Tempus 2009 Greco di Tufo docg

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Antonio Pesce

CANTINE QUARIUM

Uva: Greco di Tufo 100%
Fascia di Prezzo: da 5 a 10 euro f.co cantina
Fermentazione e maturazione : acciaio

Metti un’instancabile e appassionato figlio d’arte della scuola enologica vesuviana, Antonio Pesce, insieme a tre amici (al Bar) appassionati di vino e professionisti in altri settori nella vita.

Nasce così, nel 2006, un progetto di territorio ambizioso: l’azienda Quarium, con il preciso obiettivo di produrre vini campani di qualità legati a doppio filo con le caratteristiche climatiche, pedologiche, culturali e ambientali dei territori di provenienza, rievocando gusti e sensazioni di un tempo. L’idea è dare vita a vini d’ eccellenza da proporre ad un pubblico selezionato e disposto a degustare crus selezionati attentamente, una vera e propria galleria di bottiglie pregiate offerta in edizione limitata.

La prima vendemmia è del 2008, nascono Tempus Greco di Tufo Docg e Ager Aglianico Campania igt 2008, due selezioni curate attentamente dall’origine con selezione in vigna delle uve e basse rese. Veniamo al vino: le uve arrivano dai vigneti intorno al comune di Santa Paolina, i vigneti hanno circa 25-30 anni con favorevole esposizione a sud-ovest, a circa 350-400 m slm. Il sistema d’allevamento è a spalliera/gouyot.

Si vendemmia a mano verso fine ottobre, le uve arrivano subito in cantina dove si procede alla pigiadiraspatura con successiva criomacerazione in silos termocondizionati a circa 4°C per 36-48 ore. Dopo la svinatura e l’illimpidimento, il mosto fermenta ad una temperatura controllata di 10-12°c per 22 – 24 giorni con resa uva – vino inferiore al 70%. Al termine della fermentazione si procede con un leggero travaso per separare il mosto – vino dalle fecce di fermentazione per poi passare all’affinamento sur lies per circa 5 mesi. Dopo pulizia e stabilizzazione, il vino viene filtrato e imbottigliato nel mese di settembre successivo alla vendemmia, con un riposo in vetro di almeno tre mesi.

Aggiungo io, consapevole di quanto sia economicamente pesante: questo è il trattamento che tutti i bianchi della Campania dovrebbero scegliere, saper attendere senza precipitarsi sugli scaffali.

L’assaggio: al bicchiere il vino si presenta di colore giallo paglierino tendente al dorato, grazie all’evoluzione nell’elegante bottiglia bordolese imperiale, con ottima consistenza tipica del greco, il nostro “blanc de noir”.Il primo impatto olfattivo mi rimanda a sentori di mandorla e pesca con piacevoli note minerali. Al palato, la varietà è protagonista: mineralità, freschezza e sapidità sono perfettamente fuse con la struttura alcolica, dando vita ad una lunga e complessa persistenza aromatica. Si tratta della prima vendemmia dei “quattro amici al bar”, e, se queste sono le premesse, direi che il futuro promette senz’altro bene, in direzione di un’intelligente distribuzione commerciale, mirata ad un target preciso, disposto ad acquistare un prodotto di alto livello ad un prezzo leggermente al di sopra della media. Gli abbinamenti, come sempre per il Greco di Tufo, sono tutti da giocare: zuppe primaverili con piselli e fave, gli spaghetti con i pomodorini affumicati e le vongole di Mauro Uliassi, pesci grassi al forno o alla griglia, il crudo/cotto di tonno di Tonino Mellino di 4 Passi a Marina del Cantone.

Scheda di Giulia Cannada Bartoli

Quarium srl, sede a Luogosano (Av) Contrada Pesco. Enologo Antonio Pesce. Tel. 39-08251686039 mail inf@quarium.it Bottiglie prodotte: 25.000.vitigni aglianico di Taurasi e greco di Tufo Ettari: 4 in conduzione


Un commento

  • claudio nannini

    (22 aprile 2010 - 09:25)

    HO AVUTO IL PIACERE E LA FORTRUNA DI ASSAGGIARE QUESTO VINO INSIEME CON LA NOSTRA GIULIA.. PUR NON AVENDO LA SUA COMPETENZA E PREPARAZIONE, MA DA SEMPLICE CONSUMATORE
    CONCORDO PIENAMENTE.. iL VINO E’ SICURAMENTE UN PRODOTTO D’ECCELLENZA.

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