Eccellenze Campane: ecco chi e cosa potete trovare

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Eccellenze Campane Napoli Via Brin. L'Ingresso

C'è grande attesa per l'apertura di Eccellenze Campane a partire dal 16 gennaio (orario 7-24 da venerdì). C'è una differenza  di impostazione con Eataly: i piccoli artigiani presenti sono coinvolti in prima battuta e non solo come assegnatari di spazi che pagano. Una differenza fondamentale, insomma, che rende possibile la presenza di Eccellenze che mai e poi mai avrebbe poturo pagare migliaia di euro al mese per stare sugli scaffali.
La società non è interessata ad acquisire attività produttive, aspetto questo per cui a Oscar Farinetti sono piovute molte critiche di monopolismo, ma guadagnerà sull'incassato.

GLI ECCELLENTI

Kenon, Torrefazione/Bar

La storia del marchio Kenon inizia nel 1892. Il caffè di eccellente qualità è frutto di un'attenta e meticolosa selezione delle materie prime. Il segreto è nella tostatura, realizzata lentamente a legna: in questa delicata fase sono state compiute significative innovazioni relative alle modalità con cui il calore viene trasmesso al chicco e alla durata del processo di arrostimento e raffreddamento rigorosamente ad aria.

Pasquale Marigliano, Pasticceria

Pasquale Marigliano scopre presto la vocazione per la Patisserie. Il debutto nelle pasticcerie della sua zona, dove matura talento e passione, fino alla decisione di espatriare a Parigi. Qui scopre un modo di lavorare serio e puntiglioso, una nuova idea di “maitre patissier”  ispirata alla figura di Pierre Hermé. Si forma presso “Fauchon” e “Le Notre”, seguendo stage di perfezionamento. Torna in Italia, a San Gennarello di Ottaviano, ricco di esperienze e nuove tecniche. Nel 2000 apre la sua Patisserie e si concentra su una nuova filosofia del gusto, con l'intento di educare la sua clientela ad una pasticceria italiana moderna e di qualità.

Guglielmo Vuolo, Pizzeria

La gastronomia oggi è spettacolo e, come tale, ha le sue celebrità e i suoi showman.  Cuochi e pizzaioli presenziano qualsiasi evento, conducono programmi, fanno da ospiti e testimonial. Poi ci sono coloro che al palcoscenico preferiscono la strada e al pubblico la gente comune, tra questi c'è il pizzaiolo Guglielmo Vuolo che vanta un'esperienza di 40 anni e un'antica tradizione familiare, ma ha deciso di mettere in scena unicamente la sua eccezionale pizza.

Gay Odin, Cioccolateria/Gelateria

A sancire l'ingresso ufficiale del cioccolato nella storia dolciaria partenopea fu il piemontese Isidoro Odin che, giunto a Napoli sul finire dell'800, avviò un'attività imperniata sulla fabbricazione artigianale e sulla distribuzione del cioccolato. Il successo fu immediato tanto che la fama dell'antesignano piemontese fu alimentata da una crescente richiesta per le sue squisite creazioni. Isidoro sposò Onorina Gay e la denominazione sociale della ditta divenne: Gay Odin, nome gloriosamente tramandato fino ai giorni nostri.

La Torre di Massa Lubrense, Ristorante

Noto come “One fire”, traduzione di “Nu fuoco!”, motto del suo patrono Antonino, il Ristorante “La Torre” della famiglia Mazzola serve in tavola i sapori della penisola sorrentina strizzando l'occhio alla vicina Capri. Per i suoi piatti la regina della cucina, l'instancabile cuoca Maria Aprea, usufruisce di un mercato speciale, quello dei paraggi: il mare per il pesce fresco, i Monti Lattari per i formaggi e latticini vaccini, Gragnano per la pasta e Sorrento per i limoni e il famoso provolone.

Luciano di Meo della Masseria dei Trianelli, Ristorante

Mangiare alla Taverna di Luciano di Meo è come fare un viaggio a ritroso nel tempo alla riscoperta di quei sapori che giacciono sopiti nella nostra memoria. Nei suoi piatti c'è la conoscenza dei suoi antenati, tramandata dai genitori ai figli come ha fatto nonna Cecilia, la madre di Luciano, con suo figlio. Dagli antipasti di salumi provenienti dalla lavorazione del “pelatello” (Suino di Razza Casertana) alla “minestra ammaritata”, dal ragù al caciocavallo, questo viaggio vi condurrà in un posto lontano e speciale, intimamente familiare.

Perol Carni, Macelleria/Braceria
La PeRoL Carni srl opera nel settore delle dall'allevamento alla macellazione, dalla piccola macelleria alla distribuzione “porta a porta”. La tracciabilità dei prodotti copre la lavorazione ma anche l'allevamento e la produzione agricola. Grazie al sistema di controllo interno delle materie prime, dei capi animali e del percorso in macello, è possibile risalire all'origine del prodotto. D'intesa con il Dipartimento di Medicina Veterinaria e Produzioni Animali dell'Università degli Studi di Napoli Federico II ha realizzato il primo “Centro sperimentale per la lavorazione e la trasformazione delle carni e il miglioramento genetico”.

Fratelli Sicignano, Pastificio
“Non tutti siamo della stessa pasta, quella di Eccellenze Campane è targata Alessandro e Luca Sicignano, detti “E saracin”. “Saraceno” rimanda al grano duro di cui la pasta è fatta ma anche a un popolo che si è distinto per temerarietà e determinazione, le stesse con cui Luca e Alessandro selezionano solo ingredienti di altissimo livello e si impegnano ad acquisire nuove competenze, puntano a soddisfare il gusto dei loro clienti.

Baiano ed Esposito, Pane/Biscotti
Buono come il pane è solo il pane, soprattutto se è napoletano. Il pane è protagonista della tavola, ne sono convinti Peppe Baino e Pasquale Esposito panettieri di generazione in generazione. Partendo dall'impasto, attraverso un'accurata selezione degli ingredienti, realizzano prodotti che si distinguono per fragranza e morbidezza.

Casadduoglio, Antica Salumeria Napoletana
Il “cuzzettiello” è quel raro oggetto del desiderio presente in non più di due esemplari destinati ai commensali più prestigiosi o influenti. L'Antica Salumeria Napoletana, detta'O Casadduolglio, rivoluzionerà questa consuetudine consentendo a tutti di accaparrarsi l'ambito bene: ci saranno “cuzzetielli” per tutti e taglieri di salumi e formaggi e tanto altro. L'antica Salumeria Napoletana è un angolo di bontà che intende dare rilevanza alla piccola gastronomia napoletana con  prodotti selezionati secondo la filosofia di Eccellenze Campane.

Antonio Tubelli, Friggitoria
Nell'arte culinaria napoletana sono visibili le tracce del passato. Antonio Tubelli le segue e le fa ripercorrere a tutti coloro che hanno la fortuna di assaggiare la sua cucina. I suoi imperativi sono qualità, tradizione e contaminazione perché la ricchezza della cucina napoletana nasce anche dalla capacità di accogliere ed interpretare le correnti che l'attraversano.
Roberto Battaglia, Caseificio
Il termine mozzarella compare per la prima volta nel 1570 in un testo di un cuoco della corte papale: derivava dal movimento con cui il pezzo di cagliata viene “mozzato” assumendo la caratteristica forma tondeggiante. Oggi la mozzarella è la regina della cucina mediterranea, definita oro bianco o perla della tavola. Al gusto già perfetto della mozzarella di bufala Roberto Battaglia  aggiunge il sapore della denuncia e della lotta contro la camorra che devasta il nostro territorio.

Nello Marciano di Maneba, Birrificio

Ale è il termine utilizzato per indicare le birre ad alta fermentazione che si contrappongono alle lager, birre a bassa fermentazione. Le ale sono molto comuni in Uk, Irlanda, Germania, province orientali del Canada, Usa e Belgio.  A Napoli la ale ha un solo nome: Maneba, del giovane mastro birraio Nello Marciano. Birre artigianali, dal notevole livello qualitativo, realizzate con scorza d'arancia e limone e con spezie come il coriandolo e il pepe bianco.

15 commenti

  • Angelo D.

    (13 gennaio 2014 - 19:37)

    In bocca al lupo a questi temerari che possano fare storia lancia in resta.
    Confido si possa strutturare nel tempo anche un luogo del vino dove fare informazione e cultura.

    • Luciano Pignataro

      (13 gennaio 2014 - 19:46)

      C’è:-)

  • Ste

    (13 gennaio 2014 - 20:29)

    Le ale comuni in Germania? Eggià…. tutti a bere Altbier…

  • Anonimo degustatore

    (14 gennaio 2014 - 10:59)

    E queste sarebbero le eccellenze?…

    • Antonio

      (16 gennaio 2014 - 15:40)

      Già l’idea è eccellente!

    • CaVaJuOL

      (16 gennaio 2014 - 16:07)

      Nemo profeta in patria

    • debora

      (16 gennaio 2014 - 17:15)

      che stai a rosicare ?
      prova a scommetterci tu !!!

  • BERNARDO

    (16 gennaio 2014 - 12:55)

    COMPLIMENTI IN BOCCA AL LUPO !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

    FINALMENTE LE ECCELLENZE DELLA NOSTRA REGIONE RIUNITE TUTTE INSIEME!!!!!!!!!!!!!!

    AD MAIORA BERNARDO FARMACISTA…………

  • Antonio

    (16 gennaio 2014 - 15:38)

    Penso che sia un’ottima iniziativa e al più presto andrò a visitarla.

  • salvatore 73

    (16 gennaio 2014 - 16:47)

    una nuova stella sta per aprirsi nel firmamento partenopeo un in bocca al lupo a tutte le maestranze che possano portare in alto il nome della campania terra tanto amata e martoriata

  • debora

    (16 gennaio 2014 - 17:16)

    ..in bocca al lupo

  • CLOTILDE

    (16 gennaio 2014 - 19:31)

    che bella iniziativa si parla sempre di napoli in negativo facciamo vedere quello che sappiamo fare in bocca al lupo

  • BlackAngus

    (17 gennaio 2014 - 14:52)

    Sono appena tornato da Eccellenza Campane è queste sono le prime impressioni:
    anche se è il primo giorno, regna la confusione. Nessuno o quasi sapeva dare indicazione e non c’era personale né in numero adatto né minimamente formato.
    Le cassiere in particolare non sono state istruite su nulla.
    Non sanno se possono accettare carte di credito ( una mi ha chiesto se sapevo io come funzionava la macchinetta ), non conoscono l’utilizzo della cassa né un qualsiasi abc ( l’ho sperimentato in ben tre casse e nel malumore che aleggiava nelle file chilometriche ).
    Diffusi problemi tecnici con esercizi senza corrente e le stesse casse che, alcune, hanno iniziato a funzionare alle 13:00 passate.
    Sul 90% dei prodotti esposti mancavano i prezzi e non c’era personale per chiedere.
    Buonocore che spiegava ad alcuni clienti che il vino in bottiglia è una truffa e conviene comprare il vino sfuso.
    Prezzi esorbitanti. Mi chiedo: se dal produttore al consumatore taglio i vari passaggi, perchè la mozzarella costa €.13,90 al Kg.? Non la distribuisci e non la trasporti, non la ricarica il salumiere…
    Alcuni esercenti poi definirli “eccellenze” ci vuole proprio “fantasia”. Per esempio: la frittura era men che mediocre; la mozzarella in carrozza l’ho lasciata snel piatto e, un pezzetto, al modico costo di €2,00. Molto ma molto meglio le fritture congelate che si comprano per casa.
    Per pagare un caffè 10 minuti di fila.
    E per mangiare al tavolo un disservizio biblico.
    Dovunque rumori di lavori in corso. Il bagno già rotto.
    Spero che i disservizi odierni si risolvino presto; spero che il concept venga rivisto perché, almeno oggi, non funzionava affatto. Spero che le persone assunte possano mantenere per tanti, tanti anni il posto di lavoro.
    Spero che tutto non si riveli un operazione votata alla sola speculazione immobiliare.
    Spero…

  • ciro nacarlo

    (17 gennaio 2014 - 17:32)

    Allla faccia della crisi. In bocca al lupo!

  • mirella

    (19 gennaio 2014 - 14:47)

    L’eccellenza deve essere anche organizzativa e ….ahimè….mancava del tutto. Un grande elogio alle ragazze alle casse che hanno mantenuto la calma nel caos più totale(ma potevano essere preparate un po’ meglio…) – Apriamo e come va,va..-
    Non è andata,almeno per il momento…. (mi riferisco al 17 gennaio)

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