Ben Ryé Passito di Pantelleria Doc 2017 Donnafugata

7/4/2021 649

Ben Ryé Passito di Pantelleria Donnafugata

Ben Rye' Passito di Pantelleria Doc 2017 Donnafugata
Ben Rye’ Passito di Pantelleria Doc 2017 Donnafugata

di Enrico Malgi

Circa un paio di mesi fa un amico mi fece dono di una straordinaria bottiglia di Sauternes Chateau d’Yquem 2008, ebbene lo stesso amico in prossimità delle feste pasquali mi ha regalato un’iconica bottiglia di Ben Ryé Passito di Pantelleria Doc 2017 di Donnafugata, , prodotto fin dal 1989.

Un passito confezionato con solo uve Zibibbo, cioè Moscato di Alessandria, coltivate ad alberello su un terreno di origine vulcanica di Pantelleria e sferzate di continuo da un vento impietoso, come evocato dallo stesso nome Ben Ryé, che in arabo significa appunto “Il Figlio del Vento”. Le uve vengono raccolte a più riprese e poi stese sui graticci sotto un caldo sole mediterraneo per l’appassimento naturale. Il vino trascorre sette mesi in vasche di acciaio e un anno in bottiglia. Il prezzo della bottiglia di 375 ml lo conosco bene ed è molto interessante, ma non mi permetto di evidenziarlo per rispetto del mio amico.

Controetichetta Ben Rye' Passito di Pantelleria Doc 2017 Donnafugata
Controetichetta Ben Rye’ Passito di Pantelleria Doc 2017 Donnafugata

Alla vista si presenta un colore ambrato luccicante. Il complesso ed intenso bouquet rivela albicocca, scorza d’arancia candita, datteri, fichi secchi, mandorle tostate, uva passa, cardamomo, cioccolato fondente, spezie orientali, miele di acacia, zafferano, minerali e fiori appassiti. Sottofondo sulfureo. Il tutto benevolmente rinfrescato da sospirose erbe mediterranee come il timo, il rosmarino, la mentuccia e la salvia. In bocca entra un sorso esplosivo, avvolgente, epicureo, elegante e sensuale. La nota di dolcezza è perfettamente bilanciata da un’ottima tensione acida. Passito di grande finezza, profondità, fascino e carattere, che prende in ostaggio le papille gustative ammaliandole con piacevoli percezioni tattili. Insomma si tratta di una vera gemma enologica che non teme confronti, orgoglio della famiglia Rallo. Può durare integro ancora per una ventina d’anni. La chiusura è lungamente persistente ed appagante. Da abbinare a foie gras, cioccolato fondente, pasticceria secca e formaggi erborinati, senza tralasciare ovviamente di berlo in solitario. Una vera goduria.

Anche stavolta il mio amico ci ha azzeccato, bravo!

Sede a Marsala (Tp) – Via S. Lipari, 18
Tel. 0923 724200 – Fax 0923 721130
[email protected]www.donnafugata.it
Enologi: Antonio Rallo e Antonino Santoro e consulenza di Stefano Valla
Ettari vitati: 405 – Bottiglie prodotte: 2.500.000

8 commenti

    Mario Riccardi

    Spettacolare, ho bevuto ieri una 2004, .da ricordo.

    7 aprile 2021 - 09:40Rispondi

    Marcello

    il miglior passito italico…p.s. la bott da 75cl. costa tra 45/50 euro…

    7 aprile 2021 - 10:05Rispondi

    Marco Galetti

    Caro Mario, anch’io ho un ricordo spettacolare, ero alla Cantinella sul mare con amici campani, alle padelle la cara Lorenza… ti abbraccio

    7 aprile 2021 - 10:08Rispondi

      Marco Contursi

      Bei tempi…..che furono. Parlammo pure di una verticale di Terra di Lavoro…

      7 aprile 2021 - 10:46Rispondi

        Mario Riccardi

        Appena si può organizza.

        9 aprile 2021 - 08:11Rispondi

    Mondelli Francesco

    Anche gli assaggiatori seriali hanno i loro confort wine FM

    7 aprile 2021 - 15:18Rispondi

    Enrico Malgi

    Il Ben Ryé è senza ombra di dubbio uno dei migliori passiti del mondo.

    8 aprile 2021 - 09:58Rispondi

    Mario Riccardi

    Presto ritorneremo. Un abbraccio anche da Lollo.

    9 aprile 2021 - 08:09Rispondi

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