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Minestra di verza, Menesta ‘e virzo stufato

9 gennaio 2012

Minestra di virzo stufato

di Tommaso Esposito

E’ questa parte dell’inverno che mi offre le verze più belle e saporite.
Vierno, così come è quest’anno: un po’ di sole, un po’di pioggia e un po’ di nebbia.
Una mattina ll’usca e quella dopo l’acquazza.
L’usca brina non fa bene alle piante.
L’acquazza rugiada a volte si, a volte no.
Dipende.


'O virzo appena raccolto

Questo virzo appena raccolto luccica per le gocce di acquazza odorosa.
Perciò oggi sarà stufato!

Ingredienti  per 4 persone

 

Verza 1 bella grossa
Olio extravergine d’oliva 80 gr
Prosciutto crudo da fetta spessa 50 gr
Aglio 2 spicchi
Sale, parmigiano grattugiato, pepe q.b.

Un trancio di prosciutto crudo

Procedimento

Mondare la verza delle foglie più esterne e dure e del torsolo e tagliarle grossolanamente.
(Ah, non c’è nulla di più saporito del bianco cuore del torsolo crudo).
Lasciare andare l’aglio con l’olio e con il prosciutto tagliato a dadini in una casseruola.
Levare l’aglio imbiondito e aggiungere ‘o virzo.
Coprire e tenere in cottura per 45 minuti circa a calore moderato.
L’acquazza
e gli umori della verza dovrebbero bastare, se no aggiungere qualche mestolo d’acqua.
Aggiustare infine di sale.
Servire la minestra un po’ brodosa.
Una spolverata di parmigiano, di pepe.

E il pane.

 

La minestra 'e virzo stufato

7 Commenti a “Minestra di verza, Menesta ‘e virzo stufato”

  1. Lello Tornatore scrive:

    …una volta, come ben sai caro Tommaso, si usava l’osso… del prosciutto!!! ;-))

  2. milady scrive:

    Condivido….l’osso di prosciutto ci vuole, caro Tom!

  3. Tommaso Esposito scrive:

    Non è facile reperire un osso di prosciutto oggidì ragazzi.

  4. [...] questo caso ho preso una ricetta della tradizione napoletana (e dove, se non da Luciano Pignataro?), l’ho rifatta esattamente uguale, *epperò* (c’è sempre un “epperò”) [...]