Tresinus 2012 Fiano Paestum igt |Voto 91/100

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Tresinus 2012 Fiano Paestum igt

SAN GIOVANNI

Uva: fiano
Fascia di prezzo: da 5 a 10 euro
Fermentazione e maturazione: acciaio

Vista 5/5. Naso 27/30. Palato 27/30. Non omologazione 32/35

Non è mai facile per un vino secco entrare in scena dopo bollicine d’autore, in questa caso Annamaria Clementi Rosé 2005, ma la personalità del Tresinus 2012 è talmente marcata da imporre subito il campio di passo palatale senza grandi difficoltà.

La leggenda di questa azienda, una delle più belle e intime d’Itaia, continua: siamo ormai vicini ai vent’anni di una vita dura e di sacrifici, dove davvero solo la passione ti spinge ad accettare cose che altrimenti non si prenderebbero neanche in considerazione. Un po’ come quando dipendiamo da qualcuno per un amore, perdiamo volentieri una quota di noi stessi e la investiamo in quell’ideale salvadanaio comune.

Ida e Mario hanno investito tutto in questa proprietà protetta sul mare incontaminato del Cilento, e lo stile low profile, sempre lontani dal circo mediatico anche quando ne sei inseguito per quel bisogno di novità che alimenta il circuito stesso. Passo dopo passo, come una lumachina, l’azienda è riuscita a fare del vino un motivo di visita da parte degli appassionati.
Il lavoro di accoglienza è aumentato, ma è questo l’unico modello di sviluppo possibile nel Cilento e in zone che sono fuori dalle rotte del turismo di massa. Dieci, quindici cntine come queste possono cambiar eil destino di un territorio e la percezione che se ne ha fuori.

Il Tresinus esprime in questo momento il massimo della sua bellezza. Il naso fruttato è una cesta di pesche bianche del Sud con rimandi di timo, salvia, macchia mediterranea. In bocca è perfetta, in buon equilibrio. Notiziamo con piacere la piena corrispondenza tra l’olfatto e il palato a un anno dalla vendemmia, il ritmo della beva, piacevole, sapida e dolce di frutta al tempo stesso, è dettata dall’acidità imperante.

Fravaglio di triglie del Ristorante del Golfo

Lo abbiamo speso con entusiasmo in un pranzo di famiglia al ristorante del Golfo  di Salerno su un piatto di fravaglio di triglie. La semplicità sulla semplicità, ecco l’abbinamento giustocon il quale non si abaglia mai.

Sede a Castellabate – Contrada Tresino – Telefono 0974/965136 – 089/224896 – Fax 089/2754259 –www.agricolasangiovanni.it – info@agricolasangiovanni.it – Enologo Michele D’Argenio – Ettari di proprietà 10, di cui 4 vitati. Bottiglie prodotte in un anno circa 15.000. Vitigni: Fiano, Trebbiano, Greco, Aglianico e Piedirosso.

 

Un commento

  • Ida Budetta

    (5 novembre 2013 - 14:13)

    Nella descrizione di Luciano Pignataro la nostra filosofia produttiva e di vita direi: crederci e cogliere lo spirito di un luogo speciale, essere chiamati a diventarne i custodi e gli interpreti attraverso i suoi frutti, convinti che vivere nel rispetto e in armonia con l’ambiente e puntare sulla qualità paghi sempre (è solo questione di tempo). Riuscire a comunicare tutto questo nelle degustazioni significa chiudere un cerchio ed è per noi fonte di grande soddisfazione!!!!!!!

    Ma indipendentemente dall’esperienza personale, perfettamente d’accordo nel ritenere che il Sud ha la chiave per uscire dalla crisi: offrire il suo territorio, la sua cultura, i suoi paesaggi, i suoi prodotti, la sua storia, la sua cucina……..c’è il resto del mondo che non aspetta altro che l’occasione di una condivisione.
    Abbiamo tutto per emergere e non ce ne accorgiamo: viziati o spinti a disprezzare le risorse che abbiamo da una politica settentrionalista.
    Fortunatamente il percorso giusto è già stato intrapreso da molti e l’esempio è il miglior stimolo per gli altri……

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