Taurasi 2004 docg Michele Perillo

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Taurasi 2004 Perillo

Uva: aglianico
Fascia di prezzo: da 15 a 20 euro in enoteca
Fermentazone e maturazione: acciaio e legno

Scorgo incredulo l’indice dei vini schedati in questo blog e non trovo il Taurasi, la mia ultima annata preferita di Michele Perillo:-)

Oggi rappresenta il modello perfetto di viticoltore non commerciale perché fa uscire i suoi vini senza fretta senza inseguire il mercato e coltiva come bianco la Coda di Volpe in maniera straordinaria e pazzesca, uno dei pochi vini capaci di regalare emozioni in questo momento agli appassionati in Irpinia.

Il suo 2004 lo becchiamo nella interessante cantina del Veritas a Napoli dove si trovano chicche fuori dai percorsi ordinari, ideologici o mercantili. Stupisce in primo luogo per la sua assoluta e totale giovinezza nonostante siano passati più di dieci anni dalla vendemmia. Il colore è rosso rubino vivo, brillante e intenso.

Il naso è davvero confortante, sa di marasca fresca e matura, carruba, sottobosco, persino note ematiche con rimandi di leggera tostatura, caffè. In bocca questa senzazione di freschezza rimbalza grazie alla acidità ancora scomposta, un vino che è ancora in attesa del suo punto di equilibrio con una chiusura precisa e consolatoria perché sapida e amara.

Si bene in modo meraviglioso nonostante la presenza di alcol, soprattutto sui piatti di carne di Gianluca D’Agostino, sempre ben centrati e piacevoli.

Un rosso da conservare ancora per un tempo almeno triplo a quello che ha sinora vissuto dentro la bottiglia. La conferma dell’unicità di questi pezzi e ancora oggi osno molto grato ad Antonella Amodio che me lo fece scoprire oltre dieci anni fa.

Sede in Castelfranci, contrada Valle 19. Tel e fax 0827.72252. Ettari: 5 di proprietà. Bottiglie prodotte: 17.000. Uva: coda di volpe ed aglianico.