Dinari Grillo 2010 Sicilia igt Duca di Castelmonte

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Il Dinari Grillo 2010

Uva: grillo
Fascia di prezzo: da 5 a 10 euro
Fermentazione e maturazione: acciaio

L’uva grillo in Sicilia sta vivendo un momento di rinascita, anzi possiamo dire pure di nascita visto che  fino a qualche anno fa non le si era mai data la possibilità di esprimersi in purezza. Infatti quest’uva dal notevole contenuto zuccherino è per lo più utilizzata per la produzione del vino marsala, quindi è particolarmente diffusa nel territorio compreso tra Marsala e Mazara del Vallo, dove, grazie alla sua buccia coriacea, riesce bene a sostenere i prepotenti raggi del sole ed il continuo spirare dei venti provenienti dal mare.

il giovane di Mozia

Viene allevata per lo più ad alberello basso, per difenderla dai venti e dalla siccità, e condivide la scena dai tratti e colori unici di questo spettacolare tratto di costa con le saline e la magia del sale che da secoli  i salinai ripetono con gesti di operosa sapienza. Gli alberelli di grillo sono presenti anche sulla piccola e rinomata isola di Mozia, di fronte a Marsala,  dove fiancheggiano le antiche mura della città fenicia che per secoli ha fatto valere il proprio dominio su questo tratto di mare di rilevante importanza per gli scambi commerciali nel Mediterraneo, puntando esclusivamente sull’ astuzia e poco sulla forza.

Le saline

Specifichiamo però che i vigneti di Mozia appartengono ad un’altra azienda, ma la famiglia Pellegrino, titolare della linea di vini Duca di Castelmonte, essendo fortemente impegnata nel promuovere questo territorio dalle caratteristiche uniche, conduce comunque in visita i suoi ospiti sull’isola fenicia e mostra loro lo spettacolo dei piccoli alberelli di grillo, come ha fatto di recente in occasione dell’ ottavo Pellegrino Cooking Festival. E proprio al rientro dalla visita all’isola di Mozia abbiamo degustato il Dinari Grillo 2010 in abbinamento ad un gustosissimo cous cous di pesce, piatto di origine araba, ma ben radicato nella cucina tradizionale trapanese, proprio per la vicinanza alle coste tunisine.

La vigna

Da queste parti il grillo diventa “ariddru” nel dialetto trapanese dai suoni irresistibili ed espressioni solari come la gente che lo parla. Il Dinari Grillo 2010 conferma i caratteri tipici di questo vitigno: ha colore giallo paglierino intenso, al naso è avvolgente e molto piacevole con i suoi profumi agrumati, di frutta esotica, ma anche dai tratti verdi di tè e fieno. Il sorso è abbastanza ricco, ma mantiene una buona freschezza che ben equilibra la dotazione alcolica. Da provare anche con crostacei e, perché no, sulle arancine di riso che da queste parti tolgono letteralmente la parola.

Questa scheda è di Marina Alaimo

Sede a Marsala, via del Fante.Telefono:0923.719911www.carlopellegrino.it

2 commenti

  • Umberto Gambino

    (16 ottobre 2011 - 12:50)

    Grazie Marina,
    non conoscevo questo vino e – dopo la tua descrizione – vien voglia di assaggiarlo. Concordo pienamente sul fatto che il vitigno Grillo è stato, per lungo tempo, a torto, misconosciuto. Vinificato in purezza ha davvero grandi potenzialità.
    Un caro saluto.
    U.

  • Marina

    (17 ottobre 2011 - 10:29)

    Carissimo Umberto, come non innamorarsi della Sicilia! Ma il territorio di Marsala ti lascia senza fiato. Poi l’isola di Mozia è un luogo veramente magico. Soffro il mal di Mozia. Mi fa piacere che tu continui a seguirmi.

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