Consorzio Franciacorta, nuovo Consiglio

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Maurizio Zanella, presidente del Consorzio Franciacorta

Il Presidente: soddisfazione per affluenza e per approvazione misure restrittive produzione

Erbusco, 3 maggio – Il Consiglio di Amministrazione del Consorzio Franciacorta si rinnova: più donne, che da 4 passano a 7, e più giovani, da 4 a 8. Riconfermati Maurizio Zanella presidente, Silvano Brescianini e Maddalena Bersi Serlini vicepresidenti. Un grande risultato, soprattutto alla luce delle proposte molto restrittive avanzate per il miglioramento del prodotto, tra cui una riduzione significativa della produzione per ettaro.

“Desidero ringraziare l’’assemblea – commenta Maurizio Zanella, Presidente del Consorzio Franciacorta – che ha dimostrato grande coerenza e responsabilità, oltre per l’affluenza record, anche per aver approvato le misure di restrizione della produzione, proposte per aumentare ulteriormente il livello qualitativo del nostro vino. Parola d’ordine, quindi, qualità assoluta”.

“Questo impegno – spiega Zanella – ci aiuterà a non subire il mercato, mettendoci nella condizione di vantaggio competitivo per i prossimi anni, per fare dell’eccellenza il binario sul quale procedere senza esitazioni, in ogni situazione che il mercato stesso ci propone”.

Attualmente il Disciplinare di produzione del Franciacorta è il più severo a livello internazionale nella tipologia di vino relativa. L’intenzione è di sperimentare per 4 vendemmie una riduzione della produzione di Franciacorta, scendendo dalle 8.600 bottiglie per ettaro attuali, fino a 8.000, passando da 65 hl/ha di oggi a 60 hl/ha. Per ottenere questo risultato, oltre ad una pressatura più soffice, sono previste azioni mirate come la riduzione della produzione di uva: attualmente il disciplinare prevede che al primo anno di produzione del vigneto non si trasformi uva in Franciacorta; il secondo anno 40 q.li/ha di uva vengono trasformati in Franciacorta, il terzo, 100 q.li/ha. La proposta passata a larghissima maggioranza in assemblea prevede che per il primo e per il secondo anno, non si trasformi uva in Franciacorta; il terzo e il quarto anno se ne trasformino 40 q.li/ha; dal quinto anno in avanti 95 q.li/ha. La riduzione di uva serve per accompagnare verso la maturità il vigneto preservando l’equilibrio fisiologico dello stesso per una maggiore qualità delle uve e quindi del vino. L’uva in eccesso verrà utilizzata per produrre Curtefranca o destinata ad altri utilizzi.

“Questo nuovo consiglio – conclude Zanella – ci stimola a proseguire, con determinazione e impegno, il nostro incarico nel rappresentare tutte le molteplici realtà che costituiscono la Franciacorta vitivinicola, tutelando e promuovendo con forza anche il nostro prezioso territorio. Senza un territorio di qualità, non esistono prodotti di qualità. Di questo discuteremo nel primo Consiglio utile insieme alle linee programmatiche per il triennio. Ringrazio, infine, i consiglieri uscenti che hanno fatto un passo indietro per favorire i nostri giovani, il ricambio basilare per affrontare le sfide future”.

NUMERI ASSEMBLEA

Assemblea molto partecipata. Rispetto ad un monte complessivo di voti potenziali pari a 2.497 (in proporzione alla produzione dichiarata), se ne registrano presenti 2.066, ben l’83% sul totale.

CARICHE NOMINATE DAL NUOVO CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE

Presidente: Maurizio Zanella; Vicepresidente: Silvano Brescianini; Vicepresidente: Maddalena Bersi Serlini.

DATI ECONOMICI

Un bilancio in ordine quello del 2011, circa 3 milioni di euro di ricavi, quasi 11 milioni di bottiglie vendute, di cui circa 1 milione (9%) indirizzato all’estero. Le rilevazioni sui volumi venduti nel 2011 confermano il valore al consumo del solo Franciacorta in oltre 210 milioni di euro.

EXPORT

Presentati durante l’assemblea i risultati sull’export che, nel 2011, vale il 9% del totale (quasi un 1 milione di bottiglie) e fa registrare un incremento del 40%. L’andamento dei primi mesi del 2012 sembra confermare questa tendenza grazie, in particolare, all’ottimo risultato ottenuto in USA, che fa prospettare un nuovo corso di grande soddisfazione per i prossimi anni. L’obiettivo è raddoppiare la quota complessiva nei prossimi 5 anni. Ad oggi il mercato principale si conferma la Germania con il 16,6% sul totale export ed un incremento del 34% sul 2010. A seguire la Svizzera con il 15,8% (+39%) e si segnala il dato USA, in cui l’export sul totale si aggira attorno all’8,8% (+240%).

TUTELA TERRITORIO

Anche il nuovo consiglio sarà chiamato all’impegno in materia di tutela del territorio, per progettare una Franciacorta che sappia conservare ed ‘esportare’ la propria bellezza, insieme a tutte le amministrazioni locali. Studiare e realizzare moderne ed efficaci forme condivise di tutela del nostro territorio, diffonde un messaggio che parla di lungimiranza, di sensibilità, di coerenza, di qualità. E’ possibile migliorare la qualità del vino, ma senza territorio non si va da nessuna parte. Per questo sono stati investiti 250 mila euro finanziando uno studio che ricostruisca la storia della Franciacorta, come ausilio per pianificarne un futuro possibile e sostenibile.

ERGA OMNES

Al Consorzio Franciacorta è stato conferito in data 6 aprile 2012 dal Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, l’incarico a svolgere le funzioni di tutela, promozione, valorizzazione, informazione del consumatore e cura generale degli interessi relativi alle denominazioni Franciacorta DOCG e Curtefranca DOC conosciute come funzioni ‘Erga Omnes’. Con tale decreto, il Consorzio è stato autorizzato per legge a garantire e gestire le denominazioni Franciacorta DOCG e Curtefranca DOC. Le aziende vitivinicole che utilizzano queste denominazioni, consorziate o meno, saranno chiamate a contribuire alle spese di tutela, vigilanza e promozione delle stesse. La rappresentatività del Consorzio è già pari al 95% della produzione certificata totale. Decreto Mipaaf n. 8356 del 6 aprile 2012, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale in data 26 aprile 2012.

Un commento

  • Sergio Cima

    (4 maggio 2012 - 16:32)

    Nel disciplinare ci andrebbe anche una riduzione dei “furbi” che rovinano l’immagine della Franciacorta, come quel tale di Erbusco che faceva le televendite e che, nonostante fallimento e NAS, ancora spaccia…

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