Damaschito Aglianico del Vulture Doc 2008 | Voto 89/100, winner a Radici del Sud

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Damaschito Aglianico del Vulture Doc 2008 Grifalco

Azienda Agricola Grifalco

Uva: Aglianico

Fascia di prezzo: 15,00 euro in enoteca

Fermentazione e maturazione: Acciaio e legno

Vista 5/5 – Naso 27/30 – Palato 27/30 – Non omologazione 30/35

Il vino spesso sa raccontare bellissime storie di uomini, di persone in cammino, di aggregazioni famigliari e di territori. Tutto questo è proprio quello che è successo a Fabrizio Piccin e Cecilia Naldoni, lui ex marinaio e lei fotografa, che quasi per caso sono stati catapultati nel mondo vitivinicolo. Entrambi romani, hanno vissuto, infatti, una soddisfacente esperienza ventennale di piccoli ed autodidatti viticoltori in Toscana dalle parti di Montepulciano. Un bel giorno, esattamente nel 2003, decidono di lasciare tutto e di partire alla volta del sud Italia per trovare nuovi stimoli, mettersi in discussione per vivere altre avventure e scoprire, così, l’Eldorado. La cosa è sorprendente, perché solitamente accade il contrario: è il meridionale che lascia la sua terra, i suoi affetti e qualche volta anche uno straccio di lavoro seppur precario ed emigra al nord in cerca di fortuna. Invece i coniugi Piccin, insieme con i loro figli Lorenzo (prossimo enologo) Francesca ed Andrea, si stabiliscono in pieno territorio del Vulture, in Basilicata, ove continuano a produrre vino, sostituendo semplicemente il Sangiovese toscano con l’Aglianico locale ed ottengono da subito lusinghieri risultati.

La loro nuova azienda si chiama Grifalco ed è una parola composta che, penso, voglia ricordare il grifo dell’amata Toscana, a cui sono comunque legati da un cordone ombelicale, ed il falco lucano che volteggia sulla nuova terra promessa. Dai loro 16 ettari vitati, condotti con metodo biologico certificato, allevati con sistema a guyot corto ad un’altezza che varia tra i 300 ed i 500 metri s.l.m. su terreno vulcanico e localizzati nei comuni di Venosa, Ginestra e Maschito, ricavano circa 80.000 bottiglie e producono tre etichette: Gricos (selezionato tra i venti migliori vini d’Italia per rapporto qualità/prezzo da Wine Enthusiast), Grifalco e Damaschito.

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Proprio il Damaschito Aglianico del Vulture Doc, prodotto in 4.000 pezzi con le sole uve che provengono dalle selezionate e ultracinquantennali viti della località Bosco del Falco di Maschito, è il vino che ha ricevuto il maggior successo in assoluto, sia come consensi da parte degli esperti e sia come vendite in Italia ed all’estero, soprattutto negli Stati Uniti dove va a ruba. Tra l’altro il millesimo 2008 si è piazzato al primo posto nella sua tipologia all’ultima edizione di Radici del Sud, conferitogli dalla giuria internazionale.

La macerazione sulle bucce è durata una ventina di giorni e poi il vino è stato affinato in botti di rovere di Slavonia per circa un anno e mezzo. Completa poi l’elevazione in bottiglia per ulteriori dodici mesi. Il tasso alcolometrico alla fine si è fissato a 14 gradi C.

Nel bicchiere riesco a scorgere un colore rubineggiante, profondo, brillante e venato di screziature purpuree. Il profilo aromatico è subito avvincente con pervasivi profumi che assalgono letteralmente il naso e lo tengono in ostaggio come una squaw bianca catturata dagli apache e poi lo stordiscono con rimembranze fruttate di sottobosco come ribes, more e mirtilli e poi ancora lo blandiscono con un intenso bouquet eterogeneo composto da marasche, prugne, mela cotogna, pepe nero, noce moscata, cacao, vaniglia, tabacco e/o tracce balsamiche, tostate, minerali, terrose e di torrefazione. La bocca è ampia e voluminosa ed accoglie generosamente il sorso morbido, elegante, armonioso, tonico, pimpante, sapido, corposo, polposo, strutturato, equilibrato, speziato, consistente, fresco e sorretto da un’impalcatura tannica già setosa e dolce che accarezza il palato. Il retrogusto finale è lungo e persistente e permea la trachea di piacevoli sensazioni edonistiche, come l’incontro con la propria amata. Vino imperdibile, da conservare a lungo in cantina almeno altri dieci anni e dal prezzo molto conveniente. L’accompagnamento ideale è con primi sostanziosi, come un piatto di pasta al ragù e poi cinghiale in umido, carni arrosto e formaggi stagionati. Prosit!

Questa scheda è di Enrico Malgi

Sede a Venosa (Pz) – Località Pian di Camera

Tel. 0972 31002 – Fax 0972 374483

grifalcodellalucania@email.itwww.grifalco.com

Enologi: Fabrizio e Lorenzo Piccin

Ettari vitati: 16

Bottiglie prodotte: 80.000

Vitigno: Aglianico

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