Coda di volpe 2003 Sannio doc

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ANTONIO CIABRELLI
Uva: coda di volpe
Fascia di prezzo: da 1 a 5 euro
Fermentazione e maturazione: acciaio

C’è la pecora laticauda così chiamata per la coda larga e la coda di volpe qui chiamata coda pecora. Fate voi. Ottimo esempio delle potenzialità di questo vitigno sconosciuto fuori e ignorato in regione: il bicchiere è morbido, il vino si abbina benissimo agli antipasti di salumi e formaggi vaccini freschi. L’annata 2003 ci ha stupito in modo particolare perché, lo sappiano, è stata molto difficile per i vini bianchi e in generale in molti casi è stato inutile anche fare la fermentazione malolattica. Invece questa Coda di Volpe di Antonio è ancora fresca, ha un nerbo per certi versi insospettabile ed esce franco cantina a circa 5 euro. L’ennesimo esempio di unvino base di cui è ricco il Sannio delle meraviglie. Un modo carino di berla è prenotare la domenica a pranzo in azienda da Antonio.

Sede a Castelvenere, via Italia 1
Tel. 0824. 940565, fax 0824 940921
Sito: http://www.ciabrelli.it
Email: fattoria@ciabrelli.it
Enologo: Antonio Ciabrelli
Bottiglie prodotte: 50.000
Ettari: 5 di proprietà
Vitigni: aglianico, barbera, piedirosso, sangiovese, sciascinoso, falanghina, coda di volpe, grieco, cerreto, malvasia, agostinella