Pallagrello bianco 2003 Terre del Volturno igt

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Castello Ducale
Uva: pallagrello bianco
Fermentazione e maturazione: acciaio e legno

Una incredibile esplosione di frutta al naso, persistente e intensa: è il biglietto da visita di questa terza versione del pallagrello interpretata da Angelo Pizzi per Antonio Donato. La vigna ormai è collaudata e Angelo, che ha decisamente la mano per questa tipologia di uva, vedi lo spettacolare Coda di Volpe di Paolo Cotroneo, ha centrato il bicchiere nel giusto rapporto che ci vuole tra la morbidezza e la freschezza. Un compito certamente non facile per entrambi i vitigni. La nuova versione ricorda l’annata 2001 che ci ha entusiasmato al punto di inserirla tra i vini da non perdere nella guida campana. In bocca la musica continua: entra pulito, come annuncia del resto il naso, è abbastanza intenso e persistente. Lo beviamo convinti su piatti della tradizione contadina come le zuppe, le paste con i legumi, anche su pollo e carne bianca, persino su una costoletta di maiale con le papaccelle. Il Pallagrello e la Coda di Volpe sono infatti bianchi terragni e non sanno nuotare. Prenderà ancora un po’ di eleganza con il passare del tempo, ma non molto più di un anno perché abbiamo verificato bruschi e improvvisi cedimenti in bottiglia di questo bianco, specie se ha fatto troppa barrique. Ma alla fine quel che ci piace di più è la tipicità, la possibilità di bere qualcosa di non ripetibile perché quest’uva è perfettamente acclimata sulle colline caiatine e la valle dell’Isclero è il suo confine.

Sede a Castel Campagnano. Via Chiesa, 35. Centro di imbottigliamento ad Amorosi, via san Nicola
Tel. 0824.972460. fax 0824.972740
Sito: http://www.castelloducale.com
Enologo: Angelo Pizzi
Bottiglie prodotte: 100.000
Ettari: 12 di proprietà e 20 in conduzione
Vitigni: aglianico, montepulciano, barbera, piedirosso, falanghina, pallagrello, coda di volpe