Falanghina di Bonea 2005 Taburno doc

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MASSERIA FRATTASI

Uva: falanghina
Fascia di prezzo: da 5 a 10 euro
Fermentazione e maturazione: acciaio

Previsioni azzeccate, direi di iniziare a bere adesso questa bella Falanghina piena e fresca, al massimo del suo processo evolutivo. Una verifica recente ha infatti confermato che, a cominciare dal colore giallo paglierino carico, il processo ossidativo inizierà ben presto ad avere la sua parte e il frutto debole dell’annata difficile non mi sembra in condizione di resistere molto anche se la difesa dello scheletro dovrebbe garantire ancora buoni mesi di beva tranquilla e soddisfacente. Un bel prodotto, confermiamo, così come gli abbinamenti importanti che impone, tra cui possiamo aggiungere il tipico baccalà e ceci dell’Irpinia.

Assaggio del 13 ottobre 2006. Sei mesi fa avevamo previsto una buona evoluzione di questo bianco, sicuramente complesso, sostenuto dalla struttura e dalla concentrazione in vigna come si evidenzia sin dal colore giallo paglierino carico. Ieri sera la conferma durante la cena annuale della delegazione di Napoli dell’Accademia Italiana della cucina che aveva come argomento il pesce. Da Don Salvatore a Mergellina la Falanghina di Pasquale ha sostenuto l’abbinamento con piatti semplici come le calamarelle all’olio e la frittura di paranza, ma anche alcuni molto complessi come l’ostrica ammollicata, le seppioline a lo tiano e gli scialatielli incaciati al sugo di scorfano del Cavalcanti e anche il cefefalo cerino al vino rosso battendo anche l’Aglianico Beneventano igt di Iovine. Buoni profumi, intensi e persistenti, in bocca freschezza, mineralità e tanta frutta bianca matura. Doppia conferma, dunque, sia per il Taburno che per questa azienda del giornalista-contadino impegnata a lavorare seriamente e classicamente. Credo invece che l’annata pessima si prenderà la rivincita sul tempo lungo, ossia non penso ad una lunga evoluzione come di solito avviene con la Falanghina Beneventana e con quella del Taburno in particolare. La berremo allora con baldanza e sicurezza ancora per un paio d’anni. Poi si vedrà. Intando aspettiamo la 2006.

Assaggio del 12 marzo 2006. Primo assaggio in bottiglia della nuova annata, un regalo di ottimismo papilloso visto il risultato di Maurizio Caffarelli che ha preso la misura con una annata difficile seguita con il naso all’insù per vedere quando era possibile vendemmiare. Sinceramente non sappiamo dire quale sarà il destino dei rossi, ma i bianchi iniziano ad impressionarci molto positivamente: la Falanghina di Bonea si esprime carica di frutta, al naso è intensa e persistente, il giallo paglierino ha ancora lampi verdolini: in bocca il bianco si presenta ancora un po’ squilibrato, ma noi siamo convinti che entro un anno esprimerà un grande bicchiere perchè l’annata ci regala un vino di corpo, grasso, lungo, persistente, saporito se mi passate auesto termine, con una freschezza tipica assolutamente pronunciata da cui dipende la longevità del vino. Al momento la beviamo su frutti di mare e crudi di pesce, presto andrà molto bene su piatti strutturati e salsati. Pasquale Clemente è sulla soglia di un grande vino. Basta avere solo un po’ di pazienza.

Sede a Montesarchio. Via Torre di Varoni, 15. Tel. 0824.834392. Enologo: Maurizio Caffarelli. Ettari: 4 di proprietà. Bottiglie prodotte: 20.000. Vitigni: falanghina, aglianico.