Roseto 2001 Fiano di Avellino doc

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STRUZZIERO

Uva: fiano di Avellino
Fascia di prezzo: da 5 a 10 euro
Fermentazione e maturazione: acciaio

Mario Struzziero, suoi tra i migliori vini del Sud, è fuori da ognipista mediatica.Il motivo è da ricercare in quella strana legge antropologica secondola quale i figli che fanno lo stesso mestiere del padre, in questo casoa nche del nonno, danno sempre la sensazione di non avere fretta, ragionano sui tempi lunghi, non sgomitano. Succede così in tutte le professioni, come se la base di partenza fosse comunque già acquisita senza bisogno di continue conferme. Per questo difficilmente si insegue la stampa per mostrare quello che si fa e bisogna avere la fortuna di incrociare giornalisti che battono il territorio per entrare sotto i riflettori, il che accade sempre rararmente perché molti trovano più comodo farsi mandare i campioni o comprarli invece di guardare in faccia le persone. Del resto internet costruisce quel mondo virtuale che regala la sensazione, a chi ha meno di 40 anni, di aver visto una cosa senza esserci mai stato. Il punto è che con gli occhi si colgono gli angoli, non solo quello che si vuol far vedere, con il naso si sentono gli odori, è questo ancora non è possibile con lo schermo, parlando si conoscono storie e non solo le autorappresentazioni. La rete è buona per avere una traccia, trovare notizie di servizio, ma il mestiere di giornalista consiste esattamente nel girare, ciondolare, perdere tempo, restare bloccati in autostrada, passare le ore a chiedere indicazioni, mangiare insieme, dormire tra gli alberi, tornare stanchi a casa, leggere, richiamare per altre informazioni, conoscere palmo a palmo il territorio di cui si scrive. Così Mario sta per conto suo, qualche viaggio in America, mentre la distribuzione viene curata da persone del mestiere. In una parola, bisogna essere veri intenditori per conoscere i vini di Mario, schivo e solido. Quando parlo del sistema delle guide da rivedere faccio sempre il suo esempio. Qui sentiamo tradizione vera, forte, radicata nel tempo perché oltre ai Mastroberardino, il nonno era l’unico a etichettare e produrre vino prima della guerra. Le bottiglie di Mario regalano sempre belle sorprese, i rossi evolvono a seconda dell’annata, in genere raggiungono il massimo della espressione olfattiva e gustativa intorno ai sette, otto anni dalla vendemmia. I bianchi stanno benissimo anche sino a quattro, cinque anni senza mostrare alcun problema particolare. Come il Roseto 2001.D’accordo, anche a distanza di tempo bisogna dire che si è trattato di una annata davvero strepitosa, in particolare per i bianchi campani che hanno avuto interpretazioni bellissime come il Kratos di Maffini, il Fiano di Casa dell’Orco, il Coda di Volpe di Fattoria La Rivolta, il Facetus di Libero Rillo, i Fiano e i Greco di Terredora e di Mastroberardino, il Costa di Cuma di Grotta del Sole e chi più ne ha più ne metta. Ma il Roseto, all’inizio molto delicato, sicuramente floreale, ha acquisto una personalità fortissima conservando in bocca la struttura e la spinta acida lievemente ammorbidita da quattro anni di bottiglia mentre al naso emergono nuovi sentori di tabacco tostato, mandorla, origano. In queste serate fredde mi ricorda il Fiano del professore Antonio Troisi, l’anima vera dell’Irpinia laboriosa e scostante, sempre difficile da agguantare ma ricca di sapienzacontadina e capacità enologica: non a caso solo qui, nel Vulture, nelSalento e nel Sannio la cultura del vino rientra nel genius loci del territorio. Il Roseto 2001 è allora un grandissimo vino, un maratoneta uscito alla distanza, che umilia quei bianchi legnosi pronti a stupire, gli Chardonnay sempre uguali, i bicchieri taroccati. E’ una donna senza trucco sempre bella anche al risveglio, in grado di colpire solo chi apprezza la bellezza pura. Lo beviamo in meditazione, oppure su dei ciacianielli all’acqua pazza.

Sede a Venticano. Via Cadorna, 214.Tel. e fax 0825.965065. www.struzziero.it. Enologo: Mario Struzziero.Ettari: 12 di proprietà. Bottiglie prodotte: 500.000. Vitigni:aglianico, greco di Tufo, fiano di Avelino, coda di volpe, falanghina.