Aversa. Pizzeria al Borgo: la pizza di Domenico Di Fusco
Pizzeria al Borgo, Aversa (CE)
Viale Europa, 86
Apertura: dalle 19:30
Chiuso: martedì
Telefono: 327 045 7307
Tutto nasce dall’ispirazione del padre di Domenico Di Fusco di aprire una pizzeria. Era il 2006: Domenico aveva appena 17 anni, mentre Francesca, sua sorella, ne aveva 22 e si era arruolata da poco nell’Esercito. In quegli anni Salvatore Di Fusco, con grande intuito e forse anche un pizzico di incoscienza, immaginò la pizza come una passione da raccontare, un’espressione gastronomica destinata a non passare mai di moda. Una scelta tutt’altro che scontata: la pizza non era una tradizione di famiglia, lui era impiegato statale e la moglie commerciante.
L’attività nacque nella storica borgata di San Lorenzo, ad Aversa, una zona che fino a circa vent’anni fa era conosciuta soprattutto per le attività legate alla lavorazione del ferro. C’era poco intorno, ma quel locale, un tempo deposito di acqua minerale gestito dalla madre di Domenico e Francesca, si trasformò nella sede della nuova pizzeria: Pizzeria al Borgo. Furono anni complessi, soprattutto per la difficoltà nel trovare collaboratori affidabili. Così, a 19 anni, Domenico si ritrovò per necessità dietro al banco e iniziò a realizzare pizze senza una formazione specifica, imparando sul campo. Francesca, invece, decise di lasciare il proprio lavoro per affiancare il fratello e occuparsi della sala. L’obiettivo era uno solo: salvare la pizzeria e valorizzare l’investimento familiare.
Sono trascorsi vent’anni e oggi la loro pizza è economica, democratica e amata dai clienti: trovare un tavolo libero è spesso un’impresa.
La pizza di Domenico Di Fusco
Domenico porta in tavola una pizza napoletana contemporanea affiancata dalla ruota di carro, unica eccezione stilistica del menu, realizzata però con lo stesso impasto, ottenuto da farine deboli e lunga lievitazione e con un panetto da 270 grammi. Un’impostazione che racconta la sua idea di pizza, un mix di tecnica e leggerezza. Non è un caso che abbia conquistato il secondo posto al Campionato Mondiale del Pizzaiuolo – Caputo Cup 2026, categoria “Pizza di Stagione”, una delle competizioni più tecniche, dove vengono premiate la qualità dell’impasto, l’esecuzione e la capacità di interpretare gli ingredienti di stagione. Un risultato che conferma il valore del suo percorso e della visione della pizza contemporanea.
L’impasto restituisce una pizza estremamente scioglievole e sottile nella parte centrale, sia nella versione contemporanea sia nella tradizionale ruota di carro, larga più di 35 cm, di cui consiglio di provare la Margherita provola e pepe (8 €).
Il menu offre una quindicina di pizze, con alcune alternative stagionali fuori carta. Tra queste merita una menzione la Valtellina, la più richiesta dalla clientela in questo momento. Una pizza dalla base simile a una focaccia, completata con bresaola, rucola, mozzarella di bufala DOP e llimone, ingredienti che ne valorizzano freschezza ed equilibrio (12 €).
Tra le creative la ricca Calabrese, con mozzarella di bufala DOP, datteri gialli di Battipaglia, spianata calabra, cialde di parmigiano (10 €).
In questo periodo dell’anno la sala viene in parte sostituita dal dehors, per una capienza complessiva di circa 80 coperti. I prezzi restano accessibili: si parte dai 5 euro della marinara fino ai 12 euro per la pizza stagionale. Da bere c’è birra alla spina, in bottiglia e un assortimento di bibite.
Domenico e Francesca sono riusciti a trasformare una scommessa familiare in un indirizzo ormai riconosciuto sul territorio, risollevando le sorti di un investimento nato quasi per intuizione e costruendo una realtà solida ad Aversa. Oggi Pizzeria al Borgo conta 8 collaboratori e si presenta racchiusa nel claim “Amore a prima fetta”: un modo per raccontare il legame che si crea tra la pizza e chi la assaggia. Domenico non si allontana mai dal banco, e a ricevere in sala c’è il sorriso di Francesca.
Nel prossimo futuro è previsto anche un restyling del locale, un ulteriore passo avanti per una pizzeria che, dopo vent’anni, continua con successo a preparare la pizza frutto di prove e di tenacia.










