Vigna Cicogna 2011 Greco di Tufo docg

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Gabriella Ferrara e il marito Sergio Ambrosino (Foto Lello Tornatore)

 

BENITO FERRARA

Uva: greco di Tufo
Fascia di prezzo: da 5 a 10 euro
Fermentazione e maturazione:acciaio

I vini bianchi campani stanno vivendo un momento molto felice ed i riconoscimenti arrivano da più direzioni, dentro e fuori i confini nazionali. Tra i vini di gran carattere, esuberanti nell’espressività e nei toni sia olfattivi che gustativi, spicca sicuramente questa splendida etichetta. Conferma la grande competenza della famiglia Ferrara in fatto di greco di Tufo. Lo abbiamo provato di recente in occasione del Greco di Tufo Festival che prevedeva un appuntamento molto interessante: la degustazione confronto confronto tra l’areale di Tufo e quelli di Santa Paolina e Montefusco. L’area di Tufo è quella storicamente più antica per la produzione di questo bianco scontroso e coinvolgente. Qui il terreno geologicamente piuttosto giovane, caratterizzato quindi da frequente presenza di pietra e da argille ricche in minerali di origine calcarea, dà vita a vini sottili, fini e dalla decisa impronta minerale. Il terreno particolarmente friabile rende difficile le pratiche in vigna, ma anche la costruzione di strade. Pertanto i terreni sono molto frazionati e vengono lavorati totalmente a mano. I vigneti di Benito Ferrara godono di un’ottima posizione, sono esposti da est a sud, quindi usufruiscono di una piena esposizione solare, fattore importante per questo vitigno tardivo e dagli acini piccoli e serrati.  Raggiungono un’altitudine di 500 metri sul livello del mare, particolare che contribuisce a dare carattere a questo ottimo vino. Spesso si dice che il greco sia un vino contadino, dal carattere semplice e un po’ rude. Nel caso di questa etichetta la semplicità è un fattore totalmente escluso. E’ vino dell’eccellenza. Sicuramente scontroso per la ruvidità espressa all’assaggio. E’ avvolgente e sognante al naso sul tema portante della mineralità, quella di roccia bagnata dal mare. Sussurra accenti erbacei e agrumati che confermano il temperamento giovane del vino, con tocchi speziati di pepe bianco e muschio. In bocca è sottile e scattante, l’acidità graffiante gli dà grande energia e la salinità ne arricchisce il gusto che lungamente incuriosisce il palato.

Questa scheda è di Marina Alaimo

Sede a Tufo, frazione San Paolo, 14 A. Tel.0825.998194. www.benitoferrara.it Ettari: 9 di proprietà. Bottiglie prodotte: 45.000. Enologo: Paolo Caciorgna. Uva: greco di Tufo, aglianico.