Vigna Cicogna 2004 Greco di Tufo docg

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BENITO FERRARA
Uva: greco di Tufo
Fascia di prezzo: da 5 a 10 euro
Fermentazione e maturazione: acciaio

Un piccolo segreto dei bianchi irpini è berli almeno dopo un anno dalla vendemmia. Ecco dunque il 2004 di questo grande classico della viticoltura campana, una vigna curata con passione da Gabriella ben esposta a mezzogiorno a cavallo del crinale di una collina. Un’onda perfetta, che produce ottima frutta a dispetto delle difficoltà delle annate, anche se questo millesimo si dimostra molto favorevole al Greco di Tufo, gia sostanzialmente a posto a giugno. L’elevamento in vetro ha regalato maggiore equilibrio al bianco, la mineralità tipica del terroir è ben bilanciata in bocca dall’alcol, l’ingresso è abbastanza fresco, intenso e persistente.
Davvero un bel vino, tipico, collaudato, da manuale: il mosto fiore fermenta per circa 25-35 giorni in contenitori di acciaio inox a temperatura controllata. Dopo la sosta nelle vasche di acciaio l’elevamento prosegue per sei mesi in bottiglia. Così rispettato il greco di Tufo di questo cru esprime davvero il meglio. Il floreale lascia ben presto il posto pesca gialla, alle erbe di campo, in bocca è pulito, elegante, abbastanza morbido e con possibilità di ulteriore evoluzione. L’aspetto che desidero sottlineare è la riconoscibilità del varietale, un doppio binario che per il Fiano corre lungo le aziende Marsella-Di Meo-Clelia Romano mentre per il Greco le stazioni si chiamano Torricino, Petilia e, appunto, Benito Ferrara. Lo berremo su piatti di pesce molto ben costruiti, oppure su un bel trittico di baccalà servito al nuovo ristorante di Raffaele Vitale, La Casa del Nonno 13 a mercato San Severino.

Sede a Tufo, Frazione San Paolo
Tel e Fax 0825.998194
Sito: http://www.benitoferrara.it
Email: info@benitoferrara.it
Enologi: Attilio Pagli e Paolo Caciorgna
Bottiglie prodotte: 25.000
Ettari: 3 di proprietà
Vitigni: greco di Tufo, aglianico