STRUZZIERO
Uva: aglianico
Fascia di prezzo: da 5 a 10 euro
Fermentazione e maturazione: acciaio e legno
È la selezione meno importante rispetto al Campoceraso o, almeno, io l’ho interpretata ed intesa in tal senso considerato il fatto che da quest’ultimo cru, nella stessa annata, Mario Struzziero ha prodotto una riserva rivelatasi, in un recente assaggio, davvero molto buona. Le mie aspettative, dunque, riguardo a questo Taurasi «altro» erano decisamente inferiori. La smentita non ha tardato a venire. È bastato, infatti, versare il vino nel calice ed aspettare una mezz’ora circa di lenta ma necessaria ossigenazione per far emergere le migliore caratteristiche di quest’aglianico irpino. Sia ben chiaro non mi sembra avere lo stesso passo, la stessa ampiezza né la complessità della riserva, pari annata, e mostra un profilo, decisamente, più stretto e verticale là dove, invece, il Campoceraso appare prediligere una progressione ed una disposizione più lunga ed orizzontale. Il naso è, inizialmente, chiuso su intriganti suggestioni minerali di humus e legna arsa con note speziate di pepe e chiodo di garofano. Col passare dei minuti escono in maniera più chiara e distinta anche sentori di piccoli frutti di bosco e vivaci note floreali pur non raggiungendo nell’uno come nell’altro caso un’intensità particolarmente rilevante. Il gusto è morbido, fresco con un finale non lunghissimo ma, sicuramente, appagante. Su tacchino saltato in padella con patate e profumo d’origano.
Questa scheda è di Fabio Cimmino
Sede a Venticano, Via Cadorna, 214. Tel. e fax 0825 965065. struzziero@struzziero.it www.struzziero.it Enologo: Mario Struzziero. Ettari: 12 di proprietà. Bottiglie prodotte: 500.000. Vitigni: aglianico, greco di Tufo, fiano di Avellino, coda di volpe,falanghina.














