Vallo della Lucania – Il respiro del vino di Luigi Moio e La cucina napoletana di Luciano Pignataro

6/6/2017 2.7 MILA
Presentazione dei volumi di Pignataro e di Moio a Vallo 06.06.2017
Presentazione dei volumi di Pignataro e di Moio a Vallo 06.06.2017
Presentazione dei volumi di Pignataro e di Moio a Vallo 06.06.2017
Presentazione dei volumi di Pignataro e di Moio a Vallo 06.06.2017

3 commenti

    Francesco Mondelli

    (25 maggio 2017 - 09:56)

    Un po’ di pubblicità al Cilento male non fà.”Mo ca puro la strada anno accunzata” non c’è che da farsi una serena guidata e in una sola serata godere di una grande accoppiata:la summa del bere e del mangiare che la nostra regione ha saputo dare.Sarò di parte ma il popolo Cilentano vorrei ne facesse parte perché deve finire il tempo di startene in disparte ma partecipazione deve essere la nuova canzone.A chi può sembrare normale vorrei invece ribadire che è un evento eccezionale se non altro per i tanti impegni cui i nostri son chiamati a partecipare.In conclusione vorrei affermare che è un evento da non lasciarsi scappare sopratutto da chi di enogastronomia e d’uso campare.FM.

    Quadri Guido

    (26 maggio 2017 - 09:17)

    Sono completamente d’accordo con il Commento del Sig. Francesco Mondelli. Ho conosciuto il Cilento nel lontano 1978,quando da “alpino” mi hanno inviato a Salerno per un corso militare (mi sono sentito onorato di essere …un alpino …al mare!). Ho rivisto il Cilento per altri motivi più volte nel corso degli anni.Ma l’anno scorso (2016) mi è scattata una molla micidiale in testa! Mi sono messo ad “aggregare in una sorta di Consorzio”(anzi,uno l’ho proprio sollecitato e fatto realizzare!) diversi agricoltori food and beverage,diversi ma complementari nelle loro “proposte menù di prodotti”,eccellenti nelle loro eccellenze, per promuovere e diffondere e distribuire i loro prodotti a livello internazionale attraverso il mio Gruppo Societario che pure ha sede all’estero… e il tutto, condito di reciproca soddisfazione tra produttori,importatori,utilizzatori… E,secondo me ma anche secondo più operatori Cilentani,soprattutto i giovani fino ai quanta’anni, si può e deve fare meglio e di più se i Cilentani si convincono della loro”maturità” e forza sociale,creativa,economica, in funzione dell’export, e non si bloccano al vecchio campanilismo certe volte “tribale”. Ho imparato comunque ad amare il Territorio Del Cilento!
    Guido Quadri ♦️

    Enrico Malgi

    (26 maggio 2017 - 15:18)

    Caro Francesco hai proprio centrato il problema. I due autori hanno dato piena disponibilità, nonostante i loro molteplici impegni professionali. E di questo li ringrazio pubblicamente, anche a nome del comune di Vallo della Lucania che organizza questo evento. Persone che, come sai, si impegnano molto per la crescita del territorio campano e, senza piaggeria, mi permetto di affermare che essi rappresentano il non plus ultra delle competenze specifiche in campo enogastronomico. Cerca di non mancare, mi raccomando. Plaudo anche all’intervento del gentile sig. Quadri, che vedo ha colto pienamente lo spirito della cilentanità. Siamo noi che dobbiamo prodigarci per migliorare le cose che, a dire il vero negli ultimi anni si sta avverando davvero.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *