Taurasi 2002 docg Antica Hirpinia

Letture: 223

Uva: aglianico
Fascia di prezzo: da 10 a 15 euro
Fermentazione e maturazione: acciaio e legno

La qualità media dei Taurasi, a partire dall’annata 2000, è sicuramente migliorata anche quando non emoziona. La competizione fra le aziende e gli enologi fa sicuramente bene al prodotto e, inoltre, va considerato che gioca a favore la crescita dell’esperienza oltre che la maturità dei vigneti. Tutto sommato non sono più di quindici vendemmie per tutti, ad eccezione di Mastroberardino e Struzziero. Antica Hirpinia, il gigante taurasino presieduto da Antonio Buono è al termine di un lungo processo di riqualificazione della cantina, completamente ristrutturata con bottaia spaziale che può essere utilizzata come sala convegni, ristorante, terrazza con vista sui vigneti, stanze per riposare. Un punto di riferimento sicuro per chi visita il paese anche grazie all’apertura del primo wine bar nel centro oltre che alla presenza della storica cantina di Antonio Caggiano: in sostanza oggi è finalmente ipotizzabile un piccolo tour nell’ambito del territorio comunale. In questo contesto i prodotti sembrano risentire per omeopatia del nuovo benessere ambientale. Il Taurasi è infatti dotato di un’ottima spinta fruttata e speziata, con marcate note di liquirizia, buon corpo, colore concentrato. Un vino dotato di una sua rotondità autoreferente ma che può essere utilizzato sugli arrosti di vitello alla brace o sui pecorini di media stagionatura. Naso e palato sono intensi e persistenti, il finale è quello tipico dell’aglianico, con la chiusura amarognola che fa da contrasto all’ingresso morbido e quasi dolce.

Sede a Taurasi. Contrada Lenze, 10. Tel e fax 0827.74730. www.anticahirpinia.it. Enologo: Raffaele Inglese. Ettari: 200 di 170 soci. Bottiglie prodotte: 1.000.000. Vitigni: fianoc, greco, falanghina, coda di volpe, aglianico.