Falanghina 1979 Mustilli, la prima imbottigliata nella storia

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Falanghina 1979 Mustilli
Falanghina 1979 Mustilli

Aprire un bianco del 1979 è sempre comunque una emozione. Ma se parliamo della prima Falanghina imbottigliata, allora non ci sono parole per descrivere la meravigliosa mattinata di sabato trascorsa a Palazzo Rainone a Sant’Agata dei Goti dove Paola e Annachiara Mustilli hanno aperto cinque Falanghina e cinque Greco compresi tra il 2002 e il 1978.
Una degustazione epocale, un applauso finale ha salutato il coraggio di un’azienda che ha conservato le proprie bottiglie grazie alla lungimiranza di Leonardo Mustilli che non solo intuì la possibilità di imbottigliare il vitigno bianco diventato portabandiera della Campania, ma seppe anche pensare al futuro.
La Falanghina 1979 (la 1978 è un Greco) si è presentata ancora fresca e ricca tanto al naso quanto al palato, con note di miele di castagno e un sottofondo amaro ancora piacevole, tante sensazioni iodate e salmastre e sbuffi di idrocarburi. Si confermata ancora una volta la potenzialità dei bianchi campani, minerali e freschi oltre ogni possibile immaginazione e con caratteristiche che li pongono certamente in pole in Italia e comunque competitivi con il resto del Mondo. Certo, c’è tanto lavoro da fare, bisogna avere la forza di progettare vini che durino nel tempo anche sul piano commerciale e non solo come curiosità museali. Forse questa degustazione è uno spartiacque tra il passato eroico e pionieristico e la nuova epoca che ormai vede ricambi generazionali in cantina, tra gli enologi e, speriamo, anche nella scrittura del vino.
Un cambio di testimone ormai necessario di fronte alle grandi sfide che attendono il territorio campano dove ormai è indispensabile creare suggestioni culturali e colturali, giocare sul tempo e sullo spazio. Non bisogna più dimostare che all’ombra del Vesuvio si fa buon vino, ma che è tra i migliori del mondo. Chi ci ha creduto ora è in vantaggio, in cantina, nella ricerca e nella scrittura. Gli altri saranno, in parte lo sono già, dimenticati perché superati dai nuovi bisogni.

Sede a Sant’Agata dei Goti, via dei Fiori, 20. Tel. 0823.774433, fax 0823.717619 . info@mustilli.com. www.mustilli.com Enologo: Fortunato Sebastiano. Ettari: 35. Bottiglie prodotte: 200.000. Vitigni: aglianico, piedirosso, falanghina, greco, fiano

Un commento

  • claudio tenuta

    (14 maggio 2015 - 08:42)

    Una passeggiata nel tempo e nello spazio che mi ha lasciato basito per la linearità delle emozioni, tutte fortissime e senza riferimenti temporali, linearità nel senso di capacità della Falanghina in quell’areale (ma non solo!) e soprattutto grazie alla sapienza dell’Ing. Mustilli e dei suoi collaboratori, e successvamente delle figlie, di riuscire a realizzare un vino, dei vini se consideriamo anche il Greco (ma con sfaccettature totalmente differenti), capaci di sovvertire le regole dell’invecchiamento su bottiglie destinate da sempre al consumo fast, al consumo e al godimento al massimo nei due anni successivi alla vendemmia, quei colori ancora oggi dopo 13/20/38 anni, mai maledettamente carichi e stanchi, opachi, smorti, quella limpidezza del corpo, quella struttura sottile, quella salinità e acidità vertiginosamente presenti come comun denominatore, tutto questo per esprime dei vini che oggi non sono solo un esercizio di stile o delle bottiglie da museo delle cere ma dei bicchieri da stappare al tavolo e non necessariamente in degustazioni tecniche per pochi, nella loro immensa e attualissima gastronomicità.

    Lungimiranza e “scommessa inconsapevole” vinta, in questo caso, che deve fare da volano per le nuove sfide aziendali e deve farci capire delle potenzialità del nostro territorio sui bianchi d’affinamento, Fiano e Greco in primis e non solo.

    Certo le aziende devono far reddito e non possono posticipare per tutti in vini aziendali la commercializzazione, ma sapere che questi vini dalle limitate gradazioni alcoliche, dagli 11 ai 12,50°, con un corpo esile ma definito, con una componente acida puntuale, possono essere in grado di sfidare il tempo senza paura, può essere un importante punto di partenza!

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