La cucina cilentana del ristorante Il Ceppo di Agropoli

Letture: 275
Sabato Laureana

di Enrico Malgi

La città  marina di Agropoli è da sempre il cuore pulsante di tutto il Cilento ed il crocevia di tutte le attività socio-culturali, turistiche ed enogastronomiche locali. Nel suo comprensorio, e nel territorio circostante, gravitano buona parte delle aziende vitivinicole cilentane ed insistono numerosi e prestigiosi esercizi di ristorazione. Uno dei ristoranti storici, tipici e più rinomati della città dei delfini è quello de “Il Ceppo” che i fratelli Carmine e Sabato Laureana hanno fondato nel lontano1976. Nel 1994, poi, di fronte al ristorante è sorto il moderno e caratteristico albergo omonimo, dotato di 23 comode camere.

Marcello e Maurizio Laureana

Era da tempo che volevo recarmi a far visita al Ceppo, da cui mancavo da alcuni anni. Pochi giorni fa, accompagnato dal mio collaboratore Mario Consoli, ho avuto finalmente l’occasione di tornarci. L’ambiente interno è sempre molto accogliente ed elegantemente sobrio. Mentre nelle calde sere d’estate si può cenare nel dehors al fresco della rigogliosa vegetazione. Nel frattempo i due figli di Carmine, Maurizio in sala e Marcello ai fornelli con quest’ultimo aiutato dalla madre Bruna e dalla zia Rosetta, hanno preso pieno possesso della gestione, anche se hanno ancora bisogno della fattiva collaborazione del loro padre Carmine e dello zio Sabato.

Interno Ristorante Il Ceppo di Agropoli

Cucina classicamente tradizionale e massimamente di mare e che presta molto attenzione alla qualità delle materie prime, molte delle quali prodotte direttamente nell’Azienda Agricola di famiglia, compresi il vino e l’olio extravergine di oliva.  Per questo motivo il menù è sempre variabile, nel senso che è subordinato al pescato del giorno, alle carni disponibili al momento e alla frutta e verdura di stagione. La carta dei vini, curata personalmente dai sommelier Carmine e Maurizio, è molto ampia e preferenzialmente territoriale, anche se non mancano ottime chicche extraregionali.

Olio, vino ed altro

S’incomincia con un antipasto formato da Scongilli (molluschi gasteropodi, detti anche murici o lumache di mare) cotti al vapore e serviti in accompagnamento con catalogna, pomodorini e parmigiano reggiano. Nell’insieme un piatto semplice e gustoso, anche se ho trovato gli scongilli leggermente duretti.

Scongilli al vapore con catalogna, pomodorini e parmigiano reggiano

Ancora un appetizer: Calamaretti fritti in padella con carciofi. Croccanti e senza alcuna untuosità. Puro divertissement.

Calamaretti fritti in padella con carciofi

Terzo assaggio: Gamberetti al gratin con puntarelle di asparagi selvatici. Il filo conduttore è sempre quello: preparazioni semplici, gustose e leggere, con sapori riconoscibili e senza eccedere troppo in orpelli e sensazionalismi tanto da stupire il commensale ad ogni costo.

Gamberetti al gratin con puntarelle di asparagi selvatici

Come primo piatto Taglierini fatti a mano, con carciofi, gamberetti e vongole. Il mare che abbraccia la terra in un’unione perfettamente equilibrata. Anche qui un piatto semplice e comunque centrato e voluttuoso, tanto da appagare le papille gustative e che richiede il bis!

Taglierini con carciofi, gameretti e vongole

Altra portata con la Cernia bruna cotta al forno, con pomodoro, olive e verdure dell’orto. Si va in escalation. Piatto imperdibile e godibile, con un’ottima esecuzione.

Cernia bruna al forno con verdurine dell’orto

Per finire due fette di torte: Ricotta e pere e ricotta e pistacchio. Buone. In abbinamento abbiano bevuto il Fiano Igt Paestum Trentenare di San Salvatore e sul dolce il Passito Kerner Praepositus dell’Azienda Abbazia di Novacella.

Torte ricotta e pera e ricotta e pistacchio

Ovviamente a richiesta, e secondo la disponibilità del momento, si possono servire paste fatte in casa come fusilli, lasagne e ravioli; tante altre tipologie di pesce; carni di maiale, di vitello e di pollo; infiniti contorni di verdure fresche e poi dolci, gelati e sorbetti di produzione propria. Inoltre si dà la possibilità di scegliere tra due menù a prezzi vantaggiosi: di mare a 30,00 euro e di terra a 18,00. Il pasto medio alla carta costa intorno ai 35,00-40,00 euro a persona, escluse le bevande. Si possono comunque ordinare vini al bicchiere al modico prezzo di 3,50 euro l’uno.

La simpatia, la professionalità e l’ottima accoglienza della famiglia Laureana è sempre e comunque un valore aggiunto. Per tutto questo il Ceppo si può considerare a giusta ragione un punto di riferimento di tutta la gastronomia cilentana. Andateci senza indugio e sarete trattati sicuramente bene!

 

Ristorante Il Ceppo

Via Madonna del Carmine, 31 – Agropoli (SA)

Tel. 0974 843036 – Fax 0974 846636

Info@hotelristoranteilceppo.comwww.hotelristoranteilceppo.com

Locale chiuso il Lunedì e per ferie a novembre.

 

 

Un commento

  • Marco Contursi

    (8 maggio 2013 - 15:21)

    Pezzo godibile come sempre del grande Enrico che ci racconta indirizzi affidabili del suo e un pizzico anche mio Cilento.

I commenti sono chiusi.