Fiano di Avellino 2008 docg Feudi di San Gregorio

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Uva: greco di Tufo
Fascia di prezzo: da 5 a 10 euro
Fermentazione e maturazione: acciaio

Feudi di San Gregorio

Ritorno a Sorbo Serpico
I Feudi di San Gregorio si presentano sul mercato con due trittici bianchi di assoluto rispetto. Complice l’annata che si presenta tutto sommato equilibrata in queste prime battute, soprattutto Fiano e Greco (e poi Pietracalda e Cutizzi) hanno ritrovato nella semplicità lineare la loro principale ragion d’essere.
Sembra sparita la voglia di stupire dolcemente e aromaticamente, del resto, ci conferma Pierpaolo Sirch, nuovo amministratore delegato, i reinnesti sono stati quasi del tutto completati e le varietà internazionali piantate qui e là nel corso degli anni ’90 ormai non esistono più. C’è la convinzione che Greco e Fiano piacciano per quello che riescono ad esprimere nella semplice lavorazione in acciaio.
A volte la soluzione più facile è davvero quella più facile. Il Fiano base si presenta ancora un po’ scomposto, ma argutamente minerale e fresco, al naso un po’ di macchia mediterranea e pera non matura, al palato è pieno, di buon corpo, pulito, lungo, intenso, in ottima corrispondenza con l’olfatto.
Siamo sicuri che farà buona figura nelle degustazioni coperte che lo aspettano perché secondo noi è sicuramente style life, senza inutili orpelli e senza derive piacione.
Il rapporto qualità/prezzo a nostro giudizio è tra i più favorevoli di quelli possibili. In assoluto.
La Feudi ha attraversato un periodo di transizione non facile, ma la presenza del nuovo presidente, Antonio Capaldo, figlio di Pellegrino, è un chiaro segnale di quanto la famiglia ci tenga a questa impresa, sino ad investire su se stessa.
Basteranno davvero poche idee chiave per valorizzare l’immenso patrimonio agricolo acquisito in questi anni, ultimo un vigneto centenario proprio nel comune di Taurasi.
Bisognerà essere chiari nel ritorno alle origini, alle ragioni di un impegno vitivinicolo che questi bianchi sembrano annunciare con chiarezza.
Bisognerà avere il coraggio di saper aspettare i rossi. Il tempo necessario. E, ho suggerito, avere Taurasi come quelli di Struzziero e Gmg per modelli di partenza da cui far scaturire il nuovo stile aziendale. Lavorare per il top ad una materia esile, sottile, ma di carattere.
Di questo e di altro si è parlato, oggi, con Antonio e Pierpaolo mentre il buon Paolo Barrale ci bombardava con i suoi piatti. Di ritorno da Tormaresca.
Un inizio settimana dedicato alle grandi famiglie del vino.

Sede a Sorbo Serpico, Località Cerza Grossa
Tel. 0825.986266
Sito: http://www.feudi.it
Enologi: staff aziendale
Bottiglie prodotte: 3.500.000
Ettari: 250 di proprietà
Vitigni: aglianico, piedirosso, merlot, fiao, greco, falanghina, coda di volpe