Pizzeria Alba al Vomero-Arenella: il lusso della semplicità

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Pizzeria Alba al Vomero
Pizzeria Alba al Vomero
Pizzeria Alba al Vomero
Piazza dell’Immacolata, 14
Tel. 081 5787800
Sempre aperto, chiuso mercoledì
C’è ancora una verità nel mondo della pizza a Napoli? Ossia c’è qualcosa da raccontare che non sia stato già organizzato per il racconto e fotografato per i social? Direi proprio di si, ed è la grande forza narrativa di questa città, un geiser dall’energia infinita e ininterrotta. La base su cui poggiano i pizza star sono queste pizzerie di quartiere, dove magari non si ricordano neanche il nome del produttore di farina e hanno bicchieri con il gambo anni ’90 ma dove l’impasto è buono, soffice e sincero.
Pizzeria Alba al Vomero
Pizzeria Alba al Vomero

I capofila di questo genere di pizzerie, piccole e non a ruota di carro, non stressate dall’eccesso di idratazione, con materia buona prima ma non strombazzata, sono secondo me Attilio alla Pignasecca, Al 22 di Improta, da Carmnella, Addò Guaglione a Fuorigrotta e almeno altre cinquecento sparse ovunque in città. Sotto la superficie del pizza system c’è un mondo da scoprire per chi non è napoletano e per farlo bisogna sapere che ognuno ha la sua pizzeria di riferimento.

Pizzeria Alba, la sala
Pizzeria Alba, la sala

Siamo all’Arenella, ai confini con il Vomero, comunque oggi considerato un quartiere unico. Una città nella città con oltre 120mila abitanti, tra piazza Medaglie d’Oro e Piazza Leonardo, una realtà di cui abbiamo dato conto con una piccola guida alle pizzerie del Vomero. Il quartiere ribolle, ha una vita tutta sua (si dice anche sei al Vomero o sei a Napoli) e gli investimenti nel food si susseguono a catena, alcuni interessanti, alcuni pacchiani, tanti storici.

Pizzeria Alba al Vomero
Pizzeria Alba al Vomero

Come la pizzeria Alba al Vomero di Luigi Chiarolanza, fondata dal padre nel 1970 della stessa famiglia della pizzeria Vittoria. L’ambiente è fresco, familiare, con due televisori indispensabili nell’era del calcio fatto a tutte le ore al posto del sesso.

Pizzeria Alba al Vomero, pizza tonno e cipolla
Pizzeria Alba al Vomero, pizza tonno e cipolla

Ed ecco dunque alcune pizze, ben eseguite, super la marinara, buona quella tonno e cipolla. Con l’avvertenza che i fritti sono ben eseguiti, si mangiano anche buoni primi e, alla vecchia maniera, c’è anche un po’ di pesce eseguito con semplicità.

Pizzeria Alba al Vomero, pizza margherita
Pizzeria Alba al Vomero, pizza margherita

Ecco, il lusso della semplicità, senza stress. Impagabile.

Pizzeria Alba al Vomero, marinara
Pizzeria Alba al Vomero, marinara

 

Pizzeria Alba al Vomero, pizza Alba funghi e prosciutto
Pizzeria Alba al Vomero, pizza Alba funghi e prosciutto

Qual è la vera forza della pizza napoletana? Non lo star system, le beghe, lo scontro tra pizzaioli, ma pizzerie di quartiere come questa che nessuno sinora ha recensito, senza siti e senza pagina facebook, ma piena ogni sera grazie a un’ottima pizza con una buona carta dei vini. Così come ce ne sono altre fuori dall’impazzimento generale e che sono il vero argine a McDonald’s e alle mode importate dall’estero. La loro forza? Ogni cliente le sente sua, andarci è un gesto familiare e non à la page.
Pizzeria Alba al Vomero.

3 commenti

  • IL SANTO

    (27 aprile 2016 - 15:14)

    Articolo illuminante, sono pienamente d’accordo.

  • eve

    (27 aprile 2016 - 17:04)

    concordo. tempo fa, proprio parlando di Vincenzo Esposito (Carmenella) e di Giuseppe Pignalosa (Le Parule) li paragonai come quelle pizzerie non stressanti, dove mangi bene e stai bene, dove ti senti a casa, ma la pizza è perfetta.
    Ecco, non me ne vogliano i pizzaioli quasi-stellati che adoro, stimo e ammiro, ma io quando voglio mangiare una pizza preferisco tutti questi pizzaioli qua, che magari nn finiranno in guide prestigiose, che forse non hanno il servizio 5 stelle, ma solo quello familiare, ma che mi riconciliano col mondo. Però sono la mia preferenza, non l’unica ricetta. Ben venga un mondo di pizza variegato e multiforme fatto di lievito di birra, madre, padre e pure d’acqua. Sono probabilmente rivolte a pubblici differenti. I napoletani, ameranno sempre le pizzerie familiari e di quartiere che intelligentemente si stanno rinnovando e puntano comunque sulla qualità.
    Occorrerebbe quasi un saggio universitario, come per il vino e la ristorazione, o un corso, per parlare e capire oggi di pizza. Peccato che l’Accademia non sia al passo coi tempi, e non colga le occasioni.

  • elena mastrosimone

    (28 aprile 2016 - 09:46)

    In questa categoria di pizzerie”arenelliane”molto di quartiere,aggiungerei la Pizzeria Vittoria a via Piscicelli e D’Elia a piazza Arenella.Familiari,tranquille di buona tradizione.

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