Essentia 2005 rosso Beneventano igt

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VIGNE SANNITE

Uva: aglianico (50%), piedirosso (30%), barbera del Sannio (20%)
Fermentazione e maturazione: acciaio e legno
Fascia di prezzo: da 10 a 15 euro

Quando le emozioni sono così intense e persistenti non diventa mai tardi per descriverle e comunicarle. Succede così per questo calice, speso per accompagnare una delle infinite portate del cenone di Capodanno. L’etichetta di cui parliamo è Essentia, rosso di punta della moderna Vigne Sannite, la costola enologica del Centro Cooperativo Agroalimentare Sannita (Cecas) attiva dal 2005 in agro castelvenerese. Essentia è un vino moderno sotto tutti gli aspetti, ma antico per formazione e per la sua capacità di essere tipica espressione di un territorio enologico di prim’ordine, qual è appunto la provincia sannita. Un vino che prende corpo e linfa vitale dalla caratteristica stessa della realtà produttrice, che lavora uve provenienti da due cooperative di conferimento che abbracciano le diverse pieghe della campagna sannita. Diciamo subito che questa etichetta rossa e la bianca Agostinella rappresentano senza dubbio i prodotti in cui il lavoro in cantina di Maurizio De Simone si percepisce con evidenza fin dal primo impatto. L’etichetta che abbiamo degustato è proprio quella dell’annata 2005, la bottiglia dell’esordio. E possiamo dire un esordio con botto (non è un nuovo riferimento al Capodanno). La conoscenza enologica di Maurizio, forte delle sue tante esperienze disseminate in diversi angoli dello Stivale e del Mediterraneo, si è subito concentrata su un insolito matrimonio a tre: aglianico (50%), piedirosso (30%) e barbera del Sannio (20%). Proprio quest’ultima tipologia, da subito amata da Maurizio con l’inizio delle attività in Castelvenere, rappresenta il tratto di modernità dato ad un’unione dell’aglianico e del piedirosso da sempre suggellata nelle cantine della provincia. E’ ovvio che le uve aglianico, che rappresentano i tratti austeri e nobili del calice, provengono dal loro territorio eletto, vale a dire dalle falde soleggiate del Monte Taburno. A completare l’ottimo prodotto di partenza gli altri chicchi rossi che provengono dalle suggestive colline che accompagnano il fiume Calore nel tratto che fa da confine tra Castelvenere e Solopaca. Ecco tutti gli ingredienti di questo calice emozionante, in cui Maurizio è riuscito ad addomesticare la verve dell’aglianico grazie a piedirosso e barbera, senza cedere alle mode ed alle tentazioni di altisonanti vitigni internazionali. L’addomesticamento dura diversi anni, tra i 12 mesi trascorsi nel rovere delle barriques di media tostatura, i successivi 4-6 mesi di microssigenazione in acciaio e gli ulteriori 12 mesi di affinamento in bottiglia. Tutto questo primo dell’ingresso sul mercato che per l’annata 2005 è praticamente avvenuto nella scorsa estate. Il colore è rubino intenso, trama impenetrabile e con riflessi di gioventù che contraddistinguono un calice capace di reggere ancora gli anni. E  quello che la vista suppone, il palato conferma: intensità ed integrità di frutto e soprattutto una sensibile spinta acida che oltre a bilanciare in modo impeccabile la notevole carica alcolica (oltre i 14 gradi) preannuncia fasi di ulteriori elevazioni. Abbiamo provato il via sia in agosto che la notte di Capodanno ed in questa seconda occasione le sensazioni sono state ancora più entusiasmanti e di certo non dovute all’euforia del saluto al nuovo anno davanti al classico cotechino con lenticchie. Del resto, con questa Essentia di cenoni di Capodanno ne potranno essere consumati ancora tanti.

Questa scheda è di Pasquale Carlo

Sede legale a Benevento, contrada Olivola . Tel. 0824.776090/776096, fax 0824.776435 – www.cecas.it – cecasbn@tin.it  Sede cantina a Castelvenere, località Salelle. Telefono 0824.941494. Enologo: Maurizio De Simone. Bottiglie prodotte: 500.000.  Ettari: nessuno, in cantina conferiscono le uve due cooperative di agricoltori. Vitigni: falanghina, coda di volpe, greco, agostinella, barbera del Sannio, piedirosso, aglianico, sangiovese.