Cous cous di verdure

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Cous cous di verdure

La numerosa presenza di nord-africani in Italia sta decisamente influenzando le nostre abitudini alimentari, il cous cous è sempre più presente sulle nostre tavole e nei supermercati, caratterizzando indubbiamente un momento storico di grandi cambiamenti culturali e sociali. Moti sono spaventati da tutto ciò, non si possono negare i grandi disagi dovuti all’immigrazione clandestina, ma gli scambi culturali sono senza dubbio un arricchimento sia per noi autoctoni che per gli immigrati.
Io adoro il cous cous in tutte le sue varietà, voglio quindi proporvi la ricetta del cous cous di verdure che mi ha preparato la mia amica Liliana, sicura che lo avrei gustato con gran piacere.
Ingredienti per 4 persone
250 gr. di cous cous a cottura veloce
1 e ½ cipolla
2 peperoni gialli ed 1 rosso
2 zucchine
4 carote
3 pomodori San Marzano grossi
una costa di sedano verde
scorza di limone
cannella in polvere
olio extravergine d’oliva
1 peperoncino piccante
sale q.b.

Procedimento
Preparate un brodo vegetale con una cipolla, 2 carote ed una costa di sedano. In un grosso tegame fate appena soffriggere la ½ cipolla con dell’olio extravergine d’oliva, aggiungervi i pomodori tagliati a pezzettoni, dopo 5 ‘ versare nel tegame peperoni, zucchine e carote tagliati a pezzi grossi ed il peperoncino, far rosolare per 5′ il tutto e versarvi un mestolo di brodo vegetale e continuare la cottura per circa un’ora coprendo il tegame con un coperchio e aggiungendo volta per volta del brodo vegetale in modo che le verdure rimangano ben umide e salarle leggermente. Cuocere il cous cous con del brodo vegetale salato in precedenza, versarlo su un grosso piatto da portata, spolverarlo leggermente con della cannella in polvere e mescolare, adagiare sul cous cous le verdure stufate, grattugiare sul tutto la scorza di un limone ben fresco e non trattato facendo ben attenzione a grattugiare solo la parte gialla e mai quella bianca che risulta amara, versare sul tutto un filo d’olio extravergine d’oliva.

Ho abbinato a questo piatto Donnaceleste Fiano d’Avellino, della cantina Russo

Marina Alaimo