Bacoli, successo dei racconti della biodiversità con i presìdi Slow Food


Mercato della Terra a Bacoli. Vito Trotta, Antonio Lucisano, Tommaso Esposito, Pasquale Marangio

Negli spazi della Casina sul Fusaro costruita da Luigi Vanvitelli grande successo ieri del Mercato della Terra Flegrea con produzioni selezionate da Slow Food sul territorio locale e regionale.

Mercato della Terra a Bacoli. La Casina Vanvitelliana

Erano presenti i Presìdi del Carciofo Bianco di Pertosa, della Papaccella Napoletana, del Pomodoro San Marzano e le Comunità del Cibo Slow Food dei Campi Flegrei della Cicerchia flegrea e degli Ortolani flegrei.

Mercato della Terra a Bacoli. La Papaccella napoletana

Debutto ufficiale del nuovo presidio del Fagiolo Cannellino “Dente di Morto” di Acerra, che ha riscosso grande interesse per le sue qualità e versatilità gastronomiche.

Mercato della Terra a Bacoli. Il nuovo presidio del Cannellino Dente di Morto dai Acerra

L’iniziativa di Slow Food è pienamente riuscita in tutti i suoi momenti: il mercato, dove é stato possibile acquistare direttamente dai produttori alcune eccellenze del territorio, gli assaggi di Laboratori del Gusto® e le proiezioni di brevi filmati realizzati da Slow Food che hanno raccontato e testimoniato l’importanza e l’attualità del tema della salvaguardia della biodiversità.

Mercato della Terra a Bacoli. Il mercato dei presìdi

Mercato della Terra a Bacoli. Il mercato dei presìdi

Mercato della Terra a Bacoli. Il mercato dei presìdi

L’evento è stato coordibato da  Vito Trotta, Fiduciario Slow Food Campi Flegrei e responsabile regionale del progetto Presìdi Slow Food.

Mercato della Terra a Bacoli Antonio Lucisano Direttore Consorzio Mozzarella di Bufala DOP e Vito Trotta

Mercato della Terra a Bacoli. Antonio Lucisano e Vito Trotta con Pasquale Marangio e Rosario Mattera

Mercato della Terra a Bacoli.

by esto

4 Commenti

  1. Più informazione sui prezzi, se si vuole impattare con la gente, non quella dedita ai circuiti esclusivi, di nicchia, ma a quella che ispeziona il borsellino più con speranza che con certezza di trovarvi i soldi per la spesa. I prezzi, una volta vi ho impattato io, non sono bassi, e ciò è inspiegabile con una filiera che dovrebbe essere corta, e si ha la sensazione di un tipo di spesa non per la mensa quotidiana, ma per ricordini da portare a casa dopo una gita.

  2. Condivido pienamente, ieri un kg. di friarielli o di scarole € 2 al Kg e 1/2 Kg di Fagioli € 6,5, ma i legumi non erano il piatto dei poveri? Considerando che erano direttamente i produttori a vendere le considerazioni sono 2:
    1 Ieri hanno guadagnato in maniera esponenziale
    2 Venderanno mai questi prodotti attraverso i canali tradizionali?

  3. Purtroppo anche io condivido pienamente.
    Ritengo che queste iniziative servano soltanto a far trascorrere al pubblico una mattinata diversa ed a diffondere la conoscenza dei prodotti tipici solo a livello accademico visti i prezzi.
    P.S.
    Spero che l’uscita del sig. Trotta sulla prelibatezza della cozza del lago Fusaro, come da servizio sul TG Regione, sia stata soltanto una svista.
    In caso contrario lo invito prima a sottoscrivere una polizza sulla vita e poi ad ad assaggiarne una…

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