Radici 1999 Taurasi riserva docg

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MASTROBERARDINO

Uva: aglianico
Fascia di prezzo: da 15 a 20 euro
Fermentazione e maturazione: acciaio e legno

Non è difficile capire perché la Mastroberardino ha scelto l’annata 1999 per celebrare i suoi 130 anni di iscrizione alla Camera di Commercio: si tratta di uno dei migliori millesimi di sempre per equilibrio ed eleganza, un elemento che viene ancora più esaltato se comparato con la 2000 e la 1998, come abbiamo fatto ieri sera a Casa del Nonno 13 a Mercato San Severino, una serata in cui insieme a Gerardo Bruno del San Pietro di New York, abbiamo rivissuto la nostra infanzia palatale, siamo coetanei, con il pacchero al pomodoro, gli spaghettoni al sugo di salsiccione e un maialino cotto nella cenere, ossia tre must di Raffaele Vitale che quando arrivano a tavola urlano: aglianico, aglianico! E Aglianico è stato con queste bottiglie che non ci stanchiamo mai di riprovare. Rispetto al 2000, ma soprattutto rispetto al 1998, la 1999 spicca per la sua essenziale mineralità, il potente scheletro di acidità, una beva lunga e appagante. Non siamo in presenza di un vino abituato ad urlare per farsi strada, la sua ouverture anzi è quasi sempre sotto tono, discreta, poi il naso si apre rapidamente liberarndo aromi piacevoli di tabacco da legno grande, frutta rossa in conserva e sotto spirito, spezie dolci e ammalianti. In bocca c’è poi l’ingresso tipico dell’aglianico, mi ha particolarmente colpito il comportamento del vino con il cibo, la sua iniziale sottomissione era solo una impressione perché la bocca è stata rapidamente ripulita anche dei sapori più forti nonostante l’agiunta di acidità del vino ad acidità del pomodoro, un San Marzano Smec 20, una sorta di Jurrasic Park di quello che un tempo doveva essere questo tipo prima dell’innesto degli ibridi. Vorrei inoltre rassicurare, se pure ce ne fosse bisogno, gli appassionati: lo stato di grazia di questo Taurasi era assolutamente perfetto e non ha mostrato alcun gesto di ossidazione e tanto meno di ridotto, anche se naturalmente è stato necessario aspettare un cinque minuti. La capacità di essere presente con tutte queste annate è sicuramente il maggior punto di forza di Mastroberardino, una impostazione che gli consente di essere memoria e dunque presente nelle principali carte del mondo come anche Gerardo mi ha confermato: nel mondo, più che il territorio in quanto tale, funziona la riconoscibilità e l’affidabilità del marchio aziendale e della cantina. In ogni caso questo 1999 risponde al mio idealtipo di rosso taurasino, lo trovo al tempo stesso abbinabile e da meditazione, credo che ha ancora una lunga storia da raccontare nei prossimi anni grazie alla sua capacità di richiamare in qualche modo il 1997 e il 1988. Adorabile etichetta bianca.

Sede a Atripalda, via Manfredi 75-81. Tel.0825.614111, fax 0825.611431. www.mastroberardino.com Enologo: Massimo Di Rienzo. Ettari: 150 di proprietà e 150 in conduzione. Bottiglie prodotte: 2.400.000 Vitigni: aglianico, piedirosso, fiano, greco, coda di volpe, falanghina.