La lasagna alla pescatora di Nando l’eretico

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La lasagna eretica alla pescatora

di Tommaso Esposito

Non tutti hanno la fortuna di avere per amico Nando Giordano.
Io sì.
Ora sta in pensione.
Un tempo, non tanto fa, durante la settimana faceva l’ ingegnere chimico.
E la domenica arbitrava sui campi di basket.
Campionati nazionali.
Un po’ in giro per l’Italia.
Con Caterina, sua moglie, si diverte tra i fornelli.


Ci vediamo spesso per stare rilassati intorno al tavolo con una brigata formidabile di amici.
Anche quest’anno ci ha convocati per la sua lasagnata di Carnevale.
Mannaggia l’ inserto del Mattino!
Gli ha ispirato una lasagna di mare.

Alla pescatora.
Eretica.
Contronatura, ma piaciona.
Lo giuro.
Eh già, lui vive a Napoli.
Tra il Real Orto Botanico e il Portale della Facoltà antica di Veterinaria.
Da giù giungono i profumi delle caponate di  Corrado e della pizza d’ A Figlia d’ o Marenaro.
Insomma gli scogli di Posillipo non solo lontani.
Ecco la ricetta che ci ha preparato.

Nando Giordano e la sua eretica lasagna alla pescatora

Ingredienti per 12 persone

Vongole lupini kg 1,5
Gamberi kg 1
Rana pescatrice kg 1
Calamari  kg 1
Triglie kg 1
Pomodorini del piennolo kg 1
Besciamella gr 300
Aglio spicchi 2
Olio extravergine di oliva gr 250
Vino bianco un bicchiere
Sale, pepe q.b.
Lasagna tre sfoglie di pasta all’uovo grandi

Procedimento

Lasciare andare l’aglio nell’olio e levarlo appena imbiondisce.
Adagiare i gamberi con tutto il carapace e portare a fuoco lento per una decina di minuti.
Levarli, sgusciarli e tenerli da parte.
In un’altra padella fare aprire le vongole e sgusciarle conservando e filtrando il liquido di vegetazione.
Nella padella calare i calamari, i filetti delle triglie e della rana pescatrice tagliati a dadini.
Aggiungere il vino.
Lasciare andare a fuoco moderato per una decina di minuti.
Passare rapidamente in acqua bollente i pomodorini del piennolo.
Toglierli e passarli in passatutto per ottenerne un sugo.
Versarlo nella padella.
Lasciare cuocere una mezzora.
Aggiungere i gamberi sgusciati, le vongole e la loro acqua di cottura.
Preparare la besciamella con latte fresco.
Nel tegame rettangolare da dodici versare uno strato della salsa sul fondo evitando di raccogliere il pesce.
Via la prima sfoglia di pasta appena lasciata bollire in acqua salata.
Qualche cucchiaio della besciamella stemperata con la stessa salsa.
Poi uno strato di pesce con il suo sugo.
La seconda sfoglia e così via.
In sommità soltanto il sugo.
In forno a 200 gradi per un’oretta.
Nel piatto giunga riposata, ma calda.

L' eretica lasagna alla pescatora di Nando

5 commenti

  • Lorenzo

    (20 febbraio 2012 - 12:55)

    Da noi, nelle Marche, a Porto San Giorgio, esiste una tradizione di questo piatto.La ricetta è molto simile a quella pubblicata,il palato vi assicuro ne gioisce.

  • enricobotte

    (20 febbraio 2012 - 14:25)

    Eretica di sicuro, ma di altrettanto sicuro fascino.
    Una voce fuori dal coro, che i curiosi (come me) di sicurano apprezzeranno. Mi chiedo solo come si comporta la besciamella con tutti questi pesci?
    Bisogno assolutamente provarla per saperlo.

    La prossima volta che sarò a Porto San Giorgio, mi metterò alla ricerca di questo piatto… c’è sempre un buon motivo per venire a Porto San Giorgio…

  • Nando Giordano

    (20 febbraio 2012 - 23:13)

    Sono 35 anni che passo le ferie a porto San Giorgio ,tra Il Timone ed il Caminetto , ma nessuno mai me l’aveva proposta . Per enricobotte : la besciamella ,poca , ti assicuro non si avverte.

    • enricobotte

      (21 febbraio 2012 - 09:22)

      Mi fido in pieno Sig. Giordano, proverò proverò…
      evviva, tutti a Porto San Giorgio…
      Saluti.

  • Francesco Pirolo

    (22 febbraio 2012 - 00:10)

    Quando c’è la fai assaggiare caro Nando??

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