Guida di Roma: dieci ristoranti e trattorie su cui puntare

Letture: 9586
Piazza di Spagna

di Virginia Di Falco

Avendo a disposizione del tempo libero – uno dei rarissimi beni preziosi  (e gratis!) che ancora ci resta – vediamo dove è possibile trascorrere a tavola qualche ora piacevole dedicandosi all’arte della buona tavola.

Capitolo ristoranti: impossibile non partire da quello che può essere considerato a Roma un vero e proprio poker d’assi: Pipero, Roscioli, Baldassarre e Terrinoni.

In Corso Vittorio Emanuele, c’è la nuova sede del ristorante Pipero. Non resterete delusi: qui la la cucina di Luciano Monosilio è davvero una delle più belle cartoline della Capitale.

Pipero, rigatoni broccoli e salsiccia
Pipero, rigatoni broccoli e salsiccia

Se invece siete nei dintorni di Campo de’ Fiori (e, soprattutto, ci avete pensato in tempo) non perdete l’occasione di assaggiare un trancio di pizza al forno Roscioli o di spostarvi in via dei Chiavari per quella che in tanti ritengono la carbonara più buona di Roma. Sicuramente è tra le più famose, e qui trovate la ricetta di Alessandro Roscioli: quindi un souvenir imperdibile.

carbonara roscioli
La carbonara di Roscioli

Adriano Baldassarre è di nuovo a Roma, con il suo Tordomatto. Sicuramente siamo in presenza di una cucina di autore che punta adesso sul discorso vegetale, l’uso di odori e spezie un po’ più moderno, proponendo piatti meno grassi e decisamente saporiti.

Tordomatto, ravioli di conciato, finocchio ed erbe di stagione
Tordomatto, ravioli di conciato, finocchio ed erbe di stagione

Una cucina di pesce modena, elegante, a tratti spiritosa come lo chef Giulio Terinoni? Non avete che da provare Per Me, con il suo gioco di assaggi, o meglio di ‘tappi’ come li chiama lui: non ve ne pentirete.

Per Me, trippa di pescatrice alla romana
Per Me, trippa di pescatrice alla romana

Capitolo osterie:
Siete in centro in giro per mostre e monumenti? Bene. Con un po’ di attenzione e avendo cura di prenotare in tempo, ci sono diverse ed interessanti trattorie per sfuggire alle numerose trappole per turisti.

Tanto per cominciare, se la bellezza e la profondità del Pantheon vi ha tolto il fiato, riprendetelo comodamente seduti (quindi prenotazione obbligatoria), davanti ad una buona gricia, da Armando, dove la famiglia Gargioli da mezzo secolo riesce nel miracolo di gestire una eccellente trattoria in uno dei posti più turistici di Roma.

Armando al Pantheon, l'amatriciana
Armando al Pantheon, l’amatriciana

A pochi passi c’è poi un altro piccolo monumento alla tradizione romanesca: carbonara, cacio e pepe, involtini e abbacchio in un ambiente quasi fuori dal tempo e camierieri simpaticissimi: dal Cavalier Gino, di fronte al Parlamento.

Gli involtini del Cavalier Gino
Gli involtini del Cavalier Gino

A due passi dal ghetto ebraico trovate invece da Benito una tra le più riuscite osterie moderne della capitale, con la cucina moderna e interessante di Nicola Delfino; mano solida e lettura innovativa delle ricette classiche, a partire dalla cosidetta «santissima trinità»: carbonara, cacio e pepe e amatriciana.

Da Benito, carbonara
Da Benito, carbonara

Sempre nelle vicinanze, nella piazzetta della Cancelleria trovate un’osteria del circuito Slow Food, Al Grappolo d’Oro: prodotti cercati con cura e ricette della tradizione ben eseguite.

Grappolo d'Oro, la carbonara
Grappolo d’Oro, la carbonara

Cucina ebraico romanesca con una bella carta dei vini e un ottimo servizio ai tavoli di La Matricianella, a Campo Marzio, a due passi da San Lorenzo in Lucina. Da non perdere, in questo caso, il gran fritto vegetale, le animelle e le fettuccine con le rigaglie di pollo.

Ora. Se questo piccolo vademecum sarà riuscito nell’intento di tener lontani fiumi di persone dai dintorni di piazza Cavour, io posso tranquillamente prenotare una serata in santa pace a base di supplì e carbonara dal mio amico Arcangelo Dandini :)

Arcangelo Dandini con la sua carbonara
Arcangelo Dandini con la sua carbonara

15 commenti

  • Antonio D'Agosto

    (23 aprile 2013 - 09:54)

    Io farei anche una puntatina tranquilla da Open Baladin in via degli specchi…

    • francesco

      (30 gennaio 2015 - 06:50)

      condivido!!…ci sono stato e si mangia benissimo!…si può scegliere tra una marea di birre diverse

  • Andrea "Pepe Carvalho" Pignataro

    (23 aprile 2013 - 10:16)

    Si direbbe che ti piaccia assai la carbonara… ;-)

  • Mondelli Francesco

    (23 aprile 2013 - 15:15)

    Un motivo in più per passare dal palazzo delle esposizioni è la mostra Empire State(arte a New York oggi)inaugurata ieri e che prevede la presenza di 25 artisti.Da lì poi mi sposterei, con un facile percorso in discesa, fino alla colonna di traiano per assaggiare qualche piatto e vino all’enoteca provinciale di Roma .Benvenuti a Roma e …… Buon fine settimana.

  • marella

    (25 aprile 2013 - 08:26)

    Reportage…da vera intenditrice di sapori …e di cultura!

  • angelo.barbessa

    (25 aprile 2013 - 10:20)

    E una migliore pizzeria a Roma?Per me Il Folletto Maligno è la pizzeria migliore a Roma napoletana dove solitamente mangio una pizza soffice quale è la pizza tipo la vera napoletana. Provate e mi direte. Vi lascio il sito
    http://www.pizzerianapoletanaroma.it http://www.pizzerianapoletanaroma.it

  • Marco Lungo

    (28 settembre 2013 - 10:31)

    Reportage completo, in linea con quello che penso, veramente ben fatto, Virginia! Credo ci voglia ancora più diffusione a livello globale di certi nomi, perché tanti non li conoscono e cadono ancora in locali spennagrulli, di cui Roma è purtroppo piena.

  • Andrea Federici

    (30 settembre 2013 - 10:12)

    Posti dalla cucina romana eccezionale. E’ fuori luogo però scrivere nel titolo del post il termine “trattorie”. A parte forse un paio di questi elencati, gli altri sono ristoranti e si meritano di esser chiamati ristoranti. Anche in relazione al prezzo che è equo – assolutamente equo per la loro cucina – ma non è il prezzo che chi non li conosce si aspetterebbe di pagare in una “trattoria”.

  • Sandro

    (29 gennaio 2015 - 23:25)

    Un nome su tutti, per me, Agustarello , via Giovanni Branca , 100

  • Guido

    (12 febbraio 2015 - 22:52)

    Perchè no da ENO’ RISTORANTE ENOTECA WINE E BAR sito in via Ferruccio Zambonini 25 collina Lanciani dove si pranza magnificamente e si paga poco!

  • Corrado Viscardi

    (30 maggio 2015 - 14:30)

    Non dimenticherei l’ottimo Cesare al Casaletto, facilmente raggiungibile anche dal centro storico con il tram da Largo di Torre Argentina

  • giuseppe tassone

    (8 dicembre 2015 - 11:28)

    Come avviso ai naviganti ci vorrebbe anche l’elenco delle peggiori trattorie che gravitano intorno Termini e zone turistiche.

  • Virginia

    (8 dicembre 2015 - 16:43)

    in effetti sarebbe un utile pezzo “di servizio”. Ma scrivo per passione e solo di quello che ho provato … quindi mi dovrei intossica’ per poterne parla’ :)

  • giuseppe tassone

    (9 dicembre 2015 - 16:26)

    Non me lo perdonerei mai e non le farei sicuramente questo sgarbo.Tuttavia a volte basta uno sguardo….

  • enrique

    (11 dicembre 2015 - 17:49)

    sì ma nessuna di quelle citate è una trattoria…

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>