Ad Alcamo apre al publico l’Enoteca regionale per la Sicilia occidentale. Vino, ma anche polo d’attrazione turistica, nel restaurato Castello dei Conti di Modica

14/8/2021 435
Alcamo - Enoteca regionale per la Sicilia occidentale
Alcamo – Enoteca regionale per la Sicilia occidentale – sindaco di Alcamo Domenico Surdi e Maria Possente, presidente dell’Enoteca

di Alma Torretta

Un indirizzo da tenere a mente d’ora in poi se si ama il vino e si va a visitare il Trapanese, la provincia più vitata d’Italia. La cittadina di Alcamo, località famosa per la denominazione a cui da il nome, la DOC Alcamo appunto, apprezzata innanzitutto per i suoi bianchi a base di uve Catarratto, si trova proprio al suo ingresso, arrivando da Palermo. Dai primi di questo agosto è possibile farsi un’idea di tutte le tante diverse produzioni del trapanese, di mare e di collina, ma anche dell’intero “continente” vinicolo Sicilia visitando il Castello dei Conti di Modica, al centro di Alcamo, che è diventata la nuova sede dell’Enoteca regionale per la Sicilia occidentale.

Alcamo - Enoteca regionale per la Sicilia occidentale
Alcamo – Enoteca regionale per la Sicilia occidentale

“Le Enoteche regionali siciliane sono due, una a Castiglione di Sicilia, sull’Etna, e l’altra è questa di Alcamo – spiega Maria Possente, presidente di quella di Alcamo – entrambe sono state istituite con legge regionale nel 2002, quella della Sicilia orientale è stata inaugurata solo dopo pochi anni, adesso finalmente partiamo anche noi. Ma tra le due strutture ci sarà stretta collaborazione, in modo che il visitatore possa avere sempre un’informazione completa e possa degustare in entrambi le sedi i prodotti di tutta la Sicilia”. Le due Enoteche regionali condivideranno presto anche una piattaforma di prenotazione on-line per facilitare la pratica dell’enoturismo in tutta l’isola.

Alcamo - Enoteca regionale per la Sicilia occidentale
Alcamo – Enoteca regionale per la Sicilia occidentale

Difatti, al primo evento dell’Enoteca di Alcamo, Calici di Stelle 2021, organizzato in collaborazione con il Movimento del Turismo del Vino Sicilia, non sono mancati  in degustazione i vini anche dell’altra parte dell’isola in un percorso ben organizzato all’aperto, lungo le mura esterne del castello, in base ai vitigni e territori di provenienza, presenti una cinquantina di cantine. Una serata che è stata un grande successo di pubblico, malgrado il caldo, tantissimi i giovani curiosi e attenti a scoprire le nuove proposte dell’enologia siciliana, molto richiesti in particolare i macerati non filtrati di Grillo e Catarratto.

Il Castello alcamese dei Conti di Modica è molto bello e ben restaurato. Costruito nel XIV secolo dalla famiglia Chiaramonte è unico nel suo genere avendo pianta romboidale e quattro torri, curiosamente di cui due quadrate e due rotonde. L’aspetto esteriore è possente, all’interno invece si susseguono una serie di sale e salette in stile gotico ingentilite da finestre bifore e trifore che sia affacciano su un ampio cortile centrale.

Alcamo - Enoteca regionale per la Sicilia occidentale
Alcamo – Enoteca regionale per la Sicilia occidentale

Previsti percorsi espositivi sul vino siciliano e possibilità di organizzare degustazioni, ma ci sono anche pannelli sulla storia di Alcamo e un teatrino di pupi siciliani perché l’obiettivo è promuovere il comparto vino, mettendo a rete tutti gli operatori e le associazioni di settore, ma anche sviluppare un turismo “esperienziale” – come ha spiegato Domenico Surdi, sindaco di Alcamo – proponendo occasioni di conoscenza pure degli altri prodotti agroalimentari, dell’artigianato, delle tradizioni siciliane, nonché mettendo in reta anche ristoratori e commerciati che vorranno proporre offerte speciali. Il Castello-Enoteca vuole essere il punto di partenza per scoprire tutta la Sicilia, ma innanzitutto Alcamo, la terra del poeta Cielo d’Alcamo che nel XIII secolo con il suo componimento “Rosa fresca aulentissima” ha compiuto un passo decisivo  nel passaggio dal latino volgare all’Italiano, poeta a cui è dedicata la  piazza progettata da Gae Aulenti, proprio a pochi passi dal Castello, cosi come a pochi passi si trova il Convento dei Gesuiti oggi trasformato in un museo con interessanti sale d’arte contemporanea. Un’Enoteca che nasce quindi in una ex fortezza di difesa ma oggi invece orientata all’esterno, sul territorio, per “attaccare” ii mercati del vino, del turismo e della cultura, con occasioni di formazione, esperienza e diletto.

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