Marraioli 2007 Sannio doc dell’Antica Masseria Venditti: l’aglianico che non ti aspetti / Voto 90/100

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L'aglianico dell'Antica Masseria Venditti
L'aglianico dell'Antica Masseria Venditti

Vista 5/5. Naso 25/30. Palato 25/30. Non Omologazione 35/35

Negli ultimi anni il lavoro di Nicola Venditti in cantina ha sempre più convinto per gli enormi progressi dei vini bianchi, nelle piacevolissime interpretazioni sia del monovitigno Sannio Falanghina Vandari che dell’uvaggio Solopaca bianco Bacalat (da uve falanghina, grieco di Castelvenere e uva Cerreto). Ma il percorso compiuto in cantina si coglie in maniera sempre più convinta anche nei rossi, soprattutto nei monovitigni Sannio Barbera/Barbetta e Sannio Aglianico Marraioli. Proprio quest’ultima etichetta appare in questo momento in uno stato veramente eccezionale. L’annata in questione è la 2007. Vista impeccabile, rosso rubino profondo con marcati riflessi violacei a denotare la baldanzosa gioventù del calice. Luminoso e brillante, ma intenso sulle pareti del bicchiere.


Naso di indiscussa eleganza, fine e armonico, di bella complessità di frutta, marasca, note di sottobosco e poi via via belle invasioni di composta e piacevoli delicate speziature. L’esame al palato non smentisce le aspettative che vista e naso creano. L’impatto è di grande eleganza, fine, tannini assolutamente vellutati ma di bella presenza, note fresche di tale intensità da non far avvertire il notevole tasso alcolico.

Un vino di piacevolissima beva, fruttato all’ennesima potenza. E’ l’aglianico che non ti aspetti, non piacione ma piacevole, non esplosivo ma un’esplosione di un mix perfetto tra frutto, velluto e calore. Il risultato fa ritornare alla mente la buona riuscita della vendemmia 2003, caricata a nostro avviso nell’annata in questione di maggiore finezza ed eleganza. E lo ricordiamo pur sapendo di correre il rischio di essere ripetitivi: il tutto senza utilizzo di legno. L’abbiamo bevuto sulla braciola di vitello e sull’ottima trippa e patate preparate da Enza in occasione del pranzo domenicale della vendemmia notturna. Fosse stato per noi, saremmo ancora lì, a godere di questo bell’aglianico.

Questa scheda è di Pasquale Carlo

Sede a Castelvenere, via Sannitica 122 – Tel. 0824 940306,  fax 0824 940301 – www.venditti.itEnologo: Nicola Venditti.  Ettari: 11 di proprietà.  Bottiglie prodotte: 80.000. Vitigni: aglianico, “montepulciano”, piedirosso, barbera/barbetta, olivella, grieco di Castelvenere, “Cerreto”,  falanghina

Un commento

  • Alberto

    (17 ottobre 2011 - 21:05)

    La scheda descrive il vino perfettamente. E’ l’aglianico piu’ elegante che io abbia provato. Unica critica, il fondo lasciato alla fine della bottiglia nel bicchiere, eccessivo per un vino relativamente giovane

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