Pietramarina 2001 Etna bianco doc

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BENANTI

Uva: carricante
Fascia di prezzo: da 10 a 15 euro
Fermentazione e maturazione: acciaio

L’Etna è ormai considerato il territorio emergente della Sicilia emergente. Abbiamo spesso criticato i vini di questa grande regione, che Marco Sabellico chiama la California d’Italia, per una certa tendenza all’appiattimento nei rossi al gusto internazionale banalizzato e per la difficoltà di trovare bianchi memorabili. L’Etna comincia ad essere una risposta precisa alle esigenze dei palati più complessi, quelli che non si accontentano di un buono vino e che sono alla ricerca di un bicchiere di qualità, tipico, interessante, possibilmente unico. Da questo punto di vista il terreno vulcanicoo e il clima, l’alta quota in cui in genere sono piantati i vigneti, fanno di questo territorio un diretto competitor dei vini campani grazie alla similitudine di condizione. Ma non solo: nerello mascalese per il rosso e carricante per il bianco sono le uve del momento grazie alla ricerca e alle tecniche di vinificazione di alcuni tra i migliori produttori d’Italia. Questo bianco ha tutta la mineralità, la freschezza, l’imponenza strutturale dei grandi vini del mezzogiorno lavico, a cui aggiungiamo intensità e persistenza sia al naso che in bocca, capace di capovolgere il luogo comune secondo cui l’azienda di Giuseppe Benanti sia essenzialmente rossista: niente di più impreciso dopo questo bicchiere. Il carricante costituisce una scoperta piacevole, una via d’uscita ai piatti Chardonnay di Trinacria similcileni, da bere sulla cucina di mare e sulla carne bianca.

Sede a Viagrande. Via Garibaldi, 475. Tel. 095.7893533. www.vinicolabenanti.it. Enologo: Salvo Foti. Ettari: 39. Bottiglie prodotte: 180.000. Vitigni: carricante, chardonnay. nerello mascalese, nero d’Avola, cabernet sauvignon, merlot