hanno anche avviato una piccolissima produzione – ancora sperimentale – di caciottine aromatizzate al limone della costiera, che regala un gusto piacevolmente agrumato e un profumo delicato.

Caseificio MC caciotta di capra aromatizzata al limone
Caseificio MC caciotta di capra aromatizzata al limone

Il Caseificio è aperto tutti i pomeriggi, tranne il sabato, mentre la mattina è dedicata alla distribuzione in provincia di Salerno: gastronomie, piccole salumerie a gestione familiare, qualche ristorante: Cristina ci tiene a farlo personalmente, a conoscerli prima ancora di far conoscere il suo prodotto. «Mi piace guardare le persone negli occhi, e capire dallo sguardo se il formaggio o la ricotta sono piaciuti » ci racconta «è così che capisco davvero che la mia nuova vita ha preso la strada giusta».

Un piccolo giacimento gastronomico, dunque, dal volto umano e dalle mani d’oro, da tenere d’occhio.

Caseificio MC, il fiore di capra
Caseificio MC, il fiore di capra

CASEIFICIO M.C.
Malche di Giffoni Sei Casali (Sa)
Aperto dalla domenica al venerdi, ore 16.30-20:00
Tel. 338.9820021

3 commenti

    Francesco Mondelli

    (27 marzo 2017 - 21:36)

    Da come affettuosamente hanno definito il capretto (Ciruzzo) si può facilmente desumere che qui una capra non te l’ammazzano manco si l’accire.Facciamocene una ragione e……(si fa per dire)accontentiamoci dei loro formaggi e ricotte che di sicuro saranno di qualità come fanno intuire in modo esplicito le foto a corredo dell’articolo.FM.

    Paky

    (29 marzo 2017 - 08:40)

    Bene!! Bene!! Bene!! Caseificio curato è pulitissimo, ho assaggiato tutti i prodotti, BUONISSIMI, ho visto la lavorazione della ricotta, sono delle persone straordinarie!!
    In bocca alla Capra…

    Renna vincenzo

    (2 aprile 2017 - 06:28)

    Io, i formaggi e la ricotta della Signor. CARMELA li ho mangiati per la prima volta quasi venti anni fa.Questa bellissima famiglia e impregnata di Arte che si estrinseca in vari rami e la Signora. CARMELA non ne è solo la matriarca ma l’ispiratrice.Auguri per questa nuova bella avventura di sicuro successo.

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