Gragnano rosato di Iovine, un vino che fa festa

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Il Pompeiano rosato frizzante , splendido vino di primavera dell’Azienda Vinicola Iovine 1890 (foto di Sara Marte)

Uve: piedirosso 50%, aglianico 40%, sciascinoso
Fermentazione e affinamento: acciaio
Fascia di prezzo: 6 euro circa

Niente paura, non è l’ennesimo spumante ed ancora, niente paura, nessuno vuole spacciarlo come un vinone solenne. Qui si parla di godersi un bicchiere fresco fresco, stuzzicante e di certosina perizia che viene dal cuore delle terre del Gragnano e dalle sapienti mani di veri e propri maestri del Gragnano: La famiglia Iovine. Abbiamo avuto l’onore e il terrore di salire fin su le vigne; mezzo di trasporto, una piccola panda, a filo di montagna da una parte, ed a un soffio da un salto nel vuoto, che i monti non perdonano, dall’altra. Non ordinaria l’emozione di arrampicarsi su quei terrazzamenti di Pimonte. Acuta, saggia e lungimirante l’opera di conservazione in cui ogni singola vigna ha un suo piccolo vivaio in loco per mantenere invariato il corredo delle micro-zone. Le piante hanno un’età di circa 40 anni e sono avviluppate a questi terreni molto sciolti di origine vulcanica con presenza di lapilli.

Aniello Iovine, enologo aziendale, sui ripidi terrazzamenti di Pimonte (foto di Sara Marte)

Qui abbiamo una declinazione del Gragnano in versione rosato. Tecnicamente è un Pompeiano IGP. Le uve sono quelle del Gragnano più classico, qui 50% piedirosso, 40% aglianico e sciascinoso. Ottenuto per salasso, Aniello Iovine, enologo aziendale, oltre che terza generazione di questa grande famiglia del Gragnano, spiega che “la rifermentazione naturale esalta gli aromi del Pompeiano rosato”.

Nello splendido bicchiere fresco e ricco di Pompeiano IGP rosato frizzante di Iovine 1890 (foto di Sara Marte)

Appena versato, crea una spuma leggerissima che subito scompare a favore di un’effervescenza lieve e composta che aiuta a pulire il palato stuzzicandolo delicatamente e con elegante discrezione. Il naso è puro, ricco e pulito. Bella la vena minerale che troveremo più in là anche al palato, buona la rosa gialla, la ciliegia ed il lampone, il melograno e le note ferrose. Toni di erbe aromatiche si annunciano ben presenti sul fondo. In linea con il naso, il palato ha una estrema sapidità, buona freschezza e si mantiene molto lungo nel profumato e succoso finale di bocca. E’ un vino che fa compagnia, condivisione e mestiere. Riesce, come i migliori Gragnano, ad essere ottimo alleato della tavola, versatile e gustoso. Usatelo come aperitivo a sorpresa, bevetene smodatamente a tavola con gli amici, rendetelo vino quotidiano e lui vi accompagnerà senza perdere un colpo. In fondo a lui non interessa,  così è se vi piace.

L’azienda Vinicola Iovine è in via Nazionale  46, Pimonte. Tel 0818792123. Fax 0813934273. Sito: www. iovine.eu . email: info@iovine.eu . Ettari: 5 di proprietà. Enologo: Aniello Iovine. Uve: falanghina, coda di volpe, cacamosca, greco, aglianico, piedirosso, sciascinoso

Questa Scheda è di Sara Marte

9 commenti

  • Marco Contursi

    (2 maggio 2013 - 07:35)

    Bella scheda davvero,non si può non notare come Sara sia diventata davvero brava nel descrivere un vino con uno stile giovane e frizzante ma al contempo competente che fa venir voglia di leggere il pezzo certi che non ci si annoierà e che si avrà una idea completa del bicchiere descritto.

  • Sara Marte

    (2 maggio 2013 - 08:28)

    Grazie Marco, non sai il piacere che mi fanno queste parole da TE. Ti abbraccio

  • enrico malgi

    (2 maggio 2013 - 09:43)

    Mi associo anch’io a Marco. Bravissima come sempre Sara.
    Ci vediamo alle Strade della Mozzarella la settimana prossima?
    Un abbraccio.

    • Sara Marte

      (2 maggio 2013 - 11:38)

      Grazie Enrico sei sempre tanto caro. Proverò a esserci , mi farebbe davvero molto piacere riabbracciarti. :o)

  • Emanuele

    (2 maggio 2013 - 10:21)

    Le mani esperte della famiglia Iovine sono una vera e propria garanzia di riuscita e qualità. Sia il rosato frizzante che descrive così bene da farmi venire l’acquolina in bocca sia il bianco frizzante (che bontà) sono i miei vini della primavera. Serviti freschi sono vini ben fatti , gioiosi e proprio come dice lei versatili, da amici, da soli ,sempre!
    Il bello di un territorio nel bicchiere e questo ci piace!

  • Adriana

    (2 maggio 2013 - 16:12)

    La grandezza degli Iovine, a mio parere, è racchiuso nelle prime due righe di questo post: non hanno seguito la moda degli spumanti/prosecchini a cui tanti hanno preferito cedere mantenendo intatta la natura della loro materia prima e della loro indole, non spacciano i loro prodotti come la quinta essenza dell’arte vitivinicola ma per quello che sono, vini di pregiatissima fattura con ottimo rapporto qualità/prezzo.
    E’ sempre un piacere potersi rinfrescare il palato con questi vini pregevoli.
    Buona giornata

  • Sara Marte

    (2 maggio 2013 - 16:42)

    Grazie Giulietta! mi fai arrossire :o) un bacio

  • Claudio Riolo

    (2 maggio 2013 - 18:43)

    Conobbi Aniello Iovine al Vinitaly di qualche anno fa. Mi erano piaciuti i vini e la sua schiettezza. Poi avevo notato una certa indifferenza dei cosiddetti esperti. Godo delle buone letture enoiche, mi ricordano il Veronelli, maestro di tutti. Brava Sara.

    • Sara Marte

      (4 maggio 2013 - 18:53)

      Semplicemente Grazie Claudio.

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