Merlot 2020 biologico Natura Naturae, Bergamasca IGT, Società Agricola Sant’Egidio

22/9/2021 553
Carlo Ravasio
Carlo Ravasio

di Marco Galetti

Natura Naturae, una delle 170 bottiglie prodotte
Natura Naturae, una delle 170 bottiglie prodotte
Natura Naturae, controetichetta
Natura Naturae, controetichetta

A Sotto il Monte Giovanni XXIII, sotto l’influenza benefica del Papa Buono, è nato un vino, non ci si dovrebbe meravigliare, ma ogni nuova nascita, si sa, genera stupore, ancora di più se il papà di questo Natura Naturae, Carlo Ravasio, fondatore della Società Agricola Sant’Egidio, è già nonno.

 

Sant’Egidio, il gatto aziendale in versione volpe
Sant’Egidio, il gatto aziendale in versione volpe

Piccolissima produzione, destinata in esclusiva alla Trattoria Visconti di Ambivere, per questo Merlot fermentato in modo spontaneo e affinato in acciaio senza solfiti aggiunti, le bottiglie, come recita la controetichetta, sono frutto di un esperimento nato da un’idea di Daniele Caccia, dopo due gemelli in un colpo solo, il cecchino atalantino colpisce ancora, 170 vite generate dalla vite feconda dell’Azienda di Fontanelle di Sotto il Monte aspettano di essere stappate&godute.

Sant’Egidio, realtà a conduzione familiare, gestita da Carlo Ravasio e dalla moglie Donata, insieme ai figli Fabrizio e Anna, è un’Azienda associata alla Federazione italiana dei vignaioli indipendenti (FIVI) e a Sette Terre, Associazione viticoltori indipendenti di Bergamo, che hanno lo scopo di valorizzare il territorio, il lavoro del vignaiolo e il suo amore per la propria terra, la stessa terra, in territorio bergamasco&collinare ad un altitudine di circa 500 mt., che i nonni di Carlo, prima di poterla acquistare con enormi sacrifici, avevano lavorato come mezzadri.

Una conca assolata, sul versante meridionale del Monte Canto, la secolare Abbazia romanica di Sant’Egidio in Fontanella a proteggere i vigneti e i vignaioli vignaioli che, puntando sul biologico, hanno scelto la fatica e la maggior soddisfazione nata dalla stessa, quindi trattamenti a base di prodotti di contatto e non citotropici e nessun utilizzo di diserbanti e concimi chimici, qui convivono ragnetti gialli infestanti con altri ragnetti introdotti dalla mano dell’uomo che, talvolta, come in questo caso, intervenendo il meno possibile, lascia che la natura faccia il proprio corso e trovi il suo equilibrio.

Tutti i vini Sant’Egidio sono certificati biologici dall’Ente ICEA, una viticoltura terrazzata, montana ed eroica premiata dal CERVIM; l’Azienda, le cui cantine sono aperte al pubblico ogni Domenica, vinifica esclusivamente le proprie uve, imbottiglia in loco e commercializza direttamente, sono bergamaschi, per loro il lavoro è sacro quasi quanto il vino, buono, quasi quanto il “loro” Papa, beh, non esageriamo.

Sant’Egidio, Bottaia
Sant’Egidio, Bottaia

Società Agricola Sant’Egidio

Via Fontanella 13 C

Sotto il Monte Giovanni XXIII BG

Tel 035 794732

2 commenti

    Enrico Malgi

    Bravo Marco in versione enologica. Conservami una bottiglia per quando salgo su.

    23 settembre 2021 - 09:35Rispondi

    FRANCESCO MONDELLI

    Un vino prodotto a valle del Monte Canto.Mai come in questo caso vale quindi il detto del mai troppo compianto Veronelli :il vino è il canto della terra verso il cielo.PS Non conoscendo il vino non ne posso parlare ma solo sperare di “estorcere ” qualche bicchiere in una riunione riunione conviviale nella citata Trattoria Visconti dove però le bottiglie vengono stappate solo per gente raccomandata e ad ogni morte di papa buono o cattivo che sia FM

    23 settembre 2021 - 11:10Rispondi

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