La pastiera irpina di Tenuta Montelaura

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Ed ecco la ricetta di Tenuta Montelaura, pubblicata in occasione del Pastiera Day il 3 aprile 2010.

Le differenze con la pastiera napoletana , fondamentalmente sono tre: in quella avellinese il grano prevale su tutti gli altri ingredienti, facendo in modo da conferire al dolce in questione quasi una caratterizzazione di pizza rustica. A completare l'opera ci pensa la ricotta di pecora, dal gusto molto più forte di quello della ricotta vaccina, ma a stemperare il tutto giova, e non poco, l'aggiunta di un bicchierino di liquore Strega nell'impasto dell'imbottitura.
Ingredienti   per  una  pastiera  di Kg 2:

220  gr di grano  crudo (equivalente a 600gr di grano cotto) – 300 gr di farina di grano tenero OO – 350gr di zucchero –  9 uova – 500 gr di ricotta di pecora – ½ litro di latte intero – 180 gr di sugna – 1 limone – 1 punta di cucchiaino di cannella in polvere – 80 gr di canditi misti – 40 gr di fior d'arancio – 1 bicchierino di liquore Strega- zucchero al velo – 1 pizzico di sale.

Gli ingredienti della pastiera

Procedimento:

E' preferibile ammollare il grano a casa, invece di comprarlo già pronto, conferisce alla pastiera un sapore diverso, sicuramente più deciso. Quindi  tenere il grano in ammollo in acqua fredda per almeno 10 giorni, ricordandosi di cambiare l'acqua ogni giorno. Trascorso questo tempo scolarlo, metterlo in una casseruola con il latte e la scorza grattugiata del limone e lasciarlo cuocere fino a che il latte non sarà assorbito dal grano e quindi farlo raffreddare.

Nel frattempo preparate la pasta frolla con la farina, 150 gr di zucchero, 3 tuorli e 150 gr di sugna,  lavorarla energicamente fino a che non risulterà elastica ed omogenea, avvolgerla in un foglio di pellicola e lasciarla riposare per circa 30 minuti nel frigorifero.

A questo punto preparate l'impasto della pastiera e perciò tritate i canditi , versateli  in una zuppiera,unire lo  zucchero rimasto, il fior d'arancio, la ricotta, il bicchierino di Strega  ed il pizzico di cannella. Iniziare a lavorare aggiungendo  uno alla volta i 6 tuorli ed infine il grano cotto. L'ultimo ingrediente da aggiungere sono gli albumi montati a neve con un pizzico di sale.

Riprendere la pasta frolla,  stenderla  a formare un disco, quindi  riporla in una tortiera circolare dopo averla  unta con la sugna, aggiungere  l'impasto di  imbottitura disporvi  sopra delle strisce di pasta frolla della lunghezza della tortiera ed infornare in forno caldo a 180°C per circa 1 ora. Quando sarà ben dorata tirarla fuori dal forno e farla raffreddare ( spolverizzarla di zucchero a velo per chi lo preferisce). Naturalmente la pastiera è come la pasta e fagioli : riposata è più buona.

Ricetta a cura di www.tenutamontelaura.it

8 commenti

  • giancarlo maffi

    (3 aprile 2010 - 15:56)

    orpo. a me quest’idea del grano che prevale piace molto, per non parlare della ricotta di pecora. sto arrivando.

    • Lello Tornatore

      (3 aprile 2010 - 16:55)

      Ti aspetto Giancarlo. Ti rifocillerò ! Dopo il” tourdeforce” che hai avuto con dissapore,una pastiera energetica è quello che ci vuole!
      Chiedi al Pigna che cos’è questa storia della…” pigna”.
      Ciao Lello, auguri di buona Pasqua a te e a Yo.

  • Alessandro

    (3 aprile 2010 - 22:31)

    questa pastiera si avvicina molto alla pastiera di casa mia, ricotta di pecora, strutto nella pasta frolla, Noi mettiamo solo un poco di ricotta in meno 400 gr anzichè 500 (ferme restando le altre proporzioni). Mai usato il liquore strega, piuttosto acqua di fiori .

    • Lello Tornatore

      (3 aprile 2010 - 23:03)

      Si Alessandro,oltre all’acqua di fiori, noi aggiungiamo anche un pò di Strega,dalle nostre parti va quasi in tutti i dolci(siamo molto vicini a Benevento la patria dello Strega). Un pò di ricotta in più preserva la morbidezza della preparazione nel” tour” che la pastiera dovrà affrontare nei prossimi quattro o cinque giorni… Ciao

      • Marcello

        (25 marzo 2013 - 11:50)

        Sono napoletano ed in casa mia la pastiera e’ sempre stata fatta con la ricotta di pecora che vado personalmete a prendere da un paio di “pecorari” di fiducia, 1 a Tocco Caudio sul Taburno o in alternativa a Bagnoli Irpino da Carmine Nigro….E vi posso assicurare che il risultato, rispetto a quella napoletana fatta con ricotta vaccina, e’ di gran lunga migliore: SPETTACOLARE….Tornatore la provi a fare senza Strega, si esalta ancor di piu’ il sapore della ricotta, magari ne’ fa una senza e fa il confronto…..

  • […] La pastiera irpina di Tenuta Montelaura sembra essere il primo su Luciano Pignataro […]

  • Kenia

    (31 marzo 2013 - 10:57)

    É buonissima, Comimenti

  • Kenia

    (31 marzo 2013 - 10:59)

    Buonissima! Complimenti.

I commenti sono chiusi.