La Tintilia di Fonte Zaino 2009 Molise doc Il Vignale

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La Tintilia di Fonte Zaino 2009, Cantina Il Vignale (foto di Sara Marte)

Uva: tintilia
Fascia di prezzo: da 5 a 10 euro
Fermentazione e maturazione: acciaio

Occupa solo 50 ettari a fronte dei 6200 vitati presenti in tutta la regione. In Molise, da quasi quindici anni, si riscopre la Tintilia. La viticoltura regionale guarda con orgoglio ad un autoctono che riesce ad imprimere forte identità locale con la sua unicità. Riconosciuta nel Giugno 2011, meno di un anno fa, arriva finalmente la tanto attesa DOC “Tintilia del Molise”. Prima, in effetti, questo vitigno era prodotto sotto la DOC Molise. Ammesso nelle sue versioni Rosso, Rosso Riserva e Rosato, trova come territorio di elezione terreni collinari non inferiori ai 200 metri sul livello del mare ed è favorita la produzione nelle province di Campobasso ed Isernia.

C’è da raccontare che la Tintilia ne ha passate tante. Da principio si pensava fosse strettamente imparentato col Bovale Grande e, proprio ad esso era associato.  Fortunatamente con l’impegno dell’Università del Molise le ricerche hanno regalato a quest’uva la dignità genetica e regionale che merita. Da sempre presente sul territorio Molisano, probabilmente dalla fine del ‘700, fu messo da parte, nel corso della sua storia eno-produttiva relativamente recente, a causa del suo rendimento basso; consideriamo la dimensione degli acini ridotta ed un grappolo spargolo. Attualmente sono ancora poche le aziende che si occupano della Tintilia ma i risultati sono tutti di buon livello e soprattutto tipici. Ho riscontrato, in vari assaggi, che i produttori hanno l’intelligenza di mantenere integro il senso della Tintilia rendendola gustativamente e didatticamente riconoscibile. Nessun magheggio di chi traffica sui vitigni sperando quasi siano diversi. C’è invece tanto rispetto per le sudate bottiglie che parlano con chiarezza del territorio e dell’uva.

Dei vari produttori mi è capitata, proprio qualche giorno fa, una bottiglia che non conoscevo. A dirla tutta non avevo alcuna cognizione nemmeno della cantina che la produce. Questo, per il mio gusto, ha reso tutto più curioso e divertente. Nessuna aspettativa, mente libera e pronta ad un tuffo nel bicchiere.  La cantina è Il Vignale . Geremia Di Gregorio, amministratore delegato, mi spiega, con pronta cortesia, che l’azienda nasce nell’Ottobre del 2007. E’asciutto e territoriale l’approccio alla produzione e questo ci piace e non poco.  Le bottiglie sono Il Vignale da uve Montepulciano , il Moilè dal trebbiano ed il vino giunto per caso: La Tintilia di Fonte Zaino, qui nella sua annata 2009. La zona di produzione della Tintilia è nel comune di Lupara, in contrada Fonte Zaino, da cui il nome. Gli ettari di vigneto, collinari e principalmente calcarei, sono 2,5 a fronte dei totali 5 ettari aziendali. Ci troviamo chiaramente in provincia di Campobasso, in uno dei territori maggiormente vocati del Molise.

Lo splendido bicchiere di Tintilia in degustazione (foto di Sara Marte)

Vino in purezza e solo acciaio per la Tintilia di Fonte Zaino 2009. Bellissimo e tipico il colore rosso rubino, luminoso e vivace, con quell’unghia chiara chiara . Il naso ha pepe rosa in grani, note ematiche , piacevoli soffi di erbe aromatiche , petali di rosa e piccoli frutti rossi. Nessuno sovrasta sull’altro esprimendo il grande pregio di essere equilibrato e ben fuso. Ogni sentore si colloca a dovere nella totalità gradevole e tipica del bicchiere. Il palato è abbastanza morbido. Ciò che colpisce però è la bella sapidità che lascia la bocca salivare  a lungo ed un tannino moderato e sottile. Svelto e piacevole , torna con la frutta gustosa e la sottile speziatura che naturalmente esprime il vitigno. Finale agile e lungo.

Che bella sorpresa questa bottiglia snella e saporosa, per un bicchiere sconosciuto che ha avuto la gentilezza di parlare di sé con piglio veloce, chiaro, intrigante e tipico.

Questa scheda è di Sara Marte

L’azienda ha sede in via dei Borghi 9 in Montenero di Bisaccia in provincia di Campobasso.Tel 392042644-0875 966132.  geremia.d@alice.it. Ettari vitati: 5. Vitgni: Trebbiano, Montepulciano e Tintilia. Enologo: Emanuele Primi. Bottiglie prodotte: 60.000.

10 commenti

  • Vittorio Cortese

    (12 febbraio 2012 - 09:59)

    Uno stupendo articolo domenicale. Un breve viaggio in una regione di cui si parla troppo poco e che ha questi piccoli grandi tesori da offrire. Non ho mai provato questa bottiglia e spero di farlo presto! Ora sono curioso!
    Buona domenica a tutti!

  • Vincenzo

    (12 febbraio 2012 - 10:12)

    Gran bella bottiglia! Dieci giorni fa, quando ancora le strade di questa Italia innevata, erano praticabili, lungo la strada , viaggiando come destinazione ultima Pescara ho trovato questa bottiglia. L’ho pagata 8 euro e 50 e sapete una cosa? Sono stato felicissimo di scartare i soliti nomi noti, perchè me la sono goduta fino all’ultimo sorso. Sono proprio felice che ne abbiato parlato!

    • Sara Marte

      (13 febbraio 2012 - 09:31)

      Abbiamo una storia in comune!! Ma lo sa che mi è arrivata proprio così questa bottiglia? Mio padre in viaggio verso Pescara l’ha scelta perchè non la conosceva .
      La curiosità aiuta a fare belle scoperte, non c’è che dire!

  • Vincenzo

    (12 febbraio 2012 - 10:46)

    La curiosità mi ha assalito appena ho terminato di leggere questa recensione, credo proprio che questa bottiglia sia il mio prossimo acquisto domenicale. Compliementi =) P.s. Bellissime anche le foto

    • Sara Marte

      (13 febbraio 2012 - 09:34)

      Grazie ! ci tengo tantissimo alle foto e non sa come mi arrabbio quando ne scatto di brutte! (la cosa che accade sovente!)
      Sono certa che quando proverà questa bottiglia non rimarrà deluso.

  • Francesca

    (12 febbraio 2012 - 11:16)

    Il mondo del vino ha sorprese e luci uniche. La Tintilia l’ho bevuta di Catabbo e ovviamente Cipressi. Solo qualche giorno fa ho avuto il piacere di provare proprio questa bottiglia consigliata da un caro amico del settore. Non so bene dove l’abbia trovata ma certamente è un prodotto tipico e snello come racconta lei. Penso che questa bottgilia renda giustizia alla purezza della Tintilia. Bel prodotto di nicchia. Complimenti per la scelta e la bella degustazione.

  • Ottavia

    (12 febbraio 2012 - 11:20)

    Tra tanti autoctoni italiani, più o meno piacevoli, questo ricopre un posto speciale nella mia enoteca. Non ne conoscevo la storia, ora, dopo la sua descrizione, potrò vantarmi di conoscerla e raccontarla a cena con gli amici. Mica ci sono diritti da pagare!!! Complimenti

    • Sara Marte

      (13 febbraio 2012 - 09:28)

      Riguardo ai diritti…Bah! ci penso! :o)
      Grazie mille, è un piacere per me aver raccontato un vitigno, che semplicemente meritava una luce.

  • Carola

    (12 febbraio 2012 - 12:05)

    Io il blog lo leggo tutto! Vorrei proporre , da conoscitrice della Tintilia, un abbinamento cibo vino e anche “articolo-articolo”…Secondo me questa bottiglia con quella bella lasagna ci sta proprio bene!
    Comunque complimenti per aver parlato non solo di questo vitigno, ma anche di una piccola canitna. Sono belle scoperte.
    Buona Domenica a Tutti!
    Carola

    • Sara Marte

      (13 febbraio 2012 - 09:25)

      Ma sa che ha proprio ragione! anche secondo me ci starebbe proprio bene . Ottimo consiglio, assolutamente da provare!
      Buona giornata

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