Principe di Corleone 2011 Nero d’Avola Sicilia igp |Voto 87/100, winner a Radici del Sud

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Nero d’Avola Sicilia Igp 2011 Principe di Corleone Pollara

PRINCIPE DI CORLEONE
Uva: Nero d’Avola
Fascia di prezzo: 10,00 – 12,00 euro in enoteca
Fermentazione e maturazione: acciaio e legno

Vista 5/5 – Naso 26/30 – Palato 26/30 – Non omologazione: 30/35

 

La disponibilità genetica ampelografica nazionale è numerosa ed eterogenea, laddove insistono vitigni autoctoni che si identificano specificatamente con il proprio territorio di appartenenza. Il Nebbiolo, per esempio, è quasi solo piemontese, a parte piccole tracce in Valtellina, in Valle d’Aosta ed in Sardegna; l’Aglianico è soprattutto campano e solo in parte lucano; la Glera è veneto-friulano; il Negroamaro è pugliese-salentino; il Tintilia è molisano; il Mantonico è calabrese; il Cannonau è sardo; la Nosiola è trentina; il Raboso è veneto; l’Albana è romagnola; il Sagrantino è umbro; e così via. La Sicilia enoica, a parte la coltivazione di altri ottimi vitigni locali, si rispecchia soprattutto nel Nero d’Avola, una specie varietale storica a bacca rossa che dalla provincia di Siracusa, dove è nata, ha spiccato il volo coprendo di fatto quasi tutto il territorio regionale con i suoi 19.000 ettari vitati che ne fanno il secondo vitigno isolano più coltivato dopo il Catarratto. I vini confezionati col Nero d’Avola sono suffragati quasi sempre da eccellenti risultati sia in termini qualitativi e sia commerciali. La loro produzione è connotata da pregevolezza, spessore, grande stoffa e capacità di invecchiare nel tempo. Non è stato sempre così però, perché in passato il Nero d’Avola dava vini rustici, alcolici, tannici, corposi e poco eleganti e che erano impiegati soprattutto per tagliare i vini più anemici del nord Italia e della Francia. Poi le sperimentazioni di nuove tecniche, le riuscite selezioni clonali e le conoscenze più approfondite hanno determinato un cambiamento radicale.

L’azienda Principe di Corleone – Pollara di Monreale (Pa) può vantare una produzione vitivinicola estremamente ampia ed eccelsa. Tra i suoi vini migliori annovera anche il Nero d’Avola Sicilia Igp, che col millesimo 2011 ha ottenuto la palma di vincitore nella propria tipologia da parte della giuria nazionale alla recente manifestazione Radici del Sud. Il patròn Vincenzo Pollara è molto orgoglioso della sua azienda, che ha visto la luce nel 1979, con una tradizione enologica sempre ispirata ad un’innata passione, dedizione, impegno costante e amore per il proprio territorio, che si esplicita anche attraverso forme di sostegno alle varie attività sociali locali. Qui si utilizzano i più moderni ed innovativi strumenti tecnologici, per una maggiore qualità produttiva, e comunque sempre rispettosi dell’ambiente.

Il Nero d’Avola Sicilia Igp 2011 dopo la fermentazione, la macerazione sulle bucce e la malolattica in acciaio, è stato affinato per sette mesi in barriques francesi ed elevato in bottiglia per ulteriori quattro mesi. La gradazione alcolica è di 13° C.

Il colore che scruto nel bicchiere è rosso rubino intenso e brillante, con riflessi giovanilmente violacei. L’approccio olfattivo è tout en finesse, con aromi avvolgenti di viola, liquirizia, chiodi di garofano, vaniglia, coriandolo, prugna, visciola, mora, cassis, lampone, cioccolato, cuoio, tabacco e mallo di noce. In bocca il vino si segnala per la buona corposità, ma anche per il tratto elegante che pervade la beva e che, come una pallina del tennis che tocca il net cadendo al di là della rete, riesce a vincere il confronto. Sul palato risaltano poi la spiccata morbidezza, l’espressiva tannicità, l’ottima acidità, l’equilibrio gustativo, la verve minerale, il rigoroso sviluppo esoticamente fruttato, il sapido appeal e il raffinato sentore balsamico. Il finale è lungo, modulato, succoso, erbaceo, pervasivo e lievemente amarognolo. Senz’altro un ottimo vino venduto anche ad un prezzo conveniente e da abbinare alla ricca e variegata cucina siciliana di terra, come i ravioli amari di ricotta, la pasta alla Norma, il montone alla siciliana e il formaggio ragusano. Prosit!

 

Questa scheda è di Enrico Malgi

 

Sede a Monreale (Pa) – Contrada Malvello S.P. 4 bis Tel. 091 8462922 – Fax 091 8463197 – Cell. 320 6656471 info@principedicorleone.itwww.principedicorleone.it  Enologo: Giuseppe Diesi Ettari vitati: 120 Bottiglie prodotte: 1.500.000 Vitigni: Nero d’Avola, Merlot, Cabernet Sauvignon, Syrah, Catarratto, Inzolia, Grillo, Chardonnay, Pinot bianco, Moscato e Malvasia.