Vino della Stella 2009 Fiano di Avellino docg di Joaquin Voto 85/100

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Vino della Stella Fiano di Avellino docg 2009

Vista: 5/5. Naso: 25/30. palato: 26/30. Non Omologazione: 29/30

Spesso chi fa lo stesso mestiere del padre, e in Italia è quasi regola, mostra meno grinta e più sicurezza, forse perché non si ha la necessità di accreditarsi nell’ambiente, o magari perché l’abitudine è già maturata sin dall’esordio. Speso, ma non sempre.

Raffaele Pagano è, da questo punto di vista, sulfurea eccezione: ha costruito una moderna cantina in quel di Montefalcione dove si fanno esperimentoi sempre più interessanti, capaci di aprire nuove prospettive alla viticoltura irpina che spesso appare troppo stretta nel suo pentapartito: Taurasi-Aglianico-Fiano-Greco-Falanghina. Ecco allora prima il ritorno di una vinificazione in bianco dell’aglianico, poi l’uscita di una Falanghina, infine un paio di Fiano molto interessanti che partono dal presupposto di essere fuori dal tempo misurato. Il Vino della Stella 2009, macerazione sulle bucce in acciaio per frutta colta a Rogliano di Montefalcione è davvero una bottiglia molto interessante che vale tutti i suoi 14,5 euro in uscita: il bianco ha buone note di pera evoluta al naso che si ritrova, ottima acidità, lungo, persistente. Ottima polpa in bocca con finale amaro riconoscibile: pieno, piacevole, abbastanza dinamico, forse con un po’ di materia in eccesso che però supporta l’alcol a quota 13 ed è trascinanta da vibrante acidità. Parliamo di appena 6200 bottiglie, tutte già sfumate ma, speriamo, non stappate: chi è appassionato di tartufo ci si può divertire senza alcun problema: la ricchezza del bicchiere è in grado di sostenere bene ogni piatto. Aspettiamo adesso ansiosi il 2016, anno di uscita del Taurasi 2007, e, magari almeno un anno prima, l’uscita del nuovo Fiano pre-fillossera che Raffaele ha messo in cantiere con il grande Maurizio De Simone, ’a capa pazza del vino campana, sempre in grado di regalare grandi emozioni bianche e rosse. In fondo, se abbianmo ancora voglia di scrivere questa rubrica dopo sedici anni, è perché in piazza ci sono due matti come loro

MONTEFALCIONE Località Corrani Tel.0825.1882550 www.joaquinwines.com
Uva: fiano Prezzo: 14,5 euro f.c Bottiglie prodotte 6.500

6 commenti

  • maurizio de simone

    (15 dicembre 2011 - 08:24)

    Ie so’ Pazz”…..e voglie essere chi vogl’io……MENO MALE CHE C’E’ ANCORA LIBERTA’ DI ESPRIMERSI…..ANCHE CON PAZZARIE.
    Raffaele è una persona speciale che riesce a capire una visione del vino non convenzionale che esprimo da anni, e Luciano ne riesce a cogliere sempre l’essenza. Grazie!!!!!

  • Raffaele Pagano

    (15 dicembre 2011 - 09:23)

    Grazie Luciano, pecco di eleganza, ed approfitto di questo spazio ceh ci hai voluto dedicare. Scrivo da Melbourne, ora sono le 19,15 del pomeriggio, in giro per enoteche della citta’ c’e un buon fermento. Qualche giornalista tua collega, di Sbs Radio (ww.sbs.com.au) ha parlato di “fenomenon Fiano” ora, pare sia il Vino per wine lovers locali, almeno questa e’ stata la mia sensazione. Oramai sono quasi 30 le Cantine che hanno impiantato e vinificano Fiano in tutta l’Australia. Forse, i tempi sono maturi per parlare di “Origine”. Ancora grazie.

    • Lello Tornatore

      (15 dicembre 2011 - 09:53)

      …li vorremo sentire…questi “Fiano” da tutto il mondo!!! Ciao Raffaele, attenzione ai canguri…;-))

  • Angelo Di Costanzo

    (15 dicembre 2011 - 09:37)

    L’ho scoperto io!
    http://larcante.wordpress.com/2010/04/23/montefalcione-vino-della-stella-2009-joaquin/
    (risatona generale: aahhaha aahhahahahaa)

    Avanti così, raga! ;-)

  • maurizio teti

    (15 dicembre 2011 - 12:56)

    uno in Austria , l altro in Australia…..
    tornate a combattere sul territorio!!!

  • maurizio de simone

    (15 dicembre 2011 - 18:17)

    Muarizio! è la visione di insieme che ti fa cogliere i particolari…….sai bene quanto sia convinto che le nostre terre ancora hanno tanto da esprimere, basterebbe ascoltare di più la nostra storia, girare il mondo serve proprio a imparare a “combattere sul territorio” con mente aperta e strumenti nuovi affondati nelle nostre radici. Io non ho mai abbandonato la Campania e non ho intenzione di farlo, ma ti assicuro che quel poco tempo che riesco a stare a Vienna mi rigenera e carica da “PAZZI” un abbraccio

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