L’Avvolgibile, la trattoria popolare di Adriano Baldassarre

5/10/2019 6.1 MILA
Trattoria L'Avvolgibile, la dispensa
Trattoria L’Avvolgibile, la dispensa

Trattoria Avvolgibile Roma
Circonvallazione Appia, 56
Tel. 06 5069 5104
Aperto:  la sera; venerdì, sabato e domenica anche a pranzo.
Chiuso: lunedì.
di Virginia Di Falco

Quanto è stato bravo Adriano Baldassarre, con il suo socio Fabrizio Macchioni ad aprire la trattoria L’Avvolgibile a Roma.
Per chi non lo conosce, Baldassarre è uno chef con alle spalle sostanziosa esperienza, e sulle spalle, già da diverso tempo, una stella Michelin. Il suo locale, Tordomatto, aperto nella Capitale all’inizio del 2016, dopo un lungo soggiorno di lavoro in India e un inizio scoppiettante in provincia, è un elegante ristorante dove su studiate porcellane si serve l’essenza della romanità. La coda, la quaglia, l’arzilla. La campagna come il mare. Dove ogni piatto viene ricodificato da tecnica e memoria.

Trattoria L'Avvolgibile, la sala
Trattoria L’Avvolgibile, la sala

L’Avvolgibile è un’altra cosa. Adriano voleva metter su una trattoria vera. Un posto realmente popolare, senza retorica, senza narrazione, senza troppe ciance.
E così, tanto per cominciare, ha scelto il quartiere dell’Appio Latino. Il suo. Popoloso e popolare.
Un locale con un vecchio mobile dispensa all’ingresso, di quelli che si verniciavano di bianco «perché così è più pulito». E dentro, allora come oggi, il pane, la pasta, le posate. L’essenziale.

Trattoria L'Avvolgibile, i tavoli esterni
Trattoria L’Avvolgibile, i tavoli esterni

E infatti qui forchetta e coltello restano gli stessi per tutto il pasto, i bicchieri di vetro spesso ricordano la vecchia osteria, le tovaglie sono a quadri, le sale spartane, quasi spoglie. Gli occhi e i sensi sono tutti per il piatto di porcellana bianca con dentro la trippa, le fettuccine, le polpette al sugo, la coratella, le puntarelle.

Trattoria L'Avvolgibile, panzanella di baccala'
Trattoria L’Avvolgibile, panzanella di baccala’

Ogni cosa preparata come si deve, con porzioni generose a partire dal pane, che deve prendere il Sugo di qua e di là.

Trattoria L'Avvolgibile, il pane
Trattoria L’Avvolgibile, il pane

E poi c’è la pasta, quella corta, come le mezze maniche (in carta con l’amatriciana tra le più buone mai provate negli ultimi anni) e quella lunga, quella che si avvolge con la forchetta, come gli spaghetti al dente nella cremosa carbonara, gli “avvolgibili” che danno il nome alla trattoria.

Trattoria L'Avvolgibile, l'amatriciana
Trattoria L’Avvolgibile, l’amatriciana
Trattoria L'Avvolgibile, la carbonara
Trattoria L’Avvolgibile, la carbonara

E poi, ancora, una coda alla vaccinara tenerissima e succosa, l’abbacchio con patate al forno, il fuori menu con la lampuga in un guazzetto di mare tanto buono che lo finiresti a sorsate.

Trattoria L'Avvolgibile, la coda
Trattoria L’Avvolgibile, la coda
Trattoria L'Avvolgibile, abbacchio con patate
Trattoria L’Avvolgibile, abbacchio con patate

Qui si entra anche solo per un piatto, come la coppia di anziani che divide una coca cola e una pasta e patate in due (in carta a 5 euro), o come la famigliola che ha promesso le polpette al pupo come premio perché «ha fatto il bravo dai nonni».
Il quartiere, insomma, già s’è affezionato. Un posto che ha colpito il cuore di chi cerca un piatto e basta. E lo trova. E di chi cerca una trattoria senza agli & peperoncini finti appesi alle travi di legno (spesso finte pure quelle), ma anche senza le sovrastrutture fighette imposte da architetti tanto esaltati quanto omologati.

Trattoria L'Avvolgibile, la lampuga
Trattoria L’Avvolgibile, la lampuga

Un convinto ritorno alle origini composto e sincero, senza clamori.
Si beve vino della casa e qualche buona etichetta laziale, altrimenti birra. E si viene serviti da ragazzi volenterosi. E si sta tanto bene, con un conto sui 25 euro.

Trattoria Avvolgibile Roma

 

4 commenti

    lucab

    Conclusione dell’articolo:
    “Un convinto RITORNO ALLE ORIGINI composto e sincero, senza clamori.
    Si beve vino della casa e qualche buona etichetta laziale, altrimenti birra. E si viene serviti da ragazzi volenterosi. E si sta tanto bene, con un conto sui 25 euro”.
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    Mentre molte trattorie, in tutta Italia, hanno chiuso qui si RIAVVOLGE il tempo e si recupera una grande tradizione della ristorazione italiana.
    Le nuove tendenze e le nuove mode gastronomiche degli ultimi anni hanno sacrificato in primis proprio le trattorie.
    Ne abbiamo parlato più volte.

    L’articolo contiene dei passaggi
    pregevoli che difficilmente si leggono nei food blog italiani: lascio a voi la curiosità di trovarli nell’articolo.
    … Quegli stessi food blog che, esaltando e propagandando, le nuove tendenze e mode… hanno contribuito, in qualche modo, alla crisi della trattoria italiana.

    5 ottobre 2019 - 12:04

    Antonio Prinzo

    Grazie Virginia! Ritorno alle origini, che non è nostalgia per il tempo che fu, ma semplicemente riscoperta del tempo che ancora per fortuna c’è. Ci andrò alla prima fuga a Roma.

    5 ottobre 2019 - 17:44

    Marco Galetti

    Fortunatamente ho letto il commento di lucab così ho RI trovato il nostro ”vecchio mobile dispensa …di quelli che si verniciavano di bianco…” e tanta poesia in questo pezzo essenziale, che è una bellissima parola, così come è bellissima la chiusura dì Virginia “e si sta tanto bene” poetica&essenziale.

    5 ottobre 2019 - 23:00

    Angela

    Ci ritornerò sicuramente!

    6 ottobre 2019 - 10:06

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