Studio comparato su Campania, Puglia e Toscana, ecco perché Slow Wine fa la differenza e avvia il cambiamento

Letture: 131
Giancarlo Gariglio con Dario Ferro in degustazione (foto Mauro Erro)

di Mauro Erro

Uscite le “lenzuolate” d’informazioni della nuova guida Slowine, ho notato che la maggior parte delle critiche si è sviluppata su incomprensioni nate da un errore di comunicazione, d’altronde essere all’esordio non facilita.
Chiocciole, bottiglie, riconoscimenti e Grande vino. Un surplus d’informazioni a dei lettori ignari.
Spieghiamoci.


Innanzitutto sulla sostanziale novità che riguarda l’attenzione riservata alle cantine, nel senso più ampio del termine e che rispecchiano la filosofia Slow Food già su questo sito ben spiegata. In senso letterale, solo la chiocciola è un riconoscimento a cui viene dato un maggiore rilievo in guida. Bottiglia e moneta rappresentano un’informazione in più che si vuole dare al lettore circa la qualità dei prodotti aziendali e il loro rapporto con il prezzo di vendita al consumatore a cui s’aggiungono, come già anticipato, informazioni circa le modalità di conduzione delle vigne delle singole aziende recensite e altro ancora.

Passiamo ai vini.

Vino slow, Grande vino e Vino quotidiano. Queste le tre chiavi di lettura. I vini quotidiani sono consigli al lettore su bottiglie che hanno un ottimo rapporto tra qualità e prezzo.
Svelta questa pratica arriviamo a Vini Slow e Grande Vino, discorso che merita un approfondimento.

Fabio Giavedoni

Innanzitutto la questione dei punteggi, novità non solo mediatica di questa guida, che non si nasconde dietro il paravento di un simbolo, sia esso una chiocciola o un ficus benjamin. Vuol dire anche una diversa impostazione concettuale e strutturale della guida stessa, fino ai metodi d’assaggio, che si differenziano, come è normale che sia, da guida in guida. Liberarsi della prigionia rappresentata dalla differenza che esiste tra un 88 ed un 92, sfumatura registrabile solo da una percentuale di operatori del settore e appassionati che frequentano il web. Una percentuale, non tutti, altrimenti non ci sarebbero le discussioni su chi ha avuto tal premio e chi no ogni anno.

Cercare di parlare al maggior numero di consumatori possibile – considerato anche il periodo storico in cui nasce questa guida, un periodo di crisi -. Considerare che non beviamo ogni giorno Taurasi, Barolo e Brunello e che le eccellenze non sono rappresentate solo da quel produttore da tremila bottiglie. Un’informazione inutilmente autoreferenziale. Che esistono tanti Grignolino, Piedirosso o Gaglioppo squisiti, identitari, che si sposano alla tavola, che costano spesso molto poco e che si bevono a secchi. Evidenziare un vino come il Grecomusc’ della cantina Lonardo del 2008, ad esempio, un vino squisito, quasi disarmante alla beva e con un surplus emozionale territoriale evidente, per non fare un torto al lettore.

Ai Vini Slow è dedicata la nostra maggiore attenzione evidenziata anche con un apposito spazio nella guida.
A questi si affiancano i Grande vino della vitivinicoltura italiana.

Ovviamente, per il lettore l’unico modo di scegliere è la comparazione tra le guide. Senza entrare nel merito e rispettando il lavoro di tutti l’unico confronto (forzando leggermente i ragionamenti) per capire la differenza tra linee editoriali – e anche metodi d’assaggio, parametri valutativi e scelta comunicativa – è la comparazione tra i vini ritenuti d’eccellenza. Sotto tre regioni, Campania, Puglia e Toscana, delle principali guide italiane. In quella di Slowine, in rosso i vini slow, in neretto i Grande Vino.

Campania slowine

2mila7 2007, Mila Vuolo
Campi Flegrei Vigna delle Volpi 2007,Agnanum Raffaele Moccia
Fiano di Avellino 2008,Ciro Picariello
Gaja 2008,Cantina Giardino
Greco di Tufo 2009,Cantine dell’Angelo
Greco Musc’ 2008,Contrade di Taurasi
Ragis 2007, Le Vigne di Raito
Sabbie di Sopra il Bosco 2008,Nanni Copè
Taurasi Poliphemo 2006,Luigi Tecce

Fiano di Avellino 2009, Rocca del Principe
Fiano di Avellino Aipierti 2008, Vadiaperti
Greco di Tufo 2009, Benito Ferrara
Greco di Tufo 2009, Di Prisco
Greco di Tufo Terre degli Angeli 2009, Terredora
Taurasi Radici Ris. 2004, Mastroberardino
Taurasi Vigna Andrea 2006, Colli di Lapio
Taurasi Vigna Cinque Querce Ris. 2005, Salvatore Molettieri
Taurasi Vigna Macchia dei Goti 2006, Antonio Caggiano

Campania L’Eccellenze de L’Espresso

Greco di Tufo 2009 – Di Prisco
Fiano di Avellino 2008 – Picariello Ciro
Greco di Tufo Terrantica Etichetta Bianca 2009 – I Favati
Taurasi Poliphemo 2006 – Tecce Luigi
Taurasi Riserva 2004 – Perillo
Falerno del Massico Rosso Rampaniuci 2008 – Migliozzi
Le Fole 2008 – Giardino
Montevetrano 2008 – Montevetrano
Taurasi Riserva Radici 2004 – Mastroberardino
Taurasi Vigna Cinque Querce Riserva 2005 – Molettieri Salvatore

Campania Tre bicchieri

Centomoggia ’08 Terre del Principe
Cupo ’08 Pietracupa
Falerno del Massico Bianco V. Caracci ’08 Villa Matilde
Fiano di Avellino ’09 Colli di Lapio
Fiano di Avellino ’08 Ciro Picariello
Feudi di San Gregorio Fiano di Avellino Pietracalda  ’09
Fiano di Avellino Vigna della Congregazione ’08 Villa Diamante
Greco di Tufo ’09 Cantine dell’Angelo
Greco di Tufo ’09 Pietracupa
Greco di Tufo Tornante ’09 Vadiaperti
Greco di Tufo V. Cicogna ’09 Benito Ferrara
Montevetrano ’08 Montevetrano
Taurasi ’06 Di Prisco
Taurasi ’05 Perillo
Taurasi ’06 Urciuolo
Taurasi Radici ’06 Mastroberardino
Taurasi Radici Ris. ’04 Mastroberardino
Taurasi Vigna Cinque Querce Ris. ’05 Salvatore Molettieri
Terra di Lavoro ’08 Galardi

Campania 5 grappoli Ais

Aglianico del Taburno Terra di Rivolta Riserva 2007 Fattoria La Rivolta
Costa d’Amalfi Furore Bianco Fiorduva 2009 Furore Marisa Cuomo
Falerno del Massico Rosso Etichetta Bronzo 2007 Masseria Felicia
Fiano di Avellino Pietramara Etichetta Bianca 2009 I Favati
Fiano di Avellino Vigna della Congregazione 2008 Villa Diamante
Greco di Tufo Vigna Cicogna 2009 Benito Ferrara
Montevetrano 2008 Montevetrano
Naima 2006 Viticoltori de Conciliis
Sabbie di Sopra Il Bosco 2008 Nanni Copè
Taurasi 2006 Feudi di San Gregorio
Taurasi Radici Riserva 2004 Mastroberardino
Terra di Lavoro 2008 Galardi
Vigna Piancastelli 2007 Terre del Principe

Puglia guida Slowine

Aleatico Sorso Antico 2009,Natalino Del Prete
Brut Nobile Ris. 2006, d’Araprì
Fiano Minutolo Rampone 2009,I Pàstini
Gioia del Colle Primitivo 17 2007,Polvanera
Giroflè 2009, Azienda Monaci
Primitivo di Manduria Dolce Naturale Il Sava 2004,Vinicola Savese
Tretarante 2007,Mille Una

Graticciaia 2006, Agricole Vallone
Guerro 2007, Paolo Petrilli
Le Braci 2004, Azienda Monaci
Patriglione 2003, Cosimo Taurino
Primitivo di Manduria 2007, Attanasio
Primitivo di Manduria 60 Anni 2006, Feudi di San Marzano

Puglia L’eccellenze de L’Espresso

Gioia del Colle Primitivo Riserva 2007 – Chiaromonte Nicola
Gioia del Colle Primitivo “17” 2007 – Polvanera
Graticciaia 2006 – Agricole Vallone
Le Cruste 2008 – Longo Alberto
Pier delle Vigne 2006 – Botromagno

Puglia tre bicchieri

Castel del Monte Rosso V. Pedale Ris. ’07 Torrevento
Gioia del Colle Muro Sant’Angelo Contrada Barbatto ’07 Chiaromonte
Gioia del Colle Primitivo ’07 Polvanera
Masseria Maime ’08 Tormaresca
Nero ’07 Zecca
Primitivo di Manduria Es ’08 Fino
Primitivo La Signora ’07 Morella
Rasciatano Nero di Troia ’08 Rasciatano
Salice Salentino Rosso Donna Lisa Ris. ’06 Leone de Castris
Salice Salentino Rosso Selvarossa Ris. ’07 Due Palme

Puglia 5 grappoli Ais

Castel del Monte Aglianico Bocca di Lupo 2007 Tormaresca
Graticciaia 2006 Agricole Vallone
La Signora 2007 Morella
Primitivo di Manduria Es 2008 Gianfranco Fino
Taras 2008 Tenute Al Bano Carrisi


Toscana

Toscana Slowine

Aleatico dell’Elba 2007,Acquabona
Bolgheri Sup. Campo al Fico 2007,I Luoghi
Brunello di Montalcino Ris. 2004,Canalicchio di Sopra
Brunello di Montalcino Ris. 2004,Canalicchio Franco Pacenti
Brunello di Montalcino Ris. 2004,Fattoi
Brunello di Montalcino Ris. 2004,Fornacina
Brunello di Montalcino Ris. 2004,Brunelli Le Chiuse di Sotto
Brunello di Montalcino Ris. 2004,La Fortuna
Brunello di Montalcino Ris. 2004,La Palazzetta
Brunello di Montalcino Piaggione Ris. 2004,Podere Salicutti
Brunello di Montalcino Vigna Paganelli Ris. 2004,Tenuta il Poggione
Cavasonno 2007,Fattoria Migliarina
Cepparello 2007,Isole e Olena
Chianti Classico 2007,Castello di Ama
Chianti Classico 2008,Villa del Cigliano
Chianti Classico 2008,Villa Pomona
Chianti Classico Borro del Diavolo Ris. 2006,Fattoria Ormanni
Chianti Classico Il Campitello Ris. 2007,Monteraponi
Chianti Classico Il Poggio Ris. 2006,Castello di Monsanto
Chianti Classico Ris. 2006,Castello di Cacchiano
Chianti Classico Ris. 2007,Solatione
Chianti Classico Ris. 2007,La Porta di Vertine
Ciliegiolo 2008,La Selva
Colline Lucchesi Arcipressi Rosso 2009,Fabbrica di San Martino
Il Templare 2006,Montenidoli
Montecucco Rosso Sacromonte 2007,Castello di Potentino
Montevertine 2007,Montevertine
Nobile di Montepulciano 2007,Poderi Sanguineto I e II
Nobile di Montepulciano Bossona Ris. 2006,Dei
Nobile di Montepulciano Ris. 2003,Godiolo
Rosso di Montalcino 2007,Stella di Campalto
Sammarco 2006,Castello dei Rampolla
Val di Cornia Rubino 2009,Bulichella
Vermentino Colli di Luni 2009,Podere Lavandaro
Vigna alla Sughera 2008,I Mandorli
Vin Santo del Chianti Classico Occhio di Pernice 2003,Badia a Coltibuono

Avvoltore 2007, Morisfarms
Bolgheri Sup. Grattamacco 2007, Grattamacco
Bolgheri Sassicaia 2007, Tenuta San Guido
Brunello di Montalcino 2005, Agostina Pieri
Brunello di Montalcino 2005, La Cerbaiola-Salvioni
Brunello di Montalcino 2005, Pian delle Querci
Brunello di Montalcino 2005, Pietroso
Brunello di Montalcino Phenomena Ris. 2004, Sesti-Castello di Argiano
Brunello di Montalcino Ris. 2004, Le Chiuse
Brunello di Montalcino Ris. 2004, Biondi Santi – Tenuta Il Greppo
Brunello di Montalcino Ris. 2004, Poggio di Sotto
Brunello di Montalcino Ris. 2004, Tenuta di Sesta
Camartina 2007, Querciabella
Chianti Classico 2007, Val delle Corti
Chianti Classico 2008, Il Palagio
Chianti Classico Rancia Ris. 2007, Fattoria di Felsina
Chianti Classico Ris. 2006, Riecine
Chianti Classico Ris. 2006, Vecchie Terre di Montefili
Chianti Classico Ris. 2007, Villa di Geggiano
Chianti Classico Vigna del Sorbo Ris. 2006, Fontodi
Chianti Rufina Bucerchiale Ris. 2007, Fattoria Selvapiana
Colline Lucchesi Tenuta di Valgiano 2007, Tenuta di Valgiano
Cupinero 2008, Col di Bacche
Galatrona 2008, Petrolo
Giusto di Notri 2008, Tua Rita
Montechiari Cabernet 2007, Fattoria di Montechiari
Montecucco Sangiovese Grotte Rosse 2007, Salustri
Morellino di Scansano Capatosta Ris. 2008, Poggio Argentiera
Pergole Torte 2007, Montevertine
Rosso di Montalcino 2007, Podere Brizio
Rosso di Montalcino 2007, Poggio di Sotto
Tenuta di Trinoro 2008, Tenuta di Trinoro
Tignanello 2007, Marchesi Antinori
Vernaccia di San Gimignano Evoè 2007, Giovanni Panizzi
Vernaccia di San Gimignano Vigna ai Sassi Ris. 2007, Tenuta Le Calcinaie

Toscana l’eccellenze de L’Espresso

Il Caberlot 2007 – Il Carnasciale
Le Pergole Torte 2007 – Montevertine
Bolgheri Rosso Superiore Ornellaia 2007 – Ornellaia
Bolgheri Sassicaia 2007 – San Guido
Brunello di Montalcino Riserva Piaggione 2004 – Salicutti
Chianti Classico 2007 – Riecine
Chianti Classico Riserva 2005 – Castell’in Villa
Chianti Rufina Riserva Vigneto Bucerchiale 2007 – Selvapiana
Masseto 2007 – Ornellaia
Montevertine 2007 – Montevertine
Poggio de’ Colli 2008 – Piaggia
Rosso di Montalcino 2007 – Poggio di Sotto
Rosso di Montalcino 2007 – Stella di Campalto
Acciaiolo 2007 – Castello d’Albola
Bolgheri Rosso Superiore Campo al Fico 2007 – I Luoghi
Brunello di Montalcino 2005 – Poggio di Sotto
Brunello di Montalcino 2005 – Sesti
Brunello di Montalcino Riserva 2004 – Biondi Santi
Brunello di Montalcino Riserva 2004 – Fuligni
Brunello di Montalcino Riserva 2004 – La Palazzetta
Brunello di Montalcino Riserva 2004 – Le Potazzine
Brunello di Montalcino Riserva 2004 – Podere Brizio
Brunello di Montalcino Riserva 1 2 3 2004 – Solaria
Campo alla Sughera 2006 – Campo alla Sughera
Carmignano Riserva Montalbiolo 2007 – Ambra
Cepparello 2007 – Isole e Olena
Chianti Classico Riserva 2006 – Vecchie Terre di Montefili
Chianti Classico Riserva 2007 – I Fabbri
Chianti Classico Riserva Baron’Ugo 2006 – Monteraponi
Colline Lucchesi Rosso Tenuta di Valgiano 2007 – Valgiano
Montecucco Rosso Sacromonte 2007 – Potentino
Montecucco Sangiovese Grotte Rosse 2007 – Salustri Leonardo
Pian de’ Guardi 2006 – Il Lago
Rocca di Frassinello 2008 – Rocca di Frassinello
Syrah Collezione De Marchi 2006 – Isole e Olena
Vino Nobile di Montepulciano Riserva 2006 – Il Conventino
Vino Nobile di Montepulciano Simposio 2007 – Trerose

Toscana Trebicchieri

Ansonaco dell’Isola del Giglio ’09 Altura
Bolgheri Camarcanda ’07 Ca’ Marcanda
Bolgheri Rosso Sup. Grattamacco ’07 Podere Grattamacco
Bolgheri Sapaio Sup. ’07 Podere Sapaio
Bolgheri Sassicaia ’07 Tenuta San Guido
Bolgheri Sup. Castello di Bolgheri ’07 Castello di Bolgheri
Bolgheri Sup. Ornellaia ’07 Tenuta dell’ Ornellaia
Brunello di Montalcino ’05 Castello Romitorio
Brunello di Montalcino ’05 Poggio Antico
Brunello di Montalcino Greppone Mazzi ’05 Tenimenti Ruffino
Brunello di Montalcino Le Lucere Ris. ’04 San Filippo
Brunello di Montalcino Madonna del Piano Ris. ’04 Tenuta Val di Cava
Brunello di Montalcino Poggio all’Oro Ris. ’04 Castello Banfi
Brunello di Montalcino Ris. ’04 Biondi Santi – Tenuta Il Greppo
Brunello di Montalcino Ris. ’04 Canalicchio di Sopra
Brunello di Montalcino Ris. ’04 Capanna
Brunello di Montalcino Ris. ’04 Caprili
Brunello di Montalcino Ris. ’04 Sesti – Castello di Argiano
Brunello di Montalcino Tenuta Nuova ’05 Casanova di Neri
Brunello di Montalcino Tradizione ’04 Tenuta Vitanza
Brunello di Montalcino Ugolaia ’04 Lisini
Camartina ’07 Querciabella
Carmignano Ris. ’07 Piaggia
Carmignano Villa di Capezzana ’07 Tenuta di Capezzana
Cepparello ’07 Isole e Olena
Chianti Cl. ’08 Poggio al Sole
Chianti Cl. ’08 Spadaio e Piecorto
Chianti Cl. Capraia Ris. ’07 Rocca di Castagnoli
Chianti Cl. Castello di Brolio ’07 Barone Ricasoli
Chianti Cl. Castello di Fonterutoli ’07 Castello di Fonterutoli
Chianti Cl. Il Poggio Ris. ’06 Castello di Monsanto
Chianti Cl. Montegiachi Ris. ’07 Agricoltori del Chianti Geografico
Chianti Cl. Rancia Ris. ’07 Fattoria di Felsina
Chianti Cl. Ris. ’06 Castello di Cacchiano
Chianti Cl. Ris. ’07 Castello di Radda
Chianti Cl. Ris. ’07 Castello di Volpaia
Chianti Cl. Riserva di Famiglia ’07 Famiglia Cecchi
Chianti Cl. Vign. S. Marcellino ’07 Rocca di Montegrossi
Chianti I Tre Borri Ris. ’07 Fattoria Corzano e Paterno
Colline Lucchesi Tenuta di Valgiano ’07 Tenuta di Valgiano
Commendator Enrico ’07 Fattoria Lornano
Tenimenti Luigi D’Alessandro Cortona Syrah Migliara ’07
Fattoria Carpineta Fontalpino Dofana ’07
Flaccianello della Pieve ’07 Tenuta Fontodi
Fontalloro ’07 Fattoria di Felsina
Fontissimo ’06 Fattoria Le Fonti
Galatrona ’08 Fattoria Petrolo
Guidalberto ’08 Tenuta San Guido
I Sodi di San Niccolò ’06 Castellare di Castellina

Il Pareto ’07 Tenute Ambrogio e Giovanni Folonari
Le Pergole Torte ’07 Montevertine
Lupicaia ’07 Castello del Terriccio
Messorio ’07 Le Macchiole
Montecucco Grotte Rosse ’07
Montecucco Sangiovese Lombrone Ris. ’06 Colle Massari

Nobile di Montepulciano Asinone ’07 Poliziano
Nobile di Montepulciano Ris. ’06 Poderi Boscarelli
Nobile di Montepulciano Ris. ’06 Fattoria del Cerro
Orma ’07 Podere Orma
Poggiassai ’07 Poggio Bonelli
Redigaffi ’08 Tua Rita
Rocca di Frassinello ’08 Rocca di Frassinello
Rosso di Montalcino ’07 Cerbaiona
Rosso di Montalcino ’07 Poggio di Sotto
Solaia ’07 Marchesi Antinori
Tenuta di Trinoro ’08 Tenuta di Trinoro
Veneroso ’07 Tenuta di Ghizzano
Vernaccia di S. Gimignano Ris. ’07 Giovanni Panizzi
Vin Santo ’98 Avignonesi

Toscana 5 grappoli Ais

50&50 2006 (Avignonesi) Capannelle
50&50 2006 (Capannelle) Avignonesi
Bolgheri Sassicaia Sassicaia 2007 Tenuta San Guido
Bolgheri Superiore 2007 Podere Guado Al Melo
Bolgheri Superiore Grattamacco Rosso 2007 Grattamacco
Brunello di Montalcino 2005 Biondi Santi
Brunello di Montalcino 2005 Fonterenza
Brunello di Montalcino 2005 Le Chiuse
Brunello di Montalcino Gli Angeli Riserva 2004 La Gerla
Brunello di Montalcino Piaggione Riserva 2004 Podere Salicutti
Brunello di Montalcino Pian di Conte Riserva 2004 Talenti
Brunello di Montalcino Poggio all’Oro Riserva 2004 Castello Banfi
Brunello di Montalcino Riserva 2004 Altesino
Brunello di Montalcino Riserva 2004 Biondi Santi
Brunello di Montalcino Riserva 2004 Gianni Brunelli Le Chiuse di Sotto
Brunello di Montalcino Riserva 2004 Capanna
Brunello di Montalcino Riserva 2004 Caprili
Brunello di Montalcino Riserva 2004 Case Basse Soldera
Brunello di Montalcino Riserva 2004 Costanti
Brunello di Montalcino Riserva 2004 Fattoria Poggio di Sotto
Brunello di Montalcino Riserva 2004 Le Potazzine
Brunello di Montalcino Riserva 2004 Marchesato degli Aleramici
Brunello di Montalcino Riserva 2004 Tenuta di Sesta
Brunello di Montalcino Ugolaia 2004 Lisini
Brunello di Montalcino Vigna delle Raunate Riserva 2004 Mocali
Brunello di Montalcino Vigna Paganelli Riserva 2004 Tenuta Il Poggione
Cabernet Franc 2007 Vignamaggio
Caiarossa 2007 Caiarossa
Camartina 2007 Querciabella
Campora 2006 Falchini
Carmignano Riserva 2007 Piaggia
Castello del Terriccio 2006 Castello del Terriccio
Castello di Vicarello 2006 Castello di Vicarello
Cepparello 2007 Isole e Olena
Chianti Classico Baron’ Ugo Riserva 2006 Monteraponi
Chianti Classico Borro del Diavolo Riserva 2006 Ormanni
Chianti Classico Rancia Riserva 2007 Felsina
Coevo 2007 Cecchi
Cortona Syrah Il Bosco 2007 Tenimenti d’Alessandro
Filare 18 2008 Casadei
Flaccianello della Pieve 2007 Fontodi
Fontalloro 2007 Felsina
Galatrona 2008 Petrolo
Ghiaie della Furba 2006 Capezzana
Guidalberto 2008 Tenuta San Guido
I Sodi di San Niccolò 2006 Castellare di Castellina
Le Pergole Torte 2007 Montevertine
Lupicaia 2007 Castello del Terriccio
Mandrione 2008 La Corsa
Masseto 2007 Tenuta dell’Ornellaia
Messorio 2007 Le Macchiole
Montecalvi VV 2008 Montecalvi
Orcia Rosso Petrucci 2007 Podere Forte
Paleo Rosso 2007 Le Macchiole
Petra 2007 Petra
Redigaffi 2008 Tua Rita
Rosso di Montalcino 2008 Salvioni
Rosso di Montalcino 2008 Sesti
Rosso di Montalcino 2008
Stella di Campalto Podere San Giuseppe
Saffredi 2007 Fattoria Le Pupille
Sammarco 2006 Castello dei Rampolla
San Lorenzo 2007 Sassotondo
Sesà 2007 Poggiofoco
Solaia 2007 Antinori
Solengo 2007 Argiano
Suisassi 2007 Duemani
Syrah 2008 Michele Satta
Syrah 2008 Tua Rita
Tignanello 2007 Antinori
Vin Santo del Chianti Classico 2002 Castello di Cacchiano
Vino Nobile di Montepulciano Asinone 2007 Poliziano
Vino Nobile di Montepulciano Grandi Annate Riserva 2006 Avignonesi
Vino Nobile di Montepulciano Quercetonda 2007 Le Casalte
White Label 2007 I Balzini

8 commenti

  • fabiocimmino

    (13 ottobre 2010 - 15:48)

    Mauro l’esempio del Grecomusc’ secondo me è un autogol !

    Ma di quante bottiglie stiamo parlando ?! Per tacere della scarsa o quantomeno improbabile reperibilità.

  • Mauro Erro

    (13 ottobre 2010 - 16:21)

    No, il vino è fatto di specificità. Ce ne sono tanti di “grecomusc'” in Italia. Non tutti sono appassionati come te che assaggiano il pianeta.
    I lettori sono tanti, Fabio.

    A quelli campani è giusto indicare vini come il grecomusc’ o il vigna delle volpi e pazienza se non si riuscirà ad acquistarli. Ce ne sono tanti altri vivaddio.

    Così nelle altre regioni.

  • fabiocimmino

    (13 ottobre 2010 - 16:26)

    E’ un problema di coerenza non di specificità.

    Segnalare tra i vini Slow Wine Campania diversi vini difficilmente reperibili non mi sembra un buon servizio ai lettori. Ci sono le stesse probabilità di assagiare alcuni di questi vini di quante uno con scarse disponibilità economiche ne ha di bere Barolo, Brunello e Taurasi tutti i giorni.

    Altrimenti vuol dire che il tuo cappello iniziale non l’ho capito…

  • Mauro Erro

    (13 ottobre 2010 - 16:48)

    Assolutamente, dipende piccolo quanto è piccolo. o grande quanto è grande. Discorso assai complesso. La guida ha, a mio parere, il dovere di segnalarne un numero sufficiente divisi per ogni regione, in modo tale che un lettore piemontese se ha voglia di bere un dolcetto piuttosto che un gavi gli sia consigliato, secondo i parametri da noi adottati, quelli che più ci sono piaciuti e idem in qualsiasi altra regione. D’altronde, nel campo delle ipotesi, potremmo anche sospettare che una certa quota di lettori, probabilmente maggioritaria, quelli che nel periodo prenatalizio va a scegliere in libreria un possibile regalo possa essere interessata maggiormente ai vini quotidiani e meno a informazioni sulla conduzione delle vigne o altro.

    Non sono lettori, quelli, a cui parlare?

    I discorsi circa la reperibilità come dicevo possono essere assai complessi e farti sconfinare in considerazioni molto complesse del tipo: è possibile pensare che al mozzarella di bufala campana sia diponibile sotto casa in ogni supermercato del pianeta?

    Una guida, fissati dei parametri, al massimo quello che può fare è essere onesta.

  • Renato

    (13 ottobre 2010 - 17:39)

    Francamente non ho capito. Dice di comparare la varie linee editoriali in base alle liste di ciascun guida, e segue lenzuolata senza commento. Io mi sento per definizione vicino a Slow Food, ma non ho ancora capito come funziona questa guida slowine. Me la comprero’ appena esce ma mi piacerebbe capire da chi ci ha lavorato come caspita funziona. O in paragone alle altre guide (let’s say quella dell’Espresso che e’ la piu’ seria) o in se (ma in questo caso va spiegato bene quali sono i criteri di valutazione e di attribuzione ad una o l’altra categoria.
    Facciamo un esempio vicino al mio cuore: Colli di Lapio.
    Vedo che l’azienda ha la chiocciola: cosa vuol dire? Vedo che il Taurasi 2006 e’ grande vino: vuol dire che e’ il miglio vino di Clelia quest’anno secondo Slowine?
    Grazie mille

  • Umberto Trevisan

    (13 ottobre 2010 - 23:29)

    Comprendo quanto dice Fabio Cimmino, ma sono vicino alle posizioni di Mauro, per vari motivi. Credo che grazie a chi parla di certi vini, io e diversi come me hanno conosciuto sia il greco di Lonardo che la falanghina di Raffaele Moccia, e continuano a cercare, e ad invogliare i piccoli a credere nel proprio lavoro, . l’adam di cantine giardino, o il greco di cantine dell’angelo, il fiano di ciro picariello, la falanghina di raffaele moccia, io mi domando, sono difficili da trovare, o è la nostra cultura del vino che è sbagliata ? Non ho competenza tecnica ma da consumatore ( cioè quello per il quale tutti voi lavorate..) Io apprezzerei una guida capace di parlare sì dei vini buoni, ma soprattutto non autoreferenziale ed in grado di “guidare” i consumatori verso prodotti innanzitutto fatti in vigna e non in cantina, prodotti di qualità, una guida che abbia il coraggio di uscire fuori gli schemi ed incoraggiare i piccoli produttori a seguire quella linea…. Lei signor Cimmino si domanda che servizio sia mettere in guida vini quasi introvabili, io le chiedo, e che servizio è mettere in guida vini che non valgono una ceppa, qual’e’ il messaggio che diamo al consumatore, così educhiamo al buon bere? Beh come si dice, visto che la perfezione non esiste, io scelgo il meno peggio. Infine , da piccolo epserto di comunicazione credo che parlare di questi vini, creare curiosità, domanda, serva a creare un movimento,ad invogliare altri a seguire la stessa strada, e magari consorziarsi, cosi come in altre regioni. Il vino non è una moda, ma una scoperta continua, e sinceramente sono stanco di bere vini di cartone alle degustazioni dei pluripremiati campani addomesticati dai vari chimici , pardon, da miti dell’enologia nostrana d’esportazione….non resto male per ciò che bevo, ma per il danno che ne consegue, con tutto un movimento che si crea perchè tutti i piccoli produttori seguono quella scia…. Allora, viva i piccoli, viva chi spinge dal basso, purchè sia di qualità, oggi sono 10, magari lavorando bene, fra qualche anno sarano 100, ma se non si parte, mai si arriva! Perfavore mettiamo ci da parte, e portiamo la gente verso la natura, e non la natura verso la gente.

    • Lello Tornatore

      (14 ottobre 2010 - 08:58)

      Umberto, amico mio, non sono mai stato tanto in sintonia con te, quanto adesso, su quello che hai appena scritto! Poi, Fabio, ma chi l’ha detto che questi vini siano introvabili? Sicuramente le relative produzioni non raggiungono numeri elevatissimi, ma ti posso assicurare che per esempio il Grecomusc’ di Lonardo, o il Fiano di Ciro Picariello, o quello della” particella 928″ di Cantine del Barone, o il Taurasi “Poliphemo” di Luigi Tecce ecc. ecc. sono disponibili per almeno le 5000 bottiglie. E in una fase di economia calante, qual’è quella che stiamo vivendo, certamente tali produzioni non si possono definire “introvabili”.
      Tenendo anche conto che trattandosi di prodotti per alcuni casi “sperimentali”, sicuramente in seguito ci si attrezzerà per aumentarne la produzione.

  • giacomo

    (14 ottobre 2010 - 11:49)

    ..perche’ in questa comparazione non viene mensionata la guida Vini buoni d’Italia di Touring club!?

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